La Carrozzeria Cafagna, situata ad Andria (Bari), è guidata dai due fratelli Sabino ed Emanuele Cafagna.
La passione per questo lavoro è stata trasmessa loro dal padre Felice, fondatore dell'attività nel 1981
Da bambini dopo la scuola trascorrevano il loro tempo nella carrozzeria paterna, osservando attentamente il lavoro che vi si svolgeva, e con il tempo la magia del mestiere ha conquistato anche loro. Pian piano hanno appreso tecniche e metodologie e la passione si è trasformata in qualcosa di serio tanto che oggi, seppur giovanissimi, i due fratelli Sabino ed Emanuele Cafagna possono vantare alle spalle un’esperienza consolidata. Non solo: hanno le idee chiare sul futuro e tanti sogni da realizzare.
«Quello che abbiamo costruito oggi è stato possibile grazie agli insegnamenti che ci ha trasmesso nostro padre Felice, fondatore dell’attività nel 1981», raccontano alla redazione.
Vostro padre è tuttora presente in carrozzeria?
«Certamente, non potrebbe fare a meno di respirare l’aria di carrozzeria, spesso gli capita di alzare le serrande anche di domenica».
Una vera e propria passione, la sua. Quali insegnamenti vi ha trasmesso?
«Amare il proprio lavoro innanzitutto e la serietà nell’eseguire le riparazioni, che comprende anche il modo di gestire la relazione con il cliente, che va rispettato in ogni sua richiesta. Ci ha insegnato che bisogna lavorare in maniera precisa per garantire massima qualità, puntualità e lavorazioni accurate. Oggi infatti garantiamo servizi su misura, rapidi ed efficienti. Assicuriamo il recupero dell’auto sinistrata tramite mezzo proprio, offrendo l’auto di cortesia; tra l’altro, assistiamo il cliente nell’espletamento delle pratiche di risarcimento dalle Compagnie di assicurazione».
Il vostro contributo alla crescita aziendale invece qual è stato?
«Quello di rinnovare la sede e il modo di gestire il lavoro adeguandoci alle esigenze attuali di mercato. Siamo convinti che oggi, seppure in condizioni economiche difficili, l’imprenditore deve sapere restare sul mercato investendo nel nuovo: il tempo darà conferma al suo coraggio».
È quello che avete deciso di fare voi?
«Esattamente. Abbiamo investito in nuove attrezzature all’avanguardia e abbiamo stretto accordi con grosse Compagnie assicurative. È questa la peculiarità che ci contraddistingue dalla concorrenza locale».
In cosa consistono invece gli investimenti?
«Abbiamo deciso di installare un nuovo forno a sistema tintometrico della ditta Termomeccanica, che garantisce risultati impeccabili e contribuisce allo stesso tempo ad accrescere la qualità del nostro lavoro; sono state realizzate due zone di preparazione e la carrozzeria è stata divisa in diverse aree: montaggio, preparazione, lattoneria e verniciatura. Inoltre, abbiamo adottato il nuovo sistema banco raddrizzatura e inserito due sollevatori nella zona di smontaggio, tutte scelte che hanno permesso di fare fronte alla mole di lavoro in aumento e soprattutto per tutelare la salute del personale».
Potete definire la vostra una carrozzeria ecologica?
«Oggi tutte le carrozzerie dovrebbero essere dette tali, perché la salvaguardia dell’ambiente di lavoro, e ovviamente della natura, è un aspetto imprescindibile con le attività quotidiane che tutti svolgiamo. Ad esempio per le operazioni di carteggiatura l’uso della mascherina è limitante, oggi occorre ricorrere a sistemi più adeguati, come il filtraggio delle polveri di scarico. Il fattore ecologico oggi conta molto in carrozzeria per ottenere un prodotto finale di qualità, che è la macchina che il cliente ci affida».
Come vengono eseguite le lavorazioni?
«Le auto sono da noi considerate vere e proprie pazienti di cui prendersi cura all’interno di una clinica specializzata e soprattutto si tiene conto del fattore privacy. I nostri spazi sono dotati infatti di postazioni di lavoro apposite, ogni auto viene isolata dalle altre, su richiesta dei clienti. I lavori di riparazione si effettuano con estrema scrupolosità, precisione e attenzione, grazie anche all’ausilio delle nuove attrezzature».
Come gestite invece i rapporti con le Compagnie assicurative?
«Abbiamo instaurato una collaborazione seria e di qualità che ha agevolato il modo di lavorare, specie nella gestione dei tempi. Ad esempio operiamo su ricambi originali, forniti direttamente dalla Compagnia. Molti colleghi non vedono di buon occhio la fornitura di ricambi da parte delle Compagnie e riten gono che lavorando per le convenzioni si perda in qualità. A loro dico che dipende dal carrozziere. Noi abbiamo valutato le condizioni proposte, tra le quali i tempi tecnici da rispettare e non abbiamo l’onere di gestire le spese dei ricambi in prima persona».
Qual è l’esito di questa collaborazione?
«Molto positivo. Siamo davvero soddisfatti di questa scelta e del modo di lavorare. Gli accordi hanno permesso di canalizzare il lavoro e di fidelizzare i clienti».
Può spiegarci meglio in numeri in cosa consiste tale aspetto?
«Su dieci lavori eseguiti in collaborazione con i gruppi assicurativi, specie con la convenzione Sai-Auto Presto&Bene, tre clienti erano già nostri abituali, mentre i restanti sette si sono affacciati da noi per la prima volta e sono tornati successivamente, entrando a fare parte della nostra fedele clientela».
Cosa è cambiato, quindi, in termini di visibilità da quando avete siglato accordi con le Compagnie assicurative?
«Entrare a fare parte di una convenzione è sinonimo di qualità per una carrozzeria, in quanto per essere selezionati bisogna rispondere a determinati e soprattutto seri criteri di valutazione: la carrozzeria deve rispettare le norme legislative e ambientali e deve avere un determinato target. In questo modo vengono tagliate fuori dal mercato quelle aziende che non si adeguano ai tempi e non permettono all’economia locale di crescere».
Per quanto riguarda la formazione, invece, quali sono le vostre idee al proposito?
«La formazione è un elemento di forza per un’azienda che intende crescere. L’aggiornamento è fondamentale per restare al passo con i tempi. Seguiamo molti corsi di marketing per la gestione aziendale e per le lavorazioni smart repair e questo ci porta a spostarci e a incontrare nuove realtà, dal cui confronto si allargano gli orizzonti, nascono nuove idee, si condividono opinioni, si aprono spiragli e scaturiscono iniziative vincenti».
Quali sono invece i progetti futuri per l’attività?
«Diventare una carrozzeria concessionaria, specie di moto, di cui già ci occupiamo delle riparazioni. Inoltre intendiamo incrementare i lavori di restauro che eseguiamo grazie a una grande passione che porta nel cuore nostro padre, quella per la 500. Partecipiamo attivamente infatti a raduni storici».
Da dove deriva questa passione?
«La nostra carrozzeria fa parte del Fiat 500 Club Italia e siamo fiduciari di zona. In sede è esposto un prototipo di carrozzeria elaborata, ogni pezzo è stato creato artigianalmente e la cosa rappresenta una incisiva forma di pubblicità. Di conseguenza, assicura occasioni di lavoro di restauro».
Ecco un esempio di come la passione porti lavoro e, aggiungiamo noi, tante belle soddisfazioni. Perché si sa, svolgere il proprio mestiere con piacere rappresenta la più grande delle gratificazioni.