Dopo un anno di pausa, Fabrizio Cotza torna con OneShot e lo fa con un messaggio chiaro:
fare impresa oggi richiede un cambio di mentalità profondo
L’edizione 2026 dell’evento non è stata solo un appuntamento formativo, ma l’inizio di un nuovo ciclo imprenditoriale, dopo l’anno sabbatico che Cotza utilizza periodicamente per rigenerare sé stesso e le proprie attività.
E i contenuti sono cambiati. Anche radicalmente.
Il punto di partenza: benessere e sostenibilità del lavoro
Il nuovo OneShot parte da una premessa forte:
il contesto attuale è tossico, stressante e carico di tensioni
Per questo, secondo Cotza, il primo vero tema per l’imprenditore è il benessere lavorativo.
Al centro:
- riduzione di stress e burnout
- equilibrio vita lavoro
- qualità delle relazioni interne
- leadership basata su fiducia e trasparenza
Non solo performance, quindi, ma sostenibilità umana dell’impresa.
Il circolo virtuoso sovversivo: il metodo Cotza
Il cuore dell’evento resta il famoso circolo virtuoso sovversivo, un modello che guida l’imprenditore nella crescita.
Strategia: pianificare per crescere davvero
La strategia è il primo passo e non è mai scontata.
Significa:
- definire priorità chiare
- programmare le attività
- costruire un’agenda a 6 mesi
senza strategia, l’impresa reagisce
con strategia, l’impresa guida
Cultura aziendale: il vero motore dell’impresa
La cultura aziendale trasforma i piani in azioni concrete.
Servono:
- regole chiare
- valori condivisi
- processi definiti
E soprattutto:
eliminare la negatività interna
Le persone che bloccano il cambiamento devono essere gestite o allontanate.
Relax creativo: il vero vantaggio competitivo nascosto
Uno dei concetti più forti è quello di relax creativo.
Non è una pausa. Non è un lusso.
È uno strumento strategico.
Prendersi tempo per sé significa:
- liberare la mente
- generare nuove idee
- trovare soluzioni
le migliori intuizioni nascono fuori dal lavoro operativo
Innovazione: distinguersi per crescere
Non basta fare bene il proprio lavoro.
Bisogna:
- differenziarsi
- uscire dalla massa
- offrire qualcosa in più
innovazione significa posizionamento, non solo tecnologia
Comunicazione: attrarre clienti e talenti
La comunicazione aziendale è decisiva.
Serve per:
- raccontare i propri valori
- attrarre clienti
- attrarre collaboratori
oggi vince chi sa spiegare perché è diverso
Selezione: non tutti i clienti sono giusti
Uno dei concetti più controcorrente:
non bisogna lavorare con tutti
I clienti difficili:
- consumano tempo
- riducono margine
- creano stress
Meglio concentrarsi su chi:
- paga il giusto
- collabora
- genera valore
Realizzazione: fare impresa senza sacrificare la vita
L’obiettivo finale è chiaro:
costruire un’impresa sostenibile anche per l’imprenditore
Fare impresa senza:
- sacrificare la salute
- perdere equilibrio personale
- vivere sotto pressione continua
Accademia Sovversiva: cambia il modello formativo
Il ritorno di Cotza segna anche una svolta nell’Accademia Sovversiva.
Il nuovo percorso è:
- più pratico
- meno teorico
- orientato all’applicazione immediata
I 5 pilastri formativi:
- diventare imprenditore sovversivo
- controllo dei numeri aziendali
- gestione del team
- cultura aziendale
- comunicazione
Struttura del percorso
Il programma è diviso in tre fasi:
Visione
5 incontri in aula per costruire il mindset imprenditoriale
Azione
5 giornate pratiche con esercizi sulla propria azienda
Approfondimento
4 incontri online per supporto e personalizzazione
Conclusione: un nuovo modo di fare impresa
Il ritorno di Fabrizio Cotza non è solo il ritorno di un format, ma di un’idea:
l’imprenditore moderno deve essere consapevole, organizzato e sostenibile
In un mercato sempre più complesso, non basta lavorare di più.
Serve lavorare meglio, con metodo.
E soprattutto:
costruire un’impresa che funzioni anche senza sacrificare sé stessi
a cura di Renato Dainotto - Foto Photo-R

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