Cresce la filiera delle Federazioni di categoria aderenti con l’ingresso di FIGISC (distributori carburanti)
Entra a far parte di Confcommercio Mobilità FIGISC, la Federazione italiana dei gestori carburanti di impianti stradali, arricchendo ulteriormente la vasta filiera delle Federazioni di categoria che già aderiscono a Confcommercio Mobilità: Federmotorizzazione (autoveicoli e motocicli) Assocamp (veicoli per il campeggio), Federacma (macchine agricole e da giardino), AIPARK (operatori sosta e mobilità) e ADQ (autodemolizioni). “L’ingresso di FIGISC in Confcommercio Mobilità – afferma Simonpaolo Buongiardino, rieletto Presidente di Confcommercio Mobilità (vedi più sotto) – costituisce un passaggio strategico che rafforza la nostra capacità di rappresentare in modo unitario il mondo della mobilità. In ConfMobilità si condividono valori, obiettivi e volontà di affrontare insieme le sfide della transizione ambientale con la tutela delle imprese del comparto”.
Sfide ed evoluzione al centro dell’assemblea elettiva di Confcommercio Mobilità che ha confermato all’unanimità Simonpaolo Buongiardino Presidente. A completare il nuovo Consiglio: Ester Bordino (Presidente Assocamp); Gianfrancesco Di Nardo (Segretario Generale Federacma); Fabio Mosconi (Presidente AIPARK); Ruggiero Delvecchio (Presidente ADQ) ai quali si aggiunge Bruno Bearzi (Presidente FIGISC).
In assemblea si è sottolineato il confronto costante nel tempo con le istituzioni sui temi della decarbonizzazione e dell’innovazione tecnologica ed è stato ricordato l’evento dei 10 anni di Confcommercio Mobilità “con l’obiettivo – rimarca Buongiardino – di arrivare a una modifica delle scelte ideologiche compiute dalla Commissione Europea in tema di Green Deal per arrestare il serio declino che il comparto ha subito in questi ultimi anni. La nostra azione, insieme alle altre principali associazioni e alle Istituzioni, ha prodotto un primo risultato concreto: la modifica del programma di elettrificazione con una, seppur iniziale, apertura alla neutralità tecnologica da noi sempre sostenuta e invocata. Da questo primo passo dobbiamo consolidare un cambiamento più profondo e definitivo che consenta il rilancio dell’industria automobilistica europea”.

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