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Sporchini in verniciatura: come trasformare un difetto in efficienza produttiva con il sistema D’Ambrosio

Quanto tempo hai perso questa settimana per eliminare i difetti da verniciatura? Tutti i professionisti della carrozzeria conoscono bene la risposta. Gli sporchini in verniciatura rappresentano infatti una delle principali cause di perdita di tempo, aumento dei costi e riduzione della marginalità nelle lavorazioni di finitura.

La proposta sviluppata da D’Ambrosio nasce proprio con l’obiettivo di definire un processo chiaro e replicabile che conduca dal difetto all’eccellenza in modo rapido, controllato ed efficiente, trasformando una criticità quotidiana in un passaggio produttivo ottimizzato.

Cos’è lo sporchino per il carrozziere

Dal punto di vista tecnico, lo sporchino può essere definito come la presenza di particelle contaminanti intrappolate nel trasparente: polvere, insetti, residui ambientali o filamenti provenienti da stracci, indumenti o dalle giunzioni dei pannelli puliti con aria compressa che si depositano sulla vernice fresca durante l’applicazione a spruzzo.

Ma nella realtà operativa della carrozzeria lo sporchino non è soltanto un difetto estetico. È soprattutto un costo vivo in termini di tempo uomo, consumo materiali e rallentamento del ciclo produttivo.

L’efficienza quindi non consiste solo nel prevenire o eliminare il difetto, operazioni che non possono essere completamente azzerate, ma nel ridurne drasticamente l’incidenza attraverso procedure standardizzate e veloci.

Gli step del sistema D’Ambrosio

Il metodo D’Ambrosio si basa su un ciclo operativo strutturato che consente di intervenire sugli sporchini con precisione e rapidità.

Primo taglio: livellamento del difetto

La scelta dello strumento varia in funzione della dimensione dello sporchino.

Per difetti più evidenti la lametta curva Micrum consente un’azione incisiva portando rapidamente lo sporchino in piano.

Per difetti medio piccoli risulta più efficace la carta abrasiva P2000 della linea Grap, che permette una rimozione controllata senza compromettere la superficie circostante.

Secondo taglio: uniformazione della superficie

La fase successiva utilizza la linea Mil, composta da dischi super flessibili progettati per ottenere una finitura omogenea e facilmente lucidabile.

La combinazione interfaccia micronizzata e disco abrasivo P3000 a secco elimina completamente i segni lasciati dalla P2000, lasciando il supporto semi lucido e pronto per la lucidatura.

Su finiture particolarmente critiche, come il nero pastello, l’utilizzo della grana P4000 consente una finitura ancora più raffinata e riduce ulteriormente i tempi della fase successiva.

Lucidatura: velocità e controllo del risultato

La fase finale viene eseguita con la linea Zenit del brand Aeterno, progettata per una lucidatura semplice e replicabile in uno o due passaggi.

Per la rimozione dei segni di levigatura si utilizza la pasta abrasiva Zenit Pro Cut Compound abbinata a tampone in spugna verde duro oppure tampone spugna lana, utilizzando lucidatrici rotorbitale da 15 o 21 mm.

Nei casi più complessi o su superfici particolarmente delicate si completa il ciclo con Zenit Pro Finishing Polish e tampone in spugna blu, aumentando il gloss finale ed eliminando ologrammi e microsegni.

I vantaggi del sistema D’Ambrosio in carrozzeria

L’approccio non punta solo alla qualità estetica ma soprattutto all’efficienza economica del processo.

Il primo beneficio riguarda il rapporto diretto tra tempo e marginalità: ogni minuto dedicato alla correzione degli sporchini è tempo non fatturabile. Ridurre il ciclo di finitura significa quindi aumentare la redditività della lavorazione.

Il sistema consente inoltre di migliorare la qualità percepita dal cliente finale. Una vettura riconsegnata senza micro difetti rafforza l’immagine professionale della carrozzeria e contribuisce alla fidelizzazione.

Un ulteriore vantaggio è la riduzione delle contestazioni post consegna, grazie a risultati uniformi e ripetibili indipendentemente dall’operatore.

Dalla correzione del difetto alla gestione industriale della finitura

Nel moderno processo di verniciatura automotive, lo sporchino non può essere eliminato completamente, ma può essere gestito con metodo. Il sistema D’Ambrosio dimostra come un ciclo strutturato di levigatura e lucidatura permetta di trasformare un problema inevitabile in un processo controllato, rapido e sostenibile dal punto di vista economico.

Per le carrozzerie orientate alla produttività, la vera innovazione non è evitare il difetto, ma ridurre il tempo necessario per eliminarlo mantenendo standard qualitativi elevati.

a cura di Renato Dainotto