Attualità

Minucci (Ania) attacca i carrozzieri indipendenti

Il presidente dell'Ania Minucci attacca frontalmente i carrozzieri indipendenti, affermando che "una buona parte dei lavori sono compiuti in nero" e che la forma specifica eviterebbe l'intervento di "carrozzieri compiacenti"

Riportiamo le parole del presidente dell’ANIA Aldo Minucci, che in un’intervista a specchioeconomico.com sul tema dei costi della Rca torna ad insistere sul risarcimento in forma specifica e attacca frontalmente i carrozzieri:

“Un altro fattore anti-frodi è il ricorso alle carrozzerie convenzionate per la riparazione dei danni, che andrebbe accentuato per evitare l’intervento di carrozzieri compiacenti che riparano sia i danni subiti sia quelli causati dagli stessi proprietari dell’auto. Non è un obbligo, ma una facoltà offerta all’assicurato di rivolgersi a una carrozzeria o al sistema delle carrozzerie convenzionate, che presenta caratteristiche di fiducia e di qualità. Il rischio di essere espulsi da questo elenco garantisce riparazioni più sicure e oneste. Oltre alla micro, esiste anche una macro illegalità, ossia il legame tra criminalità organizzata e carrozzerie per simulare sinistri e danni inesistenti; il ricorso alle carrozzerie convenzionate riduce notevolmente questo fenomeno. Alla nostra proposta di sviluppare questa soluzione si sono opposte numerose organizzazioni di carrozzieri sostenendo che avremmo messo sul lastrico 17.000 carrozzieri; non è vero, il lavoro di riparazione continuerebbe, ma con un diverso modello organizzativo derivante dalla concentrazione di più carrozzerie, fenomeno questo che darebbe peraltro garanzia di miglioramento delle capacità tecniche, della qualità delle riparazioni e della credibilità del sistema”

Ma il Presidente dell’Ania rincara la dose, arrivando ad insinuazioni piuttosto pesanti:

Una buona parte dei lavori delle carrozzerie normali sono compiuti in nero, è presumibile che vengano occultati i ricavi, riteniamo per un miliardo di euro l’anno. Conseguentemente c’è un’evasione dell’IVA di oltre 200 milioni di euro. In un Paese che è sempre all’annosa ricerca di recupero di denaro dall’evasione fiscale, appare incomprensibile che non si intervenga su queste situazioni. L’adozione di leggi che contrastano questi comportamenti tocca interessi rilevanti, spesso illegittimi: ecco perché è difficile migliorare la situazione della RC Auto”