La carteggiatura è sempre stata una delle lavorazioni più strategiche all’interno della carrozzeria, la qualità del risultato dipende in larga parte dalla precisione e dalla costanza con cui viene eseguita questa fase.
Oggi il settore sta vivendo una nuova evoluzione: dalla tradizionale carteggiatura manuale si passa a sistemi evoluti elettronici e, sempre più spesso, a soluzioni collaborative automatizzate. Un percorso che Norton ha interpretato sviluppando tecnologie pensate per migliorare produttività, ergonomia e qualità del processo.
L’era delle levigatrici elettriche: più efficienza e meno fatica
Negli ultimi anni la crescente attenzione verso il benessere degli operatori e l’efficienza delle lavorazioni ha favorito la diffusione di utensili elettrici di nuova generazione. La nuova gamma di levigatrici elettriche Norton DAS-e rappresenta un esempio concreto di questa trasformazione, progettate per coniugare prestazioni elevate e comfort operativo.
Le nuove rotorbitali DAS-e, disponibili con orbita da 5,0 mm per l’elevata asportazione di materiale e da 2,5 mm per le finiture più precise, sono equipaggiate con motore brushless da 350 W, controllo elettronico della velocità e un sistema di frenata reattiva che arresta immediatamente il platorello allo spegnimento.
A ciò si aggiungono un design compatto, una distribuzione ottimale dei pesi e livelli di vibrazione ridotti che contribuiscono a diminuire l’affaticamento dell’operatore durante l’intera giornata lavorativa.
Un altro elemento distintivo è l’integrazione con il sistema di carteggiatura Norton Cyclonic®, progettato per massimizzare l’aspirazione delle polveri. L’abbinamento tra dischi abrasivi multi-foro, platorelli dedicati e aspirazione efficiente permette di mantenere la superficie pulita, migliorare la visibilità durante la lavorazione e ridurre l’intasamento dell’abrasivo. Il risultato è una maggiore produttività e una qualità di finitura più costante.
Dall’ergonomia all’automazione collaborativa
Se le levigatrici elettriche hanno rappresentato un importante salto tecnologico rispetto agli utensili pneumatici tradizionali, oggi il mercato guarda anche oltre. La crescente difficoltà nel reperire personale specializzato, unita alla necessità di aumentare la produttività e ridurre i rischi ergonomici, sta accelerando l’introduzione di sistemi automatizzati anche nelle operazioni di carteggiatura.
In questo scenario si inserisce, il primo cobot europeo Norton by Isybot, sviluppato specificamente per le operazioni di carteggiatura su grandi superfici. A differenza dei robot industriali tradizionali, il cobot è progettato per lavorare fianco a fianco con l’operatore, condividendo il processo produttivo in totale sicurezza.
La logica non è quella di sostituire il professionista, ma di valorizzarne le competenze. Il cobot si occupa della lavorazione più estese e ripetitive delle superfici, mantenendo una pressione costante e uniforme, mentre l’operatore continua a gestire le aree complesse, i dettagli e i controlli qualitativi. Grazie alla programmazione intuitiva, eseguibile in pochi secondi, anche aziende prive di esperienza robotica possono integrare facilmente questa tecnologia nei propri flussi di lavoro.
La carrozzeria del futuro è già iniziata
I test effettuati da Norton evidenziano riduzioni dei tempi di carteggiatura fino al 50% su ampie superfici, insieme a una significativa ottimizzazione del consumo di abrasivi, grazie alla pressione costante esercitata dal cobot. Benefici che si traducono in maggiore prevedibilità dei tempi, riduzione dei costi operativi e qualità di finitura ripetibile.
L’evoluzione della carteggiatura può quindi essere letta come un percorso in tre tappe: dalla manualità tradizionale alle levigatrici elettriche ad alte prestazioni, fino all’automazione collaborativa.
Un cambiamento che trasforma il ruolo dell’operatore affidando alla tecnologia le attività più gravose e ripetitive e lasciando al professionista il controllo delle lavorazioni a maggior valore aggiunto. Per le carrozzerie che vogliono affrontare le sfide di produttività, qualità e sostenibilità dei prossimi anni, il futuro della carteggiatura è già realtà.
a cura di Luca Bertollo

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