Cala il sipario sulla terza edizione di Vicenza Classic Car Show. Il salone ospitato
dal 27 al 29 marzo presso il quartiere fieristico di Italian Exhibition Group (IEG), si conferma polo d’attrazione per il collezionismo d’eccellenza, conquistando un pubblico di qualità, sempre più preparato e di alto profilo.
La manifestazione si evolve in un hub dove la storia dell’auto dialoga con il futuro, ospitando anteprime di prodotto dei brand più rappresentativi del panorama mondiale.
Tra le sorprese della terza edizione, l’anteprima per il pubblico del Salone di Lotus Emira V6 allo stand Trivellato. Con il suo propulsore 3.5 V6 sovralimentato da 406 CV e cambio manuale, il modello celebra la filosofia di purezza e leggerezza di Colin Chapman. Ad accompagnare questo debutto, due pilastri della storia del marchio: la leggendaria Elise (S1) e la raffinata Evora.
Corvette-Cavauto
Grande successo anche per il debutto di Corvette-Cavauto, che ha portato in fiera l’anima del mito statunitense. Sotto i riflettori, Corvette E-Ray Convertibile, prima variante ibrida del brand, capace di sprigionare 644 CV complessivi, tra V8 aspirato e trazione integrale intelligente e-AWD. Corvette Stingray Coupé, la massima espressione della purezza meccanica americana, spinta dall’iconico V8 6.2L da 482 CV.
Broad Arrow Auctions
La nota Casa d’Aste internazionale Broad Arrow Auctions (Gruppo Hagerty) ha scelto Vicenza Classic Car Show per l’anteprima dei gioielli destinati all’asta di Villa Erba del Concorso di Eleganza Villa d’Este di maggio prossimo.
Riflettori puntati sull’unveil della Ferrari SP2, barchetta moderna da 810 CV ispirata agli anni ’50, capace di bruciare lo 0-100 km/h in 2,9 secondi: una delle auto più esclusive della manifestazione.
Accanto al Cavallino, icone del calibro di Lamborghini Murciélago Roadster, la leggendaria Mercedes-Benz 300 SL “Ali di Gabbiano” del 1954 e la Honda NSX Tipo S, sviluppata con il contributo di Ayrton Senna. Grande curiosità anche per la rara Maserati Vignale Spider.
Grande affluenza di pubblico
L’affluenza straordinaria di visitatori – dai giovani appassionati ai collezionisti storici, fino agli operatori del settore nazionale ed internazionali – ha animato le tre giornate di manifestazione in un clima di forte dinamismo commerciale, grazie all’ampliata offerta a cura di privati e alla vasta scelta di accessori d’epoca e pezzi di ricambio originali che ha permesso anche ai neofiti di avvicinarsi al mondo del collezionismo. La piena
soddisfazione degli espositori e l’alto volume di trattative in corso consolida la fiera come una piattaforma strategica per il rilancio del settore.
Celebrazioni di miti
Ad accogliere i visitatori al Padiglione 7 è una selezione leggendaria che celebra la velocità estrema degli anni ’80 e ’90: Ferrari F40 (1987), il capolavoro di Maranello, prima vettura stradale a superare il muro dei 300 km/h; Jaguar XJ220 (1992-1994), rarissima e già primatista mondiale con i suoi 349 km/h certificati; Lamborghini Countach (1985-1990), la rivoluzione estetica firmata Marcello Gandini, simbolo eterno dello stupore meccanico del Toro.
I modelli Lamborghini
L’Area Celebrazioni del Padiglione 7 ha reso omaggio ai 60 anni della Lamborghini Miura, la prima vera supercar della storia, ripercorrendo l’evoluzione del leggendario progetto “L105” nato dal genio di Dallara, Stanzani e Gandini. Il percorso espositivo ha offerto ai visitatori un’occasione rara: ammirare un telaio originale del 1965 accanto a una scocca in alluminio originale battuta a mano di un’auto in lavorazione.
L’esposizione include diversi iconici modelli di P400 e P400S, in una suggestiva gamma cromatica originale, in tributo alla rivoluzione tecnica del motore posteriore centrale e al design senza tempo di Marcello Gandini.
Sempre in tema Casa del Toro, allo stand del Lamborghini Club Italia due pietre miliari: l’iconica Diablo 6.0 in livrea arancione, simbolo della ferocia tecnica degli anni ’90 e pioniera della trazione integrale, e la tecnologica Huracán STO. Con il suo V10 aspirato da 640 CV e livrea tricolore, rappresenta l’apice del legame tra pista e strada, oltre che l’emozionante capitolo finale dei motori a 10 cilindri, prima del passaggio all’era ibrida
segnato dalla nuova Temerario da 920 CV.
Musei Ferrari
I Musei Ferrari di Maranello e Modena hanno incantato il pubblico, unendo icone del passato e innovazione digitale. Protagonista assoluta la Ferrari Dino 246 GTB del 1969: capolavoro di design firmato Pininfarina e pietra miliare tecnica per le gran turismo a motore centrale.
Direttamente dalla mostra “Greatest Hits”, la Dino celebra il legame tra il Cavallino e artisti indimenticabili come Herbert von Karajan ed Eric Clapton. Accanto alla storia, i visitatori si sono proiettati in pista grazie a simulatori di Formula 1 di ultima generazione: un’esperienza immersiva con tecnologia laser scan per testare il proprio talento sui più celebri circuiti.
Museo Nicolis
L’esposizione del Museo Nicolis ha celebrato l’ingegno e il design del dopoguerra focalizzandosi sui veicoli di piccole dimensioni che hanno segnato la ricostruzione e la cultura pop italiana.
Attraverso quattro modelli iconici — la BMW Isetta 300 dal design a “ovetto”, la celebre Fiat 600 Viotti, l’insolito Mival Mivalino (noto per il legame con la Famiglia Addams) e la leggendaria Piaggio Vespa Sidecar – il percorso ha proposto un viaggio tra innovazione tecnica e trasformazione sociale, permettendo al pubblico di interagire direttamente con i simboli della mobilità storica del “Bel Paese”.
Nell’area esterna al Padiglione 7, Tesla ha registrato il tutto esaurito nei test drive della flotta di Model Y e Model 3, offrendo a un numero elevatissimo di appassionati di testare l’anteprima esclusiva del sistema Full Self-Driving (Supervised).
Le Federazioni di categoria
Le Federazioni di categoria, testimoni di un patrimonio culturale prezioso, da far conoscere e custodire, hanno presenziato in forze.
ACI Storico e AC Vicenza hanno animato il fine settimana con un palinsesto ricco di celebrazioni e incontri tematici. Tra gli appuntamenti più gettonati, l’omaggio a Sandro Munari, leggendario “Drago di Cavarzere”, ricordato venerdì 27 marzo attraverso un talk emozionante con l’esposizione della celebre Lancia Stratos Alitalia.
Lo stand ha ospitato icone come l’Alfa Romeo P3 della Scuderia Ferrari, la Ferrari 550 Maranello (per il suo 30° anniversario celebrato anche in un talk) e importanti tributi ai 50 anni della Lancia Gamma e ai 60 della Lamborghini Miura, con il contributo di Valentino Balboni, storico collaudatore Lamborghini ed Andrea Nicoletto, presidente del Lamborghini Club Italia. Grande interesse per il confronto su un tema di forte attualità, la sicurezza, con gli interventi di Luigi Battistolli, presidente AC Vicenza e ACI Sport e dell’Avv. Filippo Romano, Prefetto di Vicenza.
La partecipazione delle massime autorità, a partire dalla giornata inaugurale, con la visita di Leone Zilio (Assessore del Comune di Vicenza, in rappresentanza del Sindaco Possamai) Andrea Nardin (Presidente della Provincia di Vicenza) ed Elena Donazzan (Deputata Europarlamentare) conferma l’importante presenza delle Istituzioni in una kermesse che si dimostra sempre più capace di coniugare la passione per il collezionismo con l’impegno civile e la promozione di una cultura della guida consapevole. L’evento si consolida , così, come appuntamento imprescindibile non solo per il mercato, ma anche per il dialogo costruttivo tra istituzioni e territorio.
Sabato 28 marzo, grande partecipazione al dibattito tra stimati content creator automotive, tra cui Andrea Cars and more, Andrea Farina, Stefano Macchina Gialla e Sofia Trinchini e alle premiazioni delle 10 categorie del Raduno Youngclassic. Partito come road-tour la mattina dalla sede di ACI Editore presso la Pista ACI di Lainate (MI) e approdato in fiera nel corso della mattinata, su una rosa di 50 vetture prodotte tra il 1970 e il 2000, ha insignito dei massimi riconoscimenti i modelli più votati.
ACI, ACI Storico, AC Vicenza
“Vicenza Classic Car Show cresce, e lo fa nella direzione giusta: grande partecipazione di pubblico, tanti giovani e un interesse sempre più consapevole verso la qualità e la storia delle vetture esposte. Lo dimostra il successo ottenuto, in tutti e tre i giorni, dallo Stand ACI – ACI Storico – AC Vicenza, dove il pubblico ha potutoammirare da vicino l’Alfa Romeo P3 “Scuderia Ferrari”, appartenuta a Enzo Ferrari, e la Lancia Stratos con livrea Alitalia, storica compagna di vittorie di Sandro Munari. – ha dichiarato Geronimo La Russa, Presidente ACI e ACI Storico.
Nel ricco programma di incontri, particolarmente emozionante è stato proprio quello in ricordo del “Drago”, svolto nel giorno di anniversario del suo compleanno, appena prima della celebrazione in suo onore al Rally Il Ciocco in avvio del CIAR, confermando la responsabilità e l’impegno costante di ACI ed ACI Storico nella diffusione della storia sportiva e della cultura motoristica italiana”.
ASI Automotoclub Storico Italiano
L’ASI Village ha celebrato i 60 anni di ASI Automotoclub Storico Italiano riunendo il gotha del collezionismo del Nordest. L‘Historic Club Schio ha celebrato il suo 35° anniversario (Lancia Stratos GR.4 e B20), accanto all’Historic Car Club Verona (60 anni del Duetto “osso di seppia”, Innocenti Spider 950 e Fiat 600 Multipla taxi) e dal Circolo Veneto Automotori d’Epoca Bassano (annuncio edizione 2026 della Leggenda di Bassano).
E ancora Treviso Autostoriche, Veteran Car Club Legnago (Lancia Fulvia HF “fanalona”), Circolo Patavino Automotoclub Storiche (90 anni della Fiat 500 con modelli Simonetti e Siata e Topolino Spider), Circolo Ruote Classiche Rodigino, Veteran Car Club Padova (Mercedes Adenauer, Hudson Commodore, Bentley MK6), Serenissima Storico Conegliano, Venezia Automotoclub Storiche, Scuderia Trentina Storica e Ruote del Passato.
Il panorama è stato completato dai Registri e Club di marca: il BMW Youngtimer Italia, il Fiat 500 Club Italia, delegazione Veneto (Ranger Ferves) e lo Zagato Car Club, che celebra i 60 anni del brand con Lancia Fulvia Sport 1200 Alfa Romeo SZ. Spazio anche alle due ruote con le Moto Guzzi Galletto e Astorino dell’Historic Car Club Verona a conferma di un’esposizione che abbraccia l’intero spettro della passione motoristica certificata ASI.
“Appuntamenti come Vicenza Classic Car Show alimentano la voglia di condividere una passione per i motori sempre più diffusa e sentita – ha commentato Alberto Scuro, Presidente ASI Automotoclub Storico Italiano e Presidente FIVA – Con questo spirito, la partecipazione dei nostri Club Federati é stata di riferimento anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo del collezionismo.”
Le selezioni degli operatori
La Fiera di Vicenza ha accolto un’ampia selezione di auto di interesse storico e collezionistico, offrendo un’occasione unica per appassionati e neofiti. I principali operatori del settore hanno proposto modelli iconici del passato, emergenti Youngtimer e le ricercate Instant Classic, con un occhio di riguardo anche alle auto che potrebbero diventare pezzi unici del futuro.
Un’area inedita, appositamente allestita per le vendite dei privati e un intero padiglione dedicato alla vendita di accessori d’epoca, ricambi originali, modellini di auto, manualistica, pubblicazioni ed editoria specializzata.
Raduni auto classiche e Youngtimer
Sabato 28 e domenica 29 marzo l’area esterna di Vicenza Classic Car Show è stata animata dai raduni di auto d’epoca. Grande affluenza ed interesse di pubblico per il raduno Youngclassic (ACI Editore) di sabato 28 marzo, e la domenica per il 2° Raduno Esposizione Auto Storiche e Sportive curato da Ylenia Valentini Motorsevent con 50 vetture di diverse epoche e il Raduno a cura del Ferrari Club di Vicenza.
La prossima edizione di Vicenza Classic Car Show si terrà nel 2027, dal 19 al 21 marzo.
Arrivederci all’anno prossimo!
a cura di Luca Bertollo

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