03/02/2012
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Giovedì sera Rete Imprese Italia e venerdì mattina Ania sono state ascoltate in audizione al Senato. E ancora lunedì sarà la volta di Inretecar e delle associazioni nazionali di categoria
Mentre i lavori parlamentari per la conversione in legge del decreto liberalizzazioni entrano nel vivo, i soggetti più attivi del mondo della carrozzeria e dell’assicurazione sono ascoltati in Senato, ciascuno per le proprie competenze e, soprattutto, per le proprie richieste.
Rete Imprese Italia ha manifestato ai senatori riuniti in Commissione Industria, Commercio e Turismo la propria posizione su tutto il decreto, auspicando che siano fatte scelte capaci di incidere davvero sulla crescita. A proposito dell’articolo 29 sul risarcimento in forma specifica ha presentato la proposta di emendamento delle associazioni nazionali di categoria, che chiedono la soppressione del comma 2.
Di parere opposto è stata l’audizione di
Ania avvenuta questa mattina e incentrata su tutti i temi inerenti l’assicurazione, dall’obbligo di informazione agli utenti alla scatola nera. Rispetto all’articolo 29, come prevedibile, la posizione di Ania è stata diametralmente opposta a quella delle associazioni di categoria, con un sostanziale plauso alla norma e una richiesta di migliore specificazione. «L’attuale testo risulta peraltro impreciso nella parte in cui regola gli effetti del rifiuto del risarcimento in forma specifica da parte del danneggiato. In particolare, non contiene un riferimento preciso cui applicare la riduzione del 30%. – si legge nella relazione presentata dal presidente Ania Aldo Minucci -. Occorrerebbe colmare tale lacuna, prevedendo che il risarcimento pecuniario non possa superare il costo che l’impresa avrebbe sostenuto con la riparazione diretta del veicolo. Inoltre, sarebbe opportuno coordinare l’offerta del risarcimento in forma specifica con le minuziose disposizioni in materia di procedura d’offerta risarcitoria di cui agli articoli 148 e 149 del Codice delle assicurazioni».
Intanto si preparano le audizioni di lunedì mattina, quando sarà ricevuto il
Consorzio Inretecar e a seguire una delegazione delle associazioni nazionali di categoria Cna, Confartigianato e Casartigiani. Per la delegazione
Cna parteciperanno Daniele Tarenzi e Mario Turco. In entrambe queste audizioni sarà presentata nuovamente la richiesta di soppressione del comma 2 dell’articolo 29. E un qualche ottimismo deriva dal primo parere giunto da una commissione del senato sul decreto: La Commissione Giustizia del Senato ha espresso parere contrario all'articolo 29 del Decreto sulle liberalizzazioni «ritenendo vessatorie ed ingiustamente lesive dei diritti del danneggiato le previsioni della norma».