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Stellantis: oneri per 22,2 miliardi e svolta strategica su elettrico, prodotti e qualità

Stellantis annuncia una profonda reimpostazione del business con impatti contabili rilevanti nella seconda metà del 2025. L’azienda ha registrato oneri per circa 22,2 miliardi di euro esclusi dall’AOI (Adjusted Operating Income), con uscite di cassa stimate in 6,5 miliardi nei prossimi quattro anni. Contestualmente avvia la guidance 2026 con indicatori attesi in miglioramento su ricavi, margini operativi e free cash flow industriale.

Alla luce della perdita netta 2025, non sarà distribuito il dividendo nel 2026. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate fino a 5 miliardi di euro per rafforzare la struttura finanziaria. La liquidità industriale disponibile a fine esercizio è indicata in circa 46 miliardi di euro.

Nuova strategia Stellantis: ritmo elettrico guidato dalla domanda

La revisione strategica arriva mentre il gruppo si prepara a presentare il nuovo piano industriale all’Investor Day di maggio. La linea guida è un riallineamento dell’offerta alle preferenze reali dei clienti.

Stellantis conferma il ruolo di primo piano nello sviluppo dei veicoli elettrici, ma indica che il ritmo di transizione sarà guidato dalla domanda di mercato e non da forzature. Centrale il concetto di libertà di scelta, con rafforzamento parallelo delle gamme ibride e con motori termici avanzati.

Il CEO Antonio Filosa collega gli oneri straordinari a una precedente sovrastima della velocità di transizione energetica e a criticità operative oggi in fase di correzione, sottolineando il ritorno della centralità del cliente nelle decisioni di prodotto.

Investimenti negli Stati Uniti e rilancio della gamma modelli

Tra le azioni chiave avviate nel 2025 figura il più grande investimento industriale negli Stati Uniti nella storia del gruppo.

Previsti 13 miliardi di dollari in quattro anni per sostenere la crescita produttiva e commerciale, con

lancio di 5 nuovi veicoli
19 ulteriori iniziative di prodotto
oltre 5.000 nuovi posti di lavoro
maggiore utilizzo della capacità produttiva USA

Nel 2025 sono stati inoltre lanciati 10 nuovi modelli e ampliate le opzioni di motorizzazione.

Tra i modelli evidenziati

ritorno del motore HEMI V8 su Ram 1500
nuova generazione di Jeep Cherokee e Jeep Compass
Dodge Charger SIXPACK
Fiat Grande Panda e Fiat 500 Hybrid
Citroën C3 Aircross e C5 Aircross

Parallelamente è stata decisa la cancellazione di programmi BEV con volumi attesi insufficienti alla redditività, incluso il Ram 1500 elettrico, anche in relazione ai cambiamenti normativi statunitensi.

Riorganizzazione industriale e qualità prodotto

La trasformazione include una profonda riorganizzazione dei processi globali di produzione e qualità. Nel 2025 sono stati assunti oltre 2.000 ingegneri, principalmente in Nord America, per rafforzare controllo qualità e sviluppo tecnico.

Maggiore autonomia decisionale è stata attribuita alle strutture regionali, con scelte più vicine ai mercati locali. Avviate anche azioni per una supply chain elettrica più efficiente e meno costosa, a supporto dei programmi di elettrificazione di lungo periodo.

I primi indicatori mostrano segnali positivi.

Nel secondo semestre 2025 le consegne consolidate hanno raggiunto 2,8 milioni di unità, in crescita dell’11% su base annua. Il Nord America guida l’incremento, con contributi positivi anche da Europa allargata, Sud America, Medio Oriente, Africa e Asia Pacifico.

Le segnalazioni di problemi nel primo mese di vita dei veicoli risultano in calo di oltre il 50% in Nord America e oltre il 30% in Europa allargata.

Maxi oneri 2025: elettrico, piattaforme e garanzie

I 22,2 miliardi di euro di oneri derivano da tre aree principali.

Circa 14,7 miliardi legati al riallineamento dei piani di prodotto e alle normative emissioni USA, con aspettative ridotte sui modelli BEV. Inclusi 2,9 miliardi di svalutazioni su prodotti cancellati e 6 miliardi su piattaforme, oltre a 5,8 miliardi di uscite di cassa future su programmi elettrici ridimensionati.

Circa 2,1 miliardi legati al ridimensionamento della supply chain batterie, con razionalizzazione della capacità produttiva.

Circa 5,4 miliardi legati ad altri cambiamenti operativi, tra cui 4,1 miliardi di incremento fondi garanzia per coprire costi qualità superiori alle attese e 1,3 miliardi di oneri di ristrutturazione, inclusa la riduzione della forza lavoro in Europa allargata.

Risultati preliminari secondo semestre 2025

Le stime preliminari indicano per il secondo semestre 2025

ricavi netti tra 78 e 80 miliardi di euro
perdita netta tra 19 e 21 miliardi
AOI adjusted negativo tra 1,2 e 1,5 miliardi
free cash flow industriale negativo tra 1,4 e 1,6 miliardi

I dati riflettono l’impatto delle revisioni su garanzie e oneri straordinari.

Niente dividendo 2026 e nuove obbligazioni ibride

A fronte della perdita, Stellantis non distribuirà dividendi nel 2026. Autorizzata l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi di euro.

L’obiettivo è preservare una struttura patrimoniale robusta e sostenere il ritorno a free cash flow industriale positivo. La liquidità industriale disponibile a fine 2025 è pari a circa 46 miliardi, al livello più alto del range target sul fatturato.

Guidance 2026: ricavi e margini attesi in crescita

La guidance finanziaria 2026 prevede

aumento dei ricavi netti a singola cifra media
margine AOI a singola cifra bassa
free cash flow industriale in miglioramento anno su anno
progressione sequenziale dal primo al secondo semestre

a cura di Renato Dainotto