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Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo la mostra “Gli Scultori della
Velocità e il sogno di Leonardo da Vinci”, l’esposizione ospitata nelle prestigiose sale di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, fino alla fine di giugno. A decretare il successo dell’iniziativa non sono stati solo i numeri dell’affluenza, ma soprattutto l’alto livello di coinvolgimento dei visitatori. Gli organizzatori hanno infatti registrato un tempo medio di permanenza nelle sale straordinariamente prolungato, segno tangibile del forte
interesse di un pubblico di veri appassionati.
Il percorso espositivo ha celebrato l’eccellenza dell’artigianato e del Made in Italy, tracciando un legame unico tra la genialità del passato e l’evoluzione tecnologica: dalle corazze sbalzate a mano dagli armaioli fiorentini del 1400 al Carro semovente di Leonardo da Vinci, passando per il primo motore a scoppio di Barsanti e Matteucci, fino ad arrivare ai mitici anni ’50 e ’60 con le splendide carrozzerie modellate a martello dai Maestri Battilastra modenesi.
Unanime il plauso delle istituzioni. Jean Marc Borel di ModenArt, insieme a Mauro Bertoli, Vincenzo Iannelli, Stefano Lazzeri e Filippo Francioni della Scuderia Belle Curve, hanno espresso un ringraziamento particolare alla Città Metropolitana di Firenze – che ha fortemente caldeggiato e sostenuto l’evento –, oltre che a tutti i partner e sponsor della manifestazione.
Un ricco calendario di eventi
Il mese di apertura è stato arricchito da un fitto calendario di eventi collaterali e visite eccellenti. Tra i momenti salienti, si ricordano i passaggi istituzionali del governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani, e del Vice Sindaco Metropolitano, Alessio Mantellassi. Di grande rilievo anche la visita guidata dedicata agli Automobile Club della Toscana, che ha visto la partecipazione del presidente dell’ACI Geronimo La Russa, del presidente di AC Firenze Massimo Ruffilli, del presidente del Comitato Regionale Leonardo Acquaviva e dei presidenti degli AC provinciali.
Completano il quadro degli appuntamenti la visita privata di Zurich Bank e la
Cerimonia degli Scudi di San Martino, prestigioso evento internazionale promosso dall’omonimo istituto che celebra la solidarietà, la responsabilità civile e l’eccellenza italiana nel mondo. In questo contesto si è inserito l’omaggio a figure come Afro Gibellini e Jean-Marc Borel, custodi di un saper fare manuale e tradizionale che la tecnologia non può sostituire. Il loro lavoro e la loro visione dimostrano come il progresso e la vera innovazione dell’automotive debbano fondarsi sulla memoria, sulla trasmissione alle generazioni future del sapere e sulla valorizzazione del capitale umano.
Tutti appuntamenti che hanno ribadito il valore di un progetto capace non solo di valorizzare il patrimonio storico-artistico nazionale ma di mostrare come l’ingegno rinascimentale e l’eccellenza motoristica italiana siano profondamente interconnessi nell’identità culturale del Paese.
I battenti a Firenze si sono chiusi, ma il viaggio è tutt’altro che terminato. Il successo della tappa fiorentina ha già catturato l’attenzione di diversi musei, sia nazionali che internazionali, interessati a replicare il format ideato dalla scuderia Belle Curve. Per “Gli Scultori della Velocità” si preannuncia, quindi, una fitta agenda di nuovi appuntamenti, a breve.

a cura di Luca Bertollo

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