L’ipotesi è stata lanciata dalla stampa finanziaria e il governo non smentisce: stanno per tornare gli incentivi statali alle vetture ecologiche?
Metano, Gpl e, perché no, elettrica: è l’auto del futuro che cerca di conquistarsi un po’ di spazio già oggi. E per farlo potrebbe avvalersi di un aiuto importante in un momento di crisi come questo: gli ecoincentivi statali. La notizia è stata lanciata dalla stampa finanziaria e non è stata smentita dal Governo, in diverse occasioni interrogato in merito nelle persone dei ministri allo sviluppo Corrado Passera e in quello all’ambiente Corrado Clini. Di più, il ministro Clini intervenuto a Milano a un convegno sull’auto elettrica ha parlato espressamente di incentivi per l’auto elettrica, lasciando presagire quale possa essere l’orientamento dell’esecutivo in merito. I motivi per andare verso l’auto ecologica non mancano di certo, a partire dal costo dei carburanti: la differenza tra l’accoppiata benzina/diesel e la coppia Metano/Gpl è ai massimi storici, con i primi due attestati attorno a 1,70 euro, il gpl che viaggia a 0,70 e il metano a 0,90. Per quanto riguarda l’auto elettrica, invece, pur con difficoltà e dubbi, quest’anno dovrebbero arrivare
diversi modelli ibridi o interamente elettrici a cui stanno lavorando tutti i più importanti gruppi automobilistici mondiali e alcuni modelli cominciano a essere commercializzati a prezzi alti ma non più completamente fuori mercato. I tempi sono maturi dunque per spingere di nuovo sulle auto ecologiche: nel 2009 gli incentivi fecero fare un balzo a questo segmento di mercato dal 5 al 20 per cento del totale del mercato auto con un passaggio dalle150-200 mila immatricolazioni annue a quasi 650 mila. Si torna sulla vecchia strada?