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Carrozzerie e fotovoltaico: meno burocrazia fino a 200 kW

Era atteso, richiesto, bramato: un decreto che semplificasse la burocrazia nell’installazione di nuovi impianti fotovoltaici o nel potenziamento di quelli esistenti. Il MiSE ha dato finalmente questa risposta per installazioni o modifiche fino a un massimo di 200 kW

Installazioni di impianti fotovoltaici: spinti dalla crisi energetica, al Ministro della Transizione Ecologica (MiTE) cadono un bel po’ di tabù burocratici. Dal ministero arriva un nuovo decreto – datato 2 agosto 2022 – che cambia la burocrazia legata all’installazione e contiene persino il Modello Unico per installare impianti fotovoltaici sotto i 200 kW, alzando così di 150 kW la procedura prevista per gli impianti fino a 50 kW (il decreto lo trovate anche sul nostro sito web). Detto così sembra poco, invece cambia molto e con questa innovazione si dà un bel colpo di spugna sulle complessità burocratiche legate alle autorizzazioni: il nuovo Modello Unico sostituirà tutte le procedure e le autorizzazioni necessarie all’installazione dei moduli fotovoltaici sugli edifici. In pratica chi vuole installare un impianto fotovoltaico, ad esempio sulla sua carrozzeria, dovrà semplicemente compilare il nuovo modello online e trasmetterlo al suo gestore di rete.

IL MODELLO UNICO

Il nuovo Modello per la comunicazione è abbastanza semplice da compilare e poi trasmettere. Contiene i dati anagrafici del proprietario dell’immobile o del bene oggetto dell’intervento, l’indirizzo dell’immobile e la descrizione generale dell’intervento; il richiedente deve dichiarare di essere in possesso della documentazione rilasciata dal progettista circa la conformità dell’intervento alle regole dell’arte e alle normative di settore. Infine, la parte tecnica legata alla connessione e all’accesso al mercato dell’energia da parte degli impianti di produzione.

LIMITI DI APPLICAZIONE

Il Modello Unico si può usare per impianti nuovi ma anche per modificare, potenziare, connettere e mettere in esercizio impianti esistenti con queste caratteristiche: ovvero, installati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi e per cui siano necessari interventi attraverso lavori semplici di realizzazione, modifica o sostituzione di impianti preesistenti e per la connessione del gestore di rete, ma devono avere potenza nominawle non superiore a 200 kW.

DOPO LA TRASMISSIONE…

… il richiedente con il nuovo Modulo, una volta trasmesso al suo gestore di rete, attenderà che questo verifichi i dati e in caso di esito corretto avvierà automaticamente l’iter di connessione alla rete. Che in pratica vuole dire inviare comunicazione e copia al Comune competente tramite PEC, inviare copia al GSE per l’immissione in rete della corrente prodotta, caricare poi sul portale dedicato l’entrata in esercizio, provvedere ai conteggi per l’eventuale saldo di connessione e infine inviare copia di tutto al richiedente.