Il settore della carrozzeria automotive è sempre più al centro di trasformazioni profonde che coinvolgono tecnologia, mobilità e modelli di business. Di questi temi si è discusso nella seconda tavola rotonda del Car Summit, intitolata “Dinamiche e opportunità in carrozzeria”, moderata da Renato Dainotto insieme a Fabrizio Cotza di Imprenditori Sovversivi, che ha scherzosamente assunto il ruolo dell’“intervistatore scomodo”.
Al confronto hanno partecipato Giulia Talamazzi (Conte & Giacomini), Pietro Teofilatto (Direttore Area Fisco ed Economia ANIASA), Efrem Bresolin (Direttore Aftermarket Networks Arval Italia), Walter Vergani (Quattroruote Professional) e Riccardo Sarandrea (Business Development Manager Italy Automotive VR Premium AkzoNobel).
Costi dei ricambi in crescita: la riparazione torna competitiva
Uno dei temi centrali del dibattito è stato l’aumento del costo dei ricambi auto, che incide direttamente sulla sostenibilità economica delle riparazioni.
Secondo Walter Vergani di Quattroruote Professional, nel solo 2025 il costo dei ricambi originali è aumentato del 4%, portando a un incremento complessivo del 39% dal 2020.
Tradizionalmente il tempario indica la convenienza della riparazione fino al 75% del costo della sostituzione, ma l’aumento dei prezzi dei componenti sta modificando questo equilibrio.
Se venisse riconosciuto un leggero aumento della tariffa oraria, la riparazione risulterebbe oggi:
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più conveniente per assicurazioni e flotte
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più sostenibile dal punto di vista ambientale
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più remunerativa per il carrozziere
Secondo Vergani, il mondo assicurativo potrebbe favorire questo cambiamento orientando i processi peritali verso la riparazione anziché la sostituzione.
Automazione e robotica nella verniciatura
Sul fronte dell’innovazione tecnologica, Riccardo Sarandrea di AkzoNobel ha evidenziato come robotica e automazione nel reparto verniciatura possano rappresentare un potente acceleratore di business.
La domanda di riparazione si sta infatti polarizzando tra due modelli:
B2B, dove sono flotte, dealer e costruttori a definire le scelte operative.
B2C, dove il consumatore digitale interagisce sempre più attraverso smartphone e piattaforme online.
Tuttavia, Sarandrea ha sottolineato un principio fondamentale:
non è possibile digitalizzare processi inefficienti o automatizzare attività non standardizzate.
Prima di introdurre nuove tecnologie servono infatti basi solide:
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controllo di gestione
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pianificazione del lavoro
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saturazione delle ore produttive
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organizzazione interna
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uso efficace del gestionale di carrozzeria
Flotte e mobilità: cresce il peso delle auto elettrificate
Il tema della mobilità è stato approfondito da Efrem Bresolin di Arval Italia, che ha illustrato l’evoluzione del parco veicoli gestito dall’azienda.
Su 283.000 veicoli in flotta, il diesel resta ancora prevalente ma è in progressivo calo, mentre cresce la quota di veicoli elettrificati.
Negli ultimi tre anni Arval ha più che raddoppiato gli ordini di auto elettrificate, con il BEV che ha quasi raddoppiato il proprio peso nel parco circolante, arrivando a circa il 9%.
Nel segmento retail si registra inoltre una crescita significativa delle auto cinesi, apprezzate per il buon rapporto qualità-prezzo. Nel parco Arval circolano già oltre 2.500 veicoli di marchi cinesi, un numero destinato a crescere.
Il ruolo del noleggio a lungo termine
Dal punto di vista economico e fiscale, Pietro Teofilatto di ANIASA ha evidenziato come il 2025 sia stato un anno positivo per il noleggio.
Il settore conta oggi circa 1,4 milioni di veicoli in flotta, con il noleggio a lungo termine (NLT) che rappresenta:
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23% delle immatricolazioni nazionali
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28% delle immatricolazioni elettriche
Sta cambiando anche il rapporto degli utenti con l’auto, sempre più vista come servizio e non come proprietà.
Questo modello ha importanti implicazioni per carrozzerie e officine, chiamate a gestire veicoli in circolazione per periodi sempre più lunghi, spesso oltre i 48 mesi.
Intelligenza artificiale e responsabilità legali
Grande attenzione è stata dedicata anche all’Intelligenza Artificiale applicata al settore automotive.
L’avvocato Giulia Talamazzi ha ricordato che l’AI Act europeo e la normativa italiana del 2025 impongono alle aziende nuovi obblighi di formazione e informazione sull’uso dell’IA.
Il quadro delle responsabilità resta però ancora incerto. In caso di errori o “allucinazioni” dei sistemi di intelligenza artificiale, non esiste ancora una disciplina organica che definisca chiaramente la responsabilità tra:
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produttori dei sistemi
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fornitori delle tecnologie
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utilizzatori finali
Per questo diventano fondamentali:
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formazione interna
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contratti ben strutturati
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coperture assicurative adeguate
IA e assicurazioni: supporto al lavoro dei periti
Sempre in ambito assicurativo, Vergani ha spiegato come l’intelligenza artificiale stia entrando anche nel settore RCA.
L’IA non sostituisce il perito assicurativo, ma ne supporta il lavoro velocizzando attività come:
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raccolta documentale
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analisi delle immagini
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individuazione delle frodi
I benefici riguardano l’intero processo:
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tempi di liquidazione più rapidi
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riduzione degli errori
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minori sanzioni IVASS
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maggiore efficienza operativa
Effetti positivi che si riflettono anche sul lavoro delle carrozzerie.
Sostenibilità e Sustainable Repair Network
Un altro tema chiave è stato quello della sostenibilità ambientale.
Sarandrea ha illustrato il progetto Sustainable Repair Network di AkzoNobel, che certifica le carrozzerie impegnate nella misurazione della propria impronta carbonica.
In Italia sono già 70 le carrozzerie certificate, con l’obiettivo di raggiungere quota 100 nel breve periodo.
Il progetto non prepara soltanto le aziende alle future normative europee, ma consente benefici concreti:
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riduzione dei consumi energetici
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miglioramento dell’efficienza dei processi
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maggiore capacità negoziale con assicurazioni e flotte, sempre più sensibili ai criteri ESG
Il fattore umano resta centrale
Nel finale del confronto, il dibattito si è spostato su un piano più umano.
Come ha ricordato Efrem Bresolin, fare impresa significa assumersi dei rischi, ma anche investire in conoscenza per affrontarli in modo consapevole.
Con una nota ironica, Renato Dainotto e Fabrizio Cotza hanno chiuso la tavola rotonda sottolineando che l’intelligenza artificiale non sostituirà il valore umano, ma potrà affiancarlo.
Se governata con competenza, l’IA diventerà infatti uno strumento potente per migliorare processi, qualità e sostenibilità dell’intero ecosistema dell’autoriparazione.

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