Sul palco del Summit, Maria Ranieri, Direttore di Car Carrozzeria, ha intervistato Massimo Roserba, Chief Mobility Solution Officer di Unipol Assicurazioni, sul tema della trasformazione della mobilità e sull’impatto per assicurazioni, noleggio e carrozzerie convenzionate.
Dal ruolo dei costruttori cinesi alla riorganizzazione della filiera assicurativa, fino ai numeri del noleggio a lungo termine, emerge un sistema in rapida evoluzione, dove integrazione dei servizi e controllo della catena del valore diventano fattori decisivi.
Costruttori cinesi e industria auto: un processo prevedibile
Secondo Roserba, la crescita dei brand auto cinesi nei mercati occidentali non è una sorpresa. Da oltre quarant’anni i costruttori europei e americani hanno attivato joint venture industriali con partner cinesi.
Accordi come GAC-FCA, Dongfeng-PSA e Geely-Volvo hanno favorito trasferimento di competenze, miglioramento qualitativo e crescita del design dei modelli cinesi.
L’attuale espansione è legata anche alla sovracapacità produttiva cinese, che spinge verso l’export. I costruttori cinesi dispongono di veicoli con contenuti digitali ed elettronici avanzati e di una forte integrazione nella produzione di componenti e semiconduttori, come emerso durante la crisi forniture del periodo pandemico.
Il modello integrato di Unipol nella mobilità
Elemento distintivo del gruppo Unipol Assicurazioni è il modello integrato che unisce assicurazioni auto, noleggio a lungo termine e servizi alla mobilità.
La struttura comprende società specializzate come
UnipolRental
UnipolService
UnipolGlass
UnipolAssistance
Gli accordi sono gestiti internamente, con controllo diretto di costi e qualità lungo la filiera dei servizi auto.
Unipol è oggi il primo operatore italiano nel ramo auto con circa 8,5 milioni di clienti assicurati. UnipolRental si colloca tra il quinto e sesto player del noleggio a lungo termine, con circa 120.000 veicoli in flotta.
Gli interventi annui gestiti tra meccanica, carrozzeria e pneumatici arrivano a circa 700.000 operazioni.
Carrozzerie convenzionate e gestione sinistri
Nel modello Unipol, UnipolService rappresenta il presidio della rete riparativa convenzionata e la garanzia di continuità operativa.
Per le carrozzerie convenzionate significa volumi di lavoro programmabili e processi standardizzati. L’obiettivo è fornire servizi di qualità a costi certi, in una logica di corresponsabilità verso il cliente finale.
Oggi una vettura su due tra quelle assicurate dal gruppo viene canalizzata verso le strutture convenzionate in caso di sinistro o intervento tecnico. Un dato che ha impatto diretto su occupazione e stabilità della filiera riparativa.
Parco auto italiano vecchio e poco utilizzato
Le analisi dell’Urban Mobility Council, think tank creato da Unipol nel 2022, descrivono un parco circolante italiano anziano, con età media di circa 13 anni.
Oltre all’età, pesa il basso utilizzo. Molte vetture restano ferme fino all’80% del tempo, soprattutto quelle più vecchie. L’aumento dei prezzi delle auto nuove e la resistenza verso l’innovazione tecnologica contribuiscono ad allungare il ciclo di vita dei veicoli.
Noleggio a lungo termine: crescita distorta
Secondo le proiezioni Isfort, nei prossimi vent’anni le auto di proprietà saranno sempre più concentrate tra gli utenti over 64, delineando un parco in progressiva dismissione. Le nuove generazioni mostrano minore interesse verso l’auto privata e la patente.
Il mercato italiano resta quindi un mercato auto maturo di sostituzione, con diffusione limitata dei BEV intorno al 5%, anche per carenze infrastrutturali.
La crescita del noleggio a lungo termine nel 2025 è risultata sbilanciata.
Le società captive dei costruttori hanno registrato un +61% grazie a immatricolazioni di veicoli a chilometri zero
I player non captive come UnipolRental, Arval e Ayvens hanno segnato un calo del 16%
Secondo Roserba, questa dinamica non indica una vera espansione della domanda, ma un riassetto interno a un mercato del noleggio ormai maturo.

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