Il settore delle carrozzerie automotive sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinta da nuovi modelli di business, innovazioni tecnologiche e cambiamenti nel mercato del lavoro. Non si tratta più soltanto di riparare un veicolo, ma di gestire processi complessi che integrano digitalizzazione, partnership industriali e nuovi servizi per flotte e concessionari. Durante il Car Summit Renato Dainotto ha moderato la prima tavola rotonda “Il futuro della carrozzeria è già iniziato” con gli interventi di Alessio Franco (Direttore PartsPlus – Ford of Italy) Carlo Mottola (COO Ballsystem), Luca Morini (CEO GPS Group), Anna Minci (Amministratore Unico A.M.G. Software), Anil Milli (Vicedirettore Fornitori Mawdy Mapfre Worldwide Digital Assistance), Antonio Ferrulli (Marketing Operations Manager PPG Italy Automotive Refinish)
Gestione Damage
Ad aprire il dibattito è stato Carlo Mottola, che ha sottolineato come la gestione damage possa rappresentare un nuovo business per le carrozzerie. Il concetto supera la semplice riparazione e include processi digitalizzati, utilizzo di attrezzature avanzate e prodotti chimici di nuova generazione.
Per passare da laboratori artigianali a realtà industriali, le carrozzerie devono diventare interlocutori unici nella gestione del sinistro, unendo qualità tecnica, formazione continua e una gestione imprenditoriale più strutturata.
Remarketing: il fine noleggio diventa un’opportunità
Sul tema del remarketing dei veicoli, Luca Morini di GPS Group ha spiegato come il fine noleggio rappresenti una significativa opportunità economica.
Attraverso canali diretti o piattaforme digitali, i veicoli vengono riparati, valorizzati e reimmessi sul mercato, aumentando il valore residuo delle flotte.
GPS Group, definito “il ferro che riprende vita”, ha sviluppato procedure specifiche per:
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valutare il valore reale dei veicoli
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riparare mezzi incidentati
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prepararli alla rivendita
In questo modo si crea un ciclo di remarketing strutturato, in grado di valorizzare ogni veicolo e generare ritorni economici per operatori e flotte.
Ricambi e logistica: il modello PartsPlus di Ford
Alessio Franco ha affrontato invece il tema della gestione dei ricambi, illustrando l’esperienza di Ford Italia con il sistema PartsPlus.
Il modello prevede una distribuzione diretta dei ricambi che consente di ridurre inefficienze e mantenere il controllo sull’intera filiera.
Con 21 centri e circa 300 dipendenti, PartsPlus serve il mercato:
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B2B
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flotte
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officine indipendenti
Il sistema è stato esportato anche in Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Germania, con l’obiettivo di migliorare la disponibilità dei ricambi e ridurre tempi e costi di approvvigionamento.
Il tema diventa ancora più rilevante per le vetture più anziane, dove la reperibilità dei componenti rappresenta una criticità crescente.
Digitalizzazione e automazione nella carrozzeria
Sul fronte dell’innovazione tecnologica, Antonio Ferrulli ha evidenziato l’importanza di attrarre nuove competenze e colmare il gap di manodopera specializzata.
Oggi il lavoro del verniciatore professionista può essere supportato da strumenti digitali che automatizzano alcune attività, come la miscelazione delle vernici, consentendo al tecnico di concentrarsi sulle fasi più complesse del processo.
Soluzioni come PPG LINQ dimostrano come la tecnologia possa facilitare l’ingresso di giovani e donne nel settore, ampliando il bacino di competenze e modernizzando il lavoro in carrozzeria.
Attrarre i giovani: marketing e percezione del mestiere
Secondo Anil Milli, è fondamentale cambiare anche la percezione del mestiere del carrozziere.
Il lavoro deve essere comunicato come stimolante, tecnologico e creativo, attraverso campagne di marketing moderne come quelle sviluppate da Genyio.
L’automazione, l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) e di macchinari avanzati aiutano a compensare la carenza di manodopera, ma è altrettanto importante dimensionare correttamente la capacità produttiva.
Accettare più lavoro di quanto si possa gestire rischia infatti di compromettere la qualità e il benessere di titolari e dipendenti.
Intelligenza artificiale e gestione dei dati
Anna Minci ha approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale in carrozzeria, evidenziando come la tecnologia possa velocizzare i processi e liberare tempo per le strategie aziendali.
Per funzionare davvero, però, l’IA richiede:
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dati corretti
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processi ben definiti
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formazione del personale
Investire sull’intelligenza artificiale significa anche saper scegliere partner tecnologici affidabili e costruire un modello operativo chiaro.
Riduzione delle emissioni e processi industriali
Carlo Mottola ha illustrato anche l’approccio di Ballsystem, che supporta le carrozzerie nella transizione verso processi industriali più efficienti e sostenibili.
L’azienda coordina attività come:
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preventivazione
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logistica
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verniciatura
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riparazioni PDR
Grazie a tecniche a freddo e smart repair, è possibile ridurre le emissioni di CO₂ fino al 70%, con benefici sia energetici sia ambientali.
Il ruolo strategico dei network
L’affiliazione a network strutturati rappresenta un altro elemento chiave per il futuro del settore.
Secondo Anil Milli, senza una rete organizzata i clienti privati tenderebbero a scegliere semplicemente il preventivo più basso, senza garanzie sulla qualità della riparazione.
Network come Genyio e Mawdy selezionano operatori qualificati e garantiscono standard elevati, assicurando allo stesso tempo un ritorno economico più stabile per le carrozzerie affiliate.
Automazione dei processi: il caso PPG
Nel campo dell’automazione, PPG ha completato il proprio ecosistema digitale con Mix’n’Shake, sistema automatizzato di miscelazione delle tinte integrato con PPG MoonWalk.
Il sistema consente di ridurre fino a 16 giornate lavorative all’anno il tempo dedicato alla miscelazione manuale delle vernici, migliorando produttività, precisione e qualità del risultato finale.
Conclusione: la carrozzeria diventa un’impresa industriale
Il settore delle carrozzerie è oggi al centro di una vera trasformazione industriale.
Digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove opportunità di business come remarketing e gestione damage stanno ridefinendo il ruolo dell’autoriparatore.
Per rimanere competitive, le aziende devono investire in:
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tecnologia
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formazione
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organizzazione dei processi
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partnership industriali
L’innovazione non riguarda soltanto macchinari e software, ma anche approccio culturale, gestione del personale e qualità del servizio.
Le carrozzerie che sapranno integrare sistemi digitali, network qualificati e modelli industriali di gestione saranno quelle in grado di aumentare produttività, attrarre nuovi talenti e costruire un business sostenibile nel lungo periodo.

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