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L’impatto del car sharing sul mercato dell’auto

Un rapporto di AlixPartner rileva l'impatto che sta avendo la diffusione del car sharing sulle vendite di auto, molto più pesante di quanto le Case costruttrici credano. Negli USA ogni auto "condivisa" comporta 32 auto in meno vendute. E i numeri sono destinati a crescere

Il car-sharing è destinato a incidere profondamente sul mercato dell’auto. Negli Stati Uniti, dove la condivisione dell’auto non è più solamente un “fenomeno” ma un fatto consolidato, sta andando ad incidere direttamente sulle vendite di auto. Secondo la società di consulenza AlixPartner, ciascun veicolo delle flotte car-sharing comporta 32 vendite di auto nuove in meno.
Secondo il rapporto, basato su un sondaggio tra 2.000 utenti del car-sharing, se non ci fosse stato accesso al servizio si sarebbero venduti 500.000 veicoli in più (nuovi o usati) dal 2006, numero che arriverebbe addirittura a 1,2 milioni entro il 2020.

“Ritengo che il car-sharing avrà un impatto sul mercato molto più grande di quanto le Case auto pensino” ha dichiarato in un’intervista Mark Wakefield di AlixPartners.

Il numero di auto a disposizione e il numero di utilizzatori è destinato a crescere: si prevede che 4 milioni di americani useranno regolarmente il car sharing entro il 2020 , mentre attualmente sono quasi un milione. E non si tratta di “mode” o trend momentanei, ma di un nuovo modo di intendere il trasporto che privilegia in primo luogo il risparmio.

Di media il car-sharing conta circa 66 automobilisti per ogni vettura della sua flotta, numero destinato a crescere a 81 nel 2020 . Circa il 48 per cento delle persone che utilizzano regolarmente il car sharing finiscono per non comprare più l’auto, afferma il rapporto .

Wakefield ha detto che l‘espansione del car sharing si nota principalmente nei quartieri urbani benestanti, vicino alle università , ma un potenziale punto di svolta è all’orizzonte : l’auto “self- driving”, ovvero la tecnologia che permette alle auto di guidare da sola, che molte case auto stanno già sviluppando. Sebbene i tempi non siamo ancora maturi, questo potrebbe rivoluzionare l’utilizzo dell’auto, che potrebbe addirittura arrivare da sola nel luogo dove è richiesta, “on demand”.
Aziende come Enterprise Holdings e City CarShare, come spiega un recente articolo di Automotive News, stanno anticipando tale futuro .