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Ricambio occupazionale in carrozzeria: ENAIP investe sui giovani e sulle nuove tecnologie

“Non dire che non te l’avevo detto”. Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere. Oggi lo stesso monito vale per il settore della carrozzeria, dove il ricambio occupazionale è diventato una vera emergenza. Da tempo Car Carrozzeria lo segnala con chiarezza: una parte significativa degli addetti attualmente in forza andrà presto in pensione e trovare personale qualificato rischia di trasformarsi in un serio problema per gli imprenditori del settore.

Il futuro della carrozzeria passa quindi dalla formazione professionale, e per fortuna c’è chi ha deciso di intervenire concretamente. È il caso di ENAIP, che da anni crede nella scuola professionale e investe per offrire ai giovani una preparazione tecnica aggiornata, in linea con l’evoluzione tecnologica del comparto automotive.

La tecnologia accelera e la scuola deve procedere alla stessa velocità. Formare i ragazzi sulle nuove tecnologie di carrozzeria significa non solo renderli pronti al mondo del lavoro, ma anche trasformarli in risorse strategiche per le aziende, capaci di gestire con competenza strumenti, materiali e processi sempre più avanzati.

ENAIP Lecco presenta il nuovo laboratorio di carrozzeria

In quest’ottica, a fine luglio ENAIP Lecco ha presentato la nuova struttura destinata alla scuola di carrozzeria: un capannone di circa 1.600 metri quadrati coperti, realizzato con un investimento superiore al milione di euro. Una scelta quasi obbligata per garantire agli studenti spazi adeguati ad accogliere le attrezzature del presente e del futuro.

Alla presentazione del nuovo laboratorio, ancora in fase di allestimento e che sarà inaugurato ufficialmente a completamento dei lavori, erano presenti i principali protagonisti del progetto:
Andrea Donegà, attuale Direttore di ENAIP Lecco; Federica Colombo, futura Direttrice delle sedi di Lecco, Morbegno e Monticello Brianza; Giovanni Colombo, Direttore di ENAIP Lombardia, oltre al corpo docente e agli artigiani-formatori come Maurizio Mapelli, Diego Crippa e Marco Bassini.

Per la formazione servono anche le aziende del settore

La realizzazione della struttura rappresenta solo il primo passo. Oggi esistono muri moderni e spazi funzionali, ma ora occorre attrezzare i laboratori. Durante l’incontro è stato ribadito come sarà fondamentale il contributo delle aziende del settore automotive e carrozzeria, chiamate a sostenere la formazione dei professionisti di domani.

La base è stata costruita, ora bisogna far crescere la “casa” dei giovani carrozzieri. Ragazzi che, una volta formati, potranno entrare nel mondo del lavoro con competenze solide, offrendo un contributo spesso invisibile ma essenziale: garantire sicurezza, mobilità e continuità occupazionale a un settore che è parte integrante della società.

a cura di Renato Dainotto - Foto Photo-R