Anche quest’anno Car Carrozzeria ha portato il proprio contributo al Service Day, uno degli appuntamenti più importanti per il settore del post vendita automotive. Durante la sessione intitolata “Carrozzeria in evoluzione: strategia, competenze e tecnologia per crescere”, organizzata e moderata da Oscar Scriva, è intervenuto anche Renato Dainotto, direttore della testata.
L’incontro si è aperto con una panoramica sul settore proposta da Scriva, seguita dalla presentazione dei risultati di uno studio Quintegia dedicato al business carrozzeria all’interno dei concessionari. L’analisi ha messo in evidenza le opportunità ancora inespresse per i dealer, concentrandosi sui punti di creazione del valore e sulle leve di generazione della marginalità.
La ricerca ha offerto una lettura data-driven delle dinamiche competitive, evidenziando come innovazione tecnologica e formazione professionale siano oggi elementi indispensabili per affrontare le trasformazioni del settore. È emersa con forza la necessità di sviluppare nuove competenze professionali, capaci di accompagnare la carrozzeria verso modelli organizzativi più evoluti.
Attraverso testimonianze di esperti e casi concreti, è stato mostrato come le carrozzerie possano evolversi da realtà artigianali a strutture organizzate, capaci di giocare un ruolo centrale nel panorama del post vendita. Perché anche in un contesto altamente tecnico, il vero salto di qualità arriva quando visione strategica, organizzazione e competenze riescono a lavorare in sintonia.
Dalla teoria alla pratica: il caso Ceccato Car Service
A portare un esempio concreto di trasformazione è stato Andrea Guglielmini, amministratore delegato di Ceccato Car Service, che ha illustrato come una carrozzeria possa compiere il passaggio da realtà artigianale a modello industriale.
Il progetto ha portato alla creazione di una struttura capace di gestire tra le 80 e le 100 vetture a settimana, con 2.500 metri quadrati di area produttiva coperta, attrezzature di ultima generazione e un team composto da 25 professionisti.
Il percorso di sviluppo è iniziato nel gennaio 2021 e già nell’autunno dello stesso anno la struttura era pienamente operativa. Il 2022 è stato il primo anno completo di attività, mentre nel 2023 il fatturato è cresciuto dell’80%, confermando la validità del modello organizzativo adottato. Nel 2024 la crescita è proseguita con un ulteriore +60%, grazie a processi ormai completamente industrializzati.
Oggi Ceccato Car Service dispone di dotazioni tecnologiche avanzate, tra cui cabina dedicata all’alluminio, banco dima a controllo numerico, vernici a basso impatto ambientale e ad alta produttività come il sistema E-Sense di R-M, oltre a un’area dedicata al detailing.
La struttura offre inoltre servizi integrati che contribuiscono ad aumentare fatturato e marginalità: meccanica e carrozzeria per tutte le 18 sedi Ceccato, soccorso stradale, partnership con assicurazioni e società di noleggio, oltre a un flusso costante di ricambi originali.
Il rapporto diretto con un importante gruppo dealer ha trasformato la carrozzeria in una vera struttura industriale al servizio delle concessionarie Ceccato, capace di operare multi brand con elevati standard di qualità.
Evoluzione del mercato: le nuove sfide per la carrozzeria
Nel suo intervento, Renato Dainotto ha analizzato i cambiamenti che stanno interessando il settore automotive, partendo dall’impatto del Green Deal europeo sul mercato dell’auto.
Da un lato si registra un calo delle immatricolazioni, dall’altro cresce la presenza dei costruttori cinesi nel mercato europeo. Durante la relazione sono stati presentati i nove principali gruppi automobilistici cinesi, oggi protagonisti sia per capacità produttiva sia per aggressività commerciale sui mercati internazionali.
L’arrivo delle auto cinesi ha effetti anche sul settore della riparazione carrozzeria. Il prezzo di acquisto più basso e la rapida svalutazione di questi veicoli abbassano infatti la soglia del risarcimento antieconomico in caso di sinistro, aumentando il rischio di rottamazione.
Parallelamente, la riduzione delle vendite del nuovo porta a un minor numero di vetture recenti che entrano in carrozzeria nei primi anni di vita, periodo in cui si concentra tradizionalmente una parte significativa delle riparazioni.
Per questo motivo, secondo Dainotto, la carrozzeria deve evolversi. Per crescere non può più restare confinata nella dimensione artigianale, ma deve industrializzare strutture e processi e aprirsi a nuovi modelli di business.
Uno dei segmenti più promettenti è quello del ripristino dell’usato, sempre più centrale per concessionari e operatori della mobilità. Se le carrozzerie riusciranno a strutturarsi in modo industriale potranno ottenere benefici anche nel rapporto con assicurazioni e flotte, ma soprattutto cogliere le opportunità offerte da un nuovo interlocutore strategico: il dealer automotive, oggi uno dei principali potenziali partner per lo sviluppo del business carrozzeria.
a cura di Federico Lanfranchi

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