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Prezzi Rc Auto: si allarga il divario tra Nord e Sud

L’aumento delle tariffe riduce la quota destinata alle garanzie opzionali: solo il 15,9% del premio complessivo investito in coperture aggiuntive, con forti differenze territoriali. Di fatto in molte aree del Sud si paga di più per essere meno coperti.

Secondo l’analisi effettuata da Segugio.it , sulla base dei preventivi realizzati dagli utenti nel corso del 2025, il premio medio dell’assicurazione auto si è attestato a 558,42€. La voce principale di spesa resta l’RC obbligatoria, pari a 469,86€, a cui si aggiunge il premio relativo alle garanzie opzionali (come Furto e incendio, Assistenza stradale, Tutela legale e altre) per cui gli italiani hanno speso in media 88,56€, pari al 15,9% del totale.

La limitata incidenza delle garanzie opzionali emerge anche analizzando la loro penetrazione, ossia la percentuale di preventivi in cui una copertura viene effettivamente scelta. Nel 2025 l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it rileva che quasi un italiano su due ha aggiunto l’Assistenza stradale (46,6%), probabilmente per il buon equilibrio tra costo e beneficio percepito. A seguire le garanzie più scelte sono state: l’Infortuni del conducente con il 30,3%; la Tutela legale, selezionata in un preventivo su quattro (25,8%); la Furto e incendio al 20,5%; la Cristalli scelta il 13,3% delle volte. Solamente il 6,1% degli automobilisti ha deciso di proteggersi dai rischi legati agli eventi naturali, nonostante la crescente frequenza di fenomeni estremi in Italia.

L’incidenza delle garanzie sul premio complessivo non è tuttavia uniforme su tutto il territorio nazionale (Tabella 3).

Tra i principali fattori che ne influenzano l’andamento vi è il premio medio RC: più elevato è il costo della sola RC, minore è la capacità del consumatore di aggiungere ulteriori coperture. Chi vive nelle aree storicamente penalizzate da tariffe RC più alte è quindi spesso costretto a limitarsi alla copertura minima di legge.

In particolare:

  • Lombardia: incidenza più alta (23,4%). Un premio RC medio relativamente contenuto (405,49€) consente una maggiore protezione.
  • Nord complessivamente sopra la media nazionale, con Piemonte al 20,1% e Veneto al 18,0%.
  • Campania: incidenza più bassa (7,1%), a fronte di un premio RC medio di 737,62€, ben superiore alla media nazionale.
  • Sicilia e Puglia registrano rispettivamente il 9,2% e il 10,2%, confermando una minore propensione — spesso obbligata — a estendere la copertura oltre il minimo di legge.

Analizzando le tre principali città italiane, emerge che i comportamenti non coincidono sempre con la media della regione di appartenenza (Tabella 4).

A Milano l’incidenza delle garanzie accessorie raggiunge il 26,4%, circa tre punti percentuali in più rispetto alla media lombarda. Nonostante un premio RC leggermente superiore alla media regionale (421,10€ contro 405,49€), gli automobilisti milanesi destinano una quota maggiore del premio alle coperture aggiuntive.

A Napoli, al contrario, l’incidenza si ferma al 6,7%, un valore inferiore alla già bassa media campana, anche a fronte di un premio RC medio particolarmente elevato (790,03€).