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Jaguar Land Rover e Chery: la joint venture rilancia Freelander in Cina

L’industria automobilistica occidentale prova a contenere l’avanzata dei marchi cinesi scegliendo sempre più spesso la strada degli accordi strategici. Il principio è semplice: se non puoi batterli, fatteli alleati.

Dopo l’intesa tra Volkswagen e SAIC, che ha portato alla nascita del marchio A-U-D-I dedicato al mercato cinese, anche il Gruppo Jaguar Land Rover, controllato da TATA Motors, ha scelto la stessa via, siglando un nuovo accordo con Chery.

Il primo risultato concreto di questa collaborazione rafforzata sarà il SUV Freelander, destinato inizialmente solo al mercato cinese, ma con prospettive di espansione futura.

Perché Jaguar Land Rover guarda alla Cina

La scelta di JLR non nasce per caso. Il marchio Jaguar, in particolare, attraversa una fase complessa:

  • scelte di design e posizionamento discutibili

  • forte riduzione dell’offerta termica e ibrida

  • crollo delle vendite in Cina, un fenomeno che colpisce anche marchi premium come Porsche

Il calo delle immatricolazioni dei brand JLR nel mercato cinese è tale da aver messo in discussione l’intera strategia industriale locale del gruppo.

Fine di un ciclo: chiude la vecchia CJLR

La storica joint venture Chery Jaguar Land Rover (CJLR), nata nel 2012, è arrivata a un punto di svolta. Entro la fine del 2026 terminerà la produzione di tutti i modelli attualmente assemblati in Cina:

  • Range Rover Evoque

  • Land Rover Discovery Sport

  • Jaguar XFL

  • Jaguar XEL

  • Jaguar E-Pace

Lo stabilimento di Changshu, che impiega circa 4.500 lavoratori, verrà profondamente ristrutturato per accogliere il nuovo corso della collaborazione con Chery, focalizzato sull’elettrificazione.

Freelander: ritorno di un nome storico in chiave elettrica

Il rilancio passa da un nome che evoca il passato: Freelander.
Il nuovo marchio darà vita a una gamma di veicoli elettrificati, partendo da un SUV di grandi dimensioni.

Il primo modello, noto internamente come Freelander E0V, sarà:

  • lungo circa 5,1 metri

  • ispirato nelle forme alla Range Rover Sport

  • prodotto direttamente da Chery

Dal punto di vista tecnico, il SUV potrebbe essere proposto in versioni:

  • BEV (100% elettrica)

  • EREV (super-ibrida)

con una potenza massima fino a 413 kW (553 CV), sospensioni pneumatiche e sistemi ADAS avanzati.

Una sfida tutt’altro che semplice

Il nuovo Freelander non troverà un terreno facile. Il segmento dei SUV di grandi dimensioni in Cina è tra i più competitivi del mercato, con modelli già affermati come:

  • BYD Yangwang U8

  • Geely Zeekr 9X (fascia alta)

  • Deepal S09

  • Geely Galaxy M9 (fascia più accessibile)

In questo contesto, Freelander dovrà dimostrare di poter competere non solo sul piano tecnico, ma anche su prezzo, immagine e contenuti tecnologici.

Un cambio di rotta per il Gruppo TATA

L’accordo con Chery e la rinascita di Freelander rappresentano un cambio di strategia profondo per il Gruppo TATA. L’obiettivo è chiaro: restare rilevanti nel mercato cinese, oggi dominato dai costruttori locali e sempre più orientato verso l’elettrico.

Più che una semplice joint venture, Freelander diventa così un test decisivo per il futuro di Jaguar Land Rover in Cina e, più in generale, per la capacità dei gruppi occidentali di adattarsi al nuovo equilibrio dell’automotive globale.

a cura di Renato Dainotto