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Car Clinic Academy: formazione giovani carrozzieri e specializzazione nelle riparazioni da grandine

La carenza di personale qualificato è una delle emergenze più concrete per il settore della carrozzeria. Per questo i programmi strutturati di formazione professionale stanno diventando un asset strategico. Tra questi si distingue la Car Clinic Academy, il progetto interno di Car Clinic dedicato alla selezione e formazione di giovani carrozzieri, con inserimento diretto nelle strutture operative. Ne abbiamo parlato con Massimo Rijitano Supervisore 12Car Clinic

Il modello unisce apprendimento pratico, tutoraggio e contratto di apprendistato, con un forte focus sulle riparazioni da grandine e sulla tecnica PDR.

Car Clinic Academy e ricambio generazionale in carrozzeria

Il tema del ricambio generazionale in carrozzeria è oggi centrale. Trovare giovani con passione reale per il mestiere, manualità e attenzione al dettaglio è sempre più difficile.

L’obiettivo della Academy carrozzeria è intercettare profili motivati e trasformarli in tecnici qualificati. La selezione punta su candidati che apprezzano il lavoro manuale, la precisione dei cicli e la qualità della riparazione finale.

Investire nella formazione di giovani talenti significa garantire continuità operativa alle carrozzerie e mantenere alto il livello professionale delle lavorazioni.

Reclutamento diretto dei giovani carrozzieri

La Car Clinic Academy gestisce internamente il processo di reclutamento, senza affidarsi in modo primario ad agenzie esterne. Il percorso di avvicinamento è pensato per attrarre giovani appassionati di auto e di riparazione veicoli.

La gestione diretta dell’ingresso consente di valutare motivazione, attitudine e interesse concreto verso il lavoro in carrozzeria, filtrando candidature puramente esplorative.

Percorso formativo: apprendistato e tutor in carrozzeria

Il programma della Academy Car Clinic è strutturato su formazione pratica e affiancamento continuo. I candidati vengono inseriti direttamente in carrozzeria e seguiti da tutor esperti.

Il percorso punta su

apprendimento delle tecniche di riparazione
uso corretto delle attrezzature
rispetto delle procedure operative
qualità dei cicli di lavorazione
attenzione a tempi e dettagli

Durante il percorso viene effettuata una valutazione costante delle attitudini. Non tutti i candidati proseguono, ma chi dimostra talento e impegno viene valorizzato.

Il tasso di inserimento stabile dichiarato è elevato, tra il 70 e l’80%.

Un elemento distintivo è la formula contrattuale. Anche chi parte senza esperienza viene assunto fin dal primo giorno con contratto di apprendistato biennale, durata del percorso Academy. Al termine, in caso di esito positivo, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato.

Gestione delle emergenze danni da grandine

Un ambito di forte specializzazione è la riparazione danni da grandine. In caso di eventi meteo intensi, l’organizzazione si basa su hub operativi territoriali e su una rete flessibile.

La gestione prevede

attivazione rapida di squadre specializzate grandine
spostamento dei tecnici nelle aree colpite
redistribuzione dei veicoli tra centri
riduzione dei tempi di attesa cliente

La flessibilità organizzativa è considerata leva chiave per mantenere efficienza e qualità del servizio anche nei picchi di domanda.

Tecnica PDR: riparazione a freddo e sostenibilità

La tecnica PDR Paintless Dent Repair rappresenta circa il 60% delle riparazioni effettuate sui danni da grandine. Si tratta della riparazione a freddo delle ammaccature senza verniciatura.

I vantaggi della riparazione PDR includono

conservazione della vernice originale
assenza di cicli di verniciatura
riduzione dei consumi energetici
minore uso di prodotti chimici
ridotto impatto ambientale
contenimento dei costi

Quando la verniciatura è necessaria, il PDR viene comunque usato come fase preliminare per ridurre la profondità del danno e limitare l’intervento a caldo.

La tecnica viene applicata anche su pannelli in alluminio, sempre più diffusi, pur essendo un materiale più complesso da lavorare per la maggiore sensibilità meccanica.

L’obiettivo resta quello di salvare il pannello originale ogni volta che è tecnicamente possibile, migliorando sostenibilità e redditività della riparazione.

a cura di Renato Dainotto