Attualità

Filtro abitacolo auto: perché è fondamentale per la qualità dell’aria e la salute

Il filtro abitacolo è uno dei componenti più sottovalutati da clienti e, talvolta, anche dagli autoriparatori. Spesso viene impropriamente definito filtro antipolline, quando in realtà il polline è solo uno degli elementi che questo dispositivo trattiene.

Installato sul condotto principale di aspirazione dell’aria del climatizzatore, il filtro abitacolo ha il compito di bloccare smog, polveri sottili, particolato e fumi nocivi prima che entrino nell’abitacolo, contribuendo in modo diretto alla qualità dell’aria interna e al benessere di chi viaggia in auto.

Il filtro abitacolo: una tecnologia relativamente recente

Il filtro abitacolo è un componente relativamente giovane nella storia dell’automobile. Le prime applicazioni risalgono alla fine degli anni ’80, quando marchi come Saab, Volkswagen e Volvo iniziarono a proporlo come optional o come accessorio aftermarket installabile in officina.

I primi filtri erano progettati per fermare soprattutto polveri grossolane e pollini. Con il tempo, grazie alla diffusione su larga scala e all’evoluzione tecnologica, i filtri abitacolo sono stati perfezionati, introducendo diversi livelli di filtrazione e, successivamente, i carboni attivi per il trattamento degli odori e degli inquinanti gassosi.

Oggi, soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da alte concentrazioni di smog, il filtro abitacolo svolge un ruolo chiave. L’abitacolo di un’auto contiene pochi metri cubi d’aria e, senza una filtrazione efficace, la concentrazione di sostanze nocive può diventare significativa.

La sostituzione periodica del filtro abitacolo – in media ogni 15.000–20.000 km o almeno una volta l’anno – garantisce un’aria più pulita e “leggera” all’interno del veicolo. Va inoltre ricordato che oggi tutte le auto, anche quelle di fascia economica, sono dotate di filtro abitacolo e che l’aftermarket offre prodotti spesso pari o superiori alla qualità della prima installazione.

Tipologie di filtro abitacolo: particellare e carbone attivo

Esistono due principali categorie di filtri abitacolo auto.

Filtro abitacolo particellare

Il filtro abitacolo tradizionale, detto particellare, è realizzato con materiali filtranti in grado di bloccare polveri, polline e particolato. Sebbene visivamente possa sembrare cartone, il materiale filtrante è composto da fibre sintetiche di poliestere intrecciate.

L’utilizzo di materiali sintetici, rispetto alla cellulosa, riduce il rischio di proliferazione di muffe, batteri e microrganismi, prevenendo cattivi odori e problemi igienici.

Filtro abitacolo ai carboni attivi

I filtri abitacolo ai carboni attivi, o combinati, uniscono alla filtrazione meccanica un’azione chimica. I granuli di carbone attivo reagiscono a livello molecolare, permettendo di trattenere inquinanti gassosi, idrocarburi e odori sgradevoli, migliorando ulteriormente la qualità dell’aria nell’abitacolo.

Dove si trova il filtro abitacolo e perché non è sempre facile sostituirlo

Individuare il filtro abitacolo non dovrebbe essere una caccia al tesoro. Le informazioni su posizione e procedure di sostituzione sono disponibili nei dati tecnici dei costruttori e nei database delle principali diagnosi aftermarket. Sempre più spesso, inoltre, i produttori di filtri inseriscono un QR code sulla confezione per accedere rapidamente alle istruzioni tecniche.

Tuttavia, i progettisti non sempre privilegiano la facilità di sostituzione, nonostante si tratti di un componente ad alta rotazione. Chi percorre 30.000–40.000 km all’anno dovrebbe sostituire il filtro anche ogni sei mesi, ma in molte vetture l’operazione risulta complessa.

Le collocazioni più comuni del filtro abitacolo sono:

  • lato destro della plancia, in prossimità della ventola;

  • sotto la plancia (posizione spesso molto scomoda);

  • lato sinistro in zona pedaliera, con spazi estremamente ridotti;

  • alla base del parabrezza, con accesso dal vano motore (una delle soluzioni migliori);

  • dietro il cassetto portaoggetti lato passeggero, che richiede la sua rimozione.

Queste difficoltà rendono, nella maggior parte dei casi, la sostituzione non adatta al fai da te, rendendo necessario l’intervento del professionista.

Sostituzione filtro abitacolo: un servizio da proporre sempre

Quando un’auto entra in carrozzeria o in officina, la sostituzione del filtro abitacolo dovrebbe essere sempre proposta al cliente. Un filtro intasato può infatti peggiorare la qualità dell’aria interna, rendendola addirittura peggiore rispetto a quella esterna.

Un filtro trascurato favorisce la proliferazione di muffe, le cui spore sono dannose per la salute, e riduce la portata dell’aria del climatizzatore. Questo comporta:

  • minore capacità di raffreddamento in estate;

  • peggioramento del disappannamento del parabrezza;

  • maggiore stress meccanico della ventola interna, con possibili danni nel tempo.

Spiegare questi aspetti al cliente trasforma la sostituzione del filtro abitacolo in un servizio ad alto valore percepito, semplice da proporre e molto apprezzato. Perché non giocarsi questa carta?

a cura di Antonio Ferraro - Foto Photo-R