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Caro Rca: è solo colpa delle truffe?

La rca in Italia è la più cara di tutta Europa e da anni l'Ivass scarica tutta la colpa sulle truffe. Un'indagine di kpmg, riportata da goleminformazione.it, "ribalta" la prospettiva, affermando che sono le compagnie a non far nulla per fermare le truffe scaricando il problema sugli assicurati

Il sito goleminformazione.it riporta un’interessante inchiesta (di cui riportiamo i punti salienti) sulla spinosa questione del caro-assicurazione, che da anni rende l’rca auto italiana la più cara di tutta Europa. Ma quali sono le ragioni di prezzi così alti? Per l’Ivass la risposta è sempre la stessa: tutta colpa delle truffe, che in Italia sarebbeo molto più alte del resto d’europa. Ma perché allora le Compagnie non denunciano i truffatori e scaricano il problema sulle tasche degli italiani?
Golemnformazione.it riporta i dati di un’approfondita indagine della Kpmg, nota società di consulenza aziendale di diritto italiano e svizzero, che ha fotografato la situazione truffe assicurative in Italia e all’estero e che ha così concluso: “In Italia su 100 sinistri solo 3 sono frodi accertate, contro una media europea che si aggira intorno al 6%. Tutto questo fa pensare ad un sistema piuttosto generoso nella liquidazione dei sinistri e lasco nei controlli ai fini dell’accertamento di eventuali frodi”. In altri termini: le Compagnie preferiscono pagare e scaricare i costi delle truffe sospette sulle polizze senza sobbarcarsi l’onere (e il dovere) di scovare i truffatori e denunciarli.

Le truffe assucirative

Ma quali e quante sono le truffe ? L’indagine demoscopica della Kpmg ha ricondotto sostanzialmente a due le truffe possibili: quella contro gli assicurati e quella contro le Imprese assicuratrici.
La prima è realizzata da soggetti terzi (solitamente organizzazioni criminali di piccolo cabotaggio), con la vendita di polizze e contrassegni falsi di Compagnie vere e di Compagnie inesistenti. E’ vero che le false Compagnie sono periodicamente elencate nel sito IVASS, ma prima di entrare a far parte dell’elenco devono essere scoperte e vengono scoperte solo operando. Quindi c’è sempre una zona grigia che lascia spazio per truffare un po’ di assicurati. Tra i soggetti terzi vanno annoverati, anche quegli assicurati che si inventano di sana pianta un sinistro, con tanto di compiacenti testimoni.
Il secondo tipo di truffa viene realizzato da soggetti esterni: medici, avvocati, carrozzieri, periti ecc. che, attraverso il cosiddetto ”commercio dei sinistri”, lucrano sulle liquidazioni, e da soggetti interni : intermediari e dipendenti che, stando alla cronaca e ai bollettini antifrode della Gamma service, le Compagnie normalmente non denunciano, anche se i danni sono di centinaia di migliaia di euro (lo hanno fatto però le Autorità di polizia).
Golem segnala anche un terzo tipo di truffa ai danni degli assicurati: quello delle possibili truffe delle Compagnie nel manipolare i bilanci gonfiando le cosiddette “riserve sinistri”
Le riserve sinistri rappresentano una voce del bilancio nella quale le Imprese, per obbligo di legge, inseriscono i sinistri che non sono stati risarciti e che dovranno essere pagati nell’anno o negli anni successivi. Le cifre messe a bilancio sono ipotetiche ( basate su riferimenti aleatori) e, quindi,
facilmente suscettibili di manipolazioni: più le cifre sono alte e più il bilancio della Compagnia diventa “rosso”. Se questo “giochetto” viene fatto da tutte le Compagnie, la conseguenza è quella di far schizzare in alto le tariffe di tutte le polizze Rca.

Fenomeno non solo italiano
Le truffe alle assicurazioni non sono un fenomeno solo italiano. Anzi l’Italia, secondo l’indagine Kpmg, sarebbe il fanalino di coda. Ma allora com’è che le nostre polizze sono le più care d’Europa? Per Kpmg Advisor le Compagnie italiane, a differenza di quelle europee che si sono già organizzate per combattere il fenomeno, non hanno mai fatto niente per difendersi. In Italia le truffe scoperte e denunciate sono probabilmente solo la punta dell’iceberg. Secondo i dati dell’ISVAP, nel 2009 l’incidenza dei sinistri connessi a fenomeni fraudolenti è aumentata di circa l’8,6%. I sinistri collegati a possibili frodi sono pari a 83.378, contro i 76.784 rilevati nel 2008. L’incidenza sul totale del numero di sinistri è passata dal 2,3% al 2,5%. Nonostante tutto si parla di piccole cifre e di basse percentuali. Le Compagnie dicono che le truffe si aggirano intorno al 10-15% dei sinistri denunciati . Ma quando parlano di frodi non si riferiscono a quelle denunciate, ma a quelle percepite