Attualità

Editoriale giugno 2024. Grandi cambiamenti in atto nell’AUTOMOTIVE

Giugno è un mese di confine che segna ormai la chiusura del primo semestre e merita una piccola analisi dell’automotive sul nostro mercato. Abbiamo tante criticità. Partiamo dalle vendite di auto nuove: oggi con 15mila euro si può portare a casa, listini ufficiali alla mano senza incentivi, solo una Dacia Sandero che infatti segna buoni numeri. Persino la Fiat Panda ha sfondato, di listino, questo valore. A luglio, con l’introduzione degli ADAS obbligatori probabilmente i listini cresceranno ancora. Infatti nel listino Fiat uscirà la Panda per far entrare la Pandina dotata degli aggiornamenti ADAS… (foto).  Non bastasse i costruttori europei, Stellantis compresa, stanno spostando l’offerta su vetture decisamente importanti per prezzi e dimensioni: Ford ha rinunciato alla Fiesta e si prepara a lasciarsi alle spalle anche la Focus (due modelli che hanno fatto il fatturato negli ultimi 30 anni). L’auto elettrica, su cui l’Europa ha scommesso tutto, arranca e non solo in Italia. Fiat 500 Elettrica ha le linee ferme a data da destinarsi e si parla di commutare il modello a un motore ibrido. Fiat 600, partita solo in elettrico, è rimasta assente dal mercato fino all’introduzione del termico. Alfa Romeo Junior, infatti, per evitare le stesse difficoltà parte subito a essere disponibile anche termica oltre che elettrica. I costruttori da una parte lamentano una forte crisi dovuta alla frenata delle vendite causate anche dalle normative europee e sperano in cambiamenti dopo le elezioni. Però spingono anche per recuperare gli investimenti pesanti, magari con incentivi pesanti che costano sui bilanci pubblici e spostano solo il problema. Su tutto poi in Europa pesa lo spettro, che poi spettro più non è, invasione cinese.
Ormai i costruttori del Dragone hanno messo nel mirino l’Europa, complice la transizione elettrica per farsi conoscere, ma stanno lavorando bene anche sull’ibrido che pare possa essere il futuro al di là delle normative attuali. Non avevano diesel veri e noi in Europa li abbiamo soppressi…
L’invasione cinese fa così paura che Stellantis (per noi italiani resta un riferimento) scende a patti piuttosto che combattere. Notizia di questi giorni che Stellantis farà arrivare in Europa le vetture cinesi della Leapmotor (di cui Stellantis possiede il 20%) e li commercializzerà attraverso 200 punti vendita entro la fine dell’anno. Questi sono tutti elementi che produrranno grandi cambiamenti nel settore in cui operano i carrozzieri. Avranno impatto sul parco circolante per numeri e composizione, sulle scelte del consumatore finale anche in termini di propensione a tenere l’auto nel tempo e mantenerla in efficienza. Oggi in Europa l’automotive è in grande trasformazione. Per fortuna in carrozzeria il lavoro non manca nel breve e nel medio periodo. Ma bisogna prestare molta attenzione ai trend e alle mutazioni. Car Carrozzeria cosa fa? Continua a tenervi informati sulle cose concrete…

a cura di Renato Dainotto