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Riparazione plastica: Plasnomic e CSN Italy lanciano la prima iniziativa collaborazione in Italia

Una nuova strategia “repair-first” entra ufficialmente nel mondo del collision repair italiano. Plasnomic e CSN Italy hanno annunciato il lancio della prima iniziativa collaborativa MSO dedicata alla riparazione dei paraurti in plastica, con l’obiettivo di promuovere metodi standardizzati, certificati e sostenibili.

Il progetto rappresenta una tappa chiave per Plasnomic ed è il risultato di oltre nove mesi di ricerca, sviluppo e collaborazione, focalizzati sull’adozione di best practice ripetibili per una delle riparazioni più comuni nella carrozzeria moderna.

Riparare invece di sostituire: il cuore della strategia

Al centro dell’iniziativa c’è la riparazione dei paraurti in polipropilene, realizzata attraverso una metodologia filler-less, ovvero senza utilizzo di stucco.

L’obiettivo è garantire che i componenti riparati mantengano le stesse caratteristiche di quelli originali in termini di:

  • integrità strutturale

  • prestazioni meccaniche

  • funzionalità complessiva

Un approccio pensato per superare pratiche non uniformi e arrivare a processi verificabili e standardizzati.

Fase pilota: 10 carrozzerie coinvolte in Italia

Il programma prende il via con una fase pilota che coinvolge 10 carrozzerie della rete CSN Italy, selezionate per testare sul campo:

  • l’implementazione delle procedure

  • la formazione tecnica

  • la certificazione digitale

Successivamente, l’iniziativa è destinata ad estendersi fino a 90 carrozzerie, creando un modello scalabile e replicabile di eccellenza nella riparazione della plastica.

Evento di lancio in una struttura d’eccellenza

Il lancio ufficiale del progetto si è svolto durante un evento di due giorni ospitato presso la AMBRA Repair Facility di Brescia, un centro di grandi dimensioni riconosciuto come uno dei più avanzati e tecnologicamente evoluti nel panorama internazionale della riparazione.

Assicurazioni e sostenibilità: benefici concreti

Elemento chiave dell’iniziativa è il coinvolgimento di partner assicurativi locali, che supportano attivamente l’approccio repair-first.

I benefici dichiarati sono concreti e misurabili:

  • riduzione dei costi

  • diminuzione dei tempi di ciclo

  • miglioramento della qualità della riparazione

  • impatto ambientale significativamente ridotto

L’aumento della riparazione delle parti plastiche contribuisce infatti a limitare lo smaltimento in discarica e a ridurre l’impronta ambientale legata alla produzione e alla logistica dei ricambi nuovi.

Software e certificazione: il ruolo della tecnologia

Un pilastro del progetto è il debutto della piattaforma software e dell’app mobile di Plasnomic, entrate in modalità test.

Il sistema consente di:

  • confrontare riparazione e sostituzione

  • verificare la conformità dei processi

  • certificare i tecnici

  • offrire supporto tecnico continuo

Uno strumento progettato per garantire coerenza, trasparenza e qualità misurabile lungo tutta la filiera.

Il supporto dei partner industriali

L’evento di lancio e le giornate di formazione sono state supportate da partner industriali che hanno presentato soluzioni per la sicurezza, la preparazione e il post-riparazione, oltre a sistemi dedicati alla saldatura della plastica, rafforzando l’approccio tecnico e applicativo dell’iniziativa.

Uno standard destinato a crescere

Sulla base dei risultati di questa prima esperienza italiana, il progetto è destinato ad estendersi anche ad altri mercati, coinvolgendo ulteriori reti MSO.

L’obiettivo è chiaro: alzare lo standard della riparazione plastica, attraverso metodi corretti, formazione strutturata, strumenti adeguati e processi supportati da tecnologia digitale.

Un cambio di paradigma per il collision repair

La collaborazione tra Plasnomic e CSN Italy segna un passaggio strategico per il settore: riparare di più e sostituire meno, con benefici per carrozzerie, assicurazioni, clienti finali e ambiente.

Un modello che dimostra come performance, redditività e sostenibilità possano convivere all’interno di processi standardizzati, aprendo la strada a una nuova visione della riparazione dei materiali plastici.

a cura di Renato Dainotto