04/02/2012
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Da Piemonte e Vallle d’Aosta arriva forte la voce contraria dei carrozzieri all’articolo 29 del decreto liberalizzazioni
Dopo la manifestazione di protesta
ad Asti della settimana scorsa, in questi giorni il Comitato di Coordinamento delle Confederazioni Artigiane del Piemonte ha preparato e inviato una lettera di protesta a tutti i politici di rilievo piemontesi. Confartigianato, Cna e Casartigiani hanno scritto ai parlamentari eletti in Piemonte, al presidente della regione Roberto Cota e alle segreterie regionali dei partiti politici per sensibilizzarli rispetto alla battaglia per la soppressione del comma 2 dell’articolo 29 riguardante il risarcimento in forma specifica. «Tale comma, infatti, incide in modo palese sulla libera concorrenza nel mercato dell’autoriparazione, creando, di fatto, una sorta di cartello tra le compagnie di assicurazione e le carrozzerie fiduciarie» si legge nella lettera. Il testo prosegue ricordando che in Piemonte lavorano circa 2 mila carrozzerie per 5 mila 200 addetti, una categoria che andrebbe in grande sofferenza qualora passasse il decreto così com’è, peraltro in probabile contrasto con sentenze della Corte Costituzionale. Intanto anche dalla Valle d’Aosta si organizza la protesta. Nel corso di una riunione giovedì sera, i carrozzieri di
Rete Amica Carrozzeria, la rete delle carrozzerie indipendenti della Valle d’Aosta, hanno deciso come muoversi annunciando massima collaborazione con tutte le reti di carrozzerie italiane e ricerca del sostegno presso i parlamentari e le forze politiche locali. Da un punto di vista operativo è assicurato il sostegno alle attività delle associazioni di categoria in particolare Cna e Confartigianato e la «predisposizione di forme di assistenza legale nel caso qualche compagnia attivasse il decreto nei prossimi giorni».