Attualità

GTS trasforma i piazzali automotive in hub tecnici per flotte e remarketing

Per anni il termine “piazzale” è stato associato a un semplice spazio di stoccaggio dove parcheggiare veicoli in attesa di vendita, riparazione o demolizione. Oggi, però, questo concetto sta cambiando radicalmente.

Grazie a un progetto sviluppato da GTS (Gestione Tecnica Servizi), società nata come spin-off di GPS Motori, il piazzale si evolve in un vero e proprio hub tecnico integrato, capace di gestire l’intero ciclo operativo dei veicoli incidentati, total loss o destinati al remarketing.

L’obiettivo è offrire a flotte, noleggiatori e operatori del settore automotive informazioni tecniche affidabili e uniformi per decidere se riparare, vendere o demolire un veicolo.

Dal semplice deposito a centro tecnico specializzato

L’idea nasce circa due anni fa dalla necessità di risolvere un problema molto diffuso nel settore fleet management: la dispersione dei veicoli danneggiati in centinaia di carrozzerie e officine con standard operativi differenti.

Questa situazione generava spesso:

  • costi di stoccaggio difficili da controllare;
  • preventivi non uniformi;
  • valutazioni tecniche non comparabili;
  • tempi lunghi di gestione;
  • contestazioni successive alla vendita.

Per superare queste criticità, GTS ha sviluppato una rete nazionale di strutture specializzate in grado di gestire in maniera standardizzata tutte le fasi di valutazione tecnica del veicolo.

Una rete di 30 piazzali tecnici in tutta Italia

Oggi il progetto conta circa 30 piazzali operativi distribuiti sull’intero territorio nazionale, comprese le isole.

La rete gestisce oltre 14.000 veicoli tra:

  • vetture damage;
  • veicoli total loss;
  • auto con anomalie rilevate in fase di pre-consegna.

Circa l’80% dei mezzi riguarda veicoli incidentati o dichiarati economicamente non riparabili, mentre il restante 20% è costituito da veicoli che necessitano di interventi correttivi prima della consegna finale.

Il coordinamento è affidato a un team specializzato composto da tecnici territoriali, periti, operatori di back office e specialisti nella ricerca ricambi.

Come funziona il processo GTS

Il modello operativo è stato sviluppato per garantire una valutazione tecnica approfondita e standardizzata.

Recupero del veicolo

Il processo inizia quando una carrozzeria o un’officina individua un veicolo ritenuto non economicamente riparabile.

A quel punto GTS organizza:

  • il recupero del mezzo;
  • il trasporto presso il piazzale tecnico;
  • la presa in carico documentale.

Molti veicoli richiedono trasporti speciali a causa dell’entità dei danni subiti.

Verifica documentale e messa in sicurezza

Una volta arrivato nel piazzale tecnico, il veicolo viene sottoposto a:

  • controllo della documentazione;
  • verifica delle chiavi;
  • controllo delle targhe;
  • registrazione amministrativa.

Successivamente viene messo in sicurezza per prevenire rischi legati a:

  • perdite di liquidi;
  • danni strutturali;
  • problematiche elettriche.

Delogatura e documentazione fotografica

Prima della valutazione tecnica viene effettuata la cosiddetta “delogatura”, ovvero la rimozione di tutti i riferimenti aziendali eventualmente presenti sul veicolo.

Segue uno shooting fotografico standardizzato che documenta:

  • stato generale del mezzo;
  • danni esterni;
  • danni interni;
  • particolari tecnici rilevanti.

Tutti i piazzali adottano lo stesso protocollo fotografico per garantire uniformità delle informazioni.

Diagnosi tecnica approfondita

La fase centrale del processo è rappresentata dall’accertamento tecnico.

Non si tratta di una semplice ispezione visiva, ma di una vera analisi multidisciplinare che coinvolge:

  • carrozzeria;
  • meccanica;
  • elettronica;
  • diagnostica.

In molti casi vengono effettuati smontaggi mirati per individuare con precisione tutti i danni presenti.

Attenzione particolare a motori e cambi

Uno degli aspetti distintivi del modello GTS riguarda la valutazione di motori e trasmissioni.

Tecnici specializzati verificano infatti la possibilità di:

  • riparare componenti esistenti;
  • recuperare parti riutilizzabili;
  • ridurre il ricorso alla sostituzione completa.

Una scelta che può incidere in modo significativo sul costo finale dell’intervento.

Il preventivo ottimizzato

Tutte le informazioni raccolte vengono trasmesse alla centrale tecnica GTS.

Qui avviene un lavoro di:

  • verifica ricambi;
  • ottimizzazione dei codici;
  • analisi dei costi;
  • definizione delle modalità di riparazione.

Il risultato è un preventivo tecnico ottimizzato che consente alle flotte di conoscere il reale valore economico del veicolo e prendere decisioni basate su dati concreti.

Riparare, vendere o demolire

Grazie alla documentazione prodotta, il cliente può scegliere tra diverse opzioni:

  • vendita del veicolo nello stato d’uso;
  • autorizzazione alla riparazione;
  • dichiarazione di relitto;
  • demolizione.

La decisione viene presa sulla base di dati tecnici oggettivi e non di semplici stime preliminari.

Un modello basato sulla responsabilità tecnica

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la responsabilità assunta da GTS sul preventivo finale.

La relazione tecnica viene infatti validata e sottoscritta direttamente dalla società.

Se un acquirente dovesse dimostrare che il veicolo non è riparabile ai costi indicati, GTS si impegna a eseguire l’intervento al valore dichiarato.

Un approccio che aumenta la credibilità dell’intero processo e rafforza la fiducia del mercato.

I requisiti di un piazzale tecnico GTS

Non tutti gli spazi possono diventare piazzali tecnici.

Le strutture devono rispettare requisiti specifici:

  • superfici impermeabilizzate;
  • sistemi di raccolta liquidi;
  • videosorveglianza;
  • aree dedicate alla movimentazione;
  • spazi per bisarche e carri attrezzi.

Focus sui veicoli elettrici

Particolare attenzione viene dedicata alle vetture elettriche danneggiate.

I veicoli con possibili danni strutturali alle batterie vengono collocati in apposite aree di quarantena per almeno 15 giorni, secondo procedure dedicate alla sicurezza.

Verso la certificazione del modello

GTS ha inoltre avviato un percorso di certificazione dei servizi erogati all’interno della propria rete.

L’obiettivo è creare uno standard nazionale riconosciuto per la gestione dei veicoli damage e total loss.

Il progetto punta a rafforzare ulteriormente:

  • qualità operativa;
  • sicurezza;
  • sostenibilità ambientale;
  • conformità normativa.

Reclami quasi azzerati e maggiore redditività

I risultati ottenuti confermano l’efficacia del modello.

Prima dell’introduzione dei piazzali tecnici, i preventivi preliminari generavano un livello di contestazioni che poteva raggiungere il 30% dei veicoli venduti.

Oggi, grazie alle relazioni tecniche dettagliate e ai preventivi ottimizzati, le contestazioni risultano praticamente azzerate.

Questo comporta:

maggiore redditività delle vendite;

riduzione dei contenziosi;

minori costi di gestione;

maggiore fiducia da parte degli acquirenti;

processi decisionali più rapidi per le flotte.

Il futuro del remarketing passa dai dati

L’esperienza di GTS dimostra come il settore automotive stia evolvendo verso modelli sempre più industrializzati e basati sui dati.

Il piazzale non è più soltanto un luogo di deposito, ma diventa un centro tecnico capace di generare informazioni, ridurre il rischio e aumentare il valore residuo dei veicoli.

Una trasformazione che interessa direttamente flotte, noleggiatori, compagnie assicurative e operatori del remarketing, contribuendo a rendere più efficiente e trasparente l’intera filiera della mobilità.

APPROFONDIMENTO

A gestione del damage
Tra i partner della rete figura Campani Group: il suo centro logistico è stato progressivamente ottimizzato per gestire le auto damage delle flotte. Il suo centro logistico può accogliere sino a 700 veicoli, e si avvale sia dell’ officina-carrozzeria di Campani Group sia del Centro Studi di GPS per tutte le attività tecniche di rilievo. GPS ha sviluppato il modello ideale di piazzale per gestire i veicoli Damage, pre-consegna ed i ripristini derivanti. Per GPS il piazzale di Reggio, insieme al Piazzale ZERO di Roma, Comasta Car, che per primo si è messo a disposizione, con il titolare Sandro, che ha investito sul progetto quando ancora non era nemmeno ben delineato, è un continuo “banco prova” per cercare sempre le migliori soluzioni tecniche per poi trasferirle a tutti gli altri piazzali. Campani Group rappresenta un esempio concreto di come una struttura nata per esigenze logistiche possa estendere la sua operatività “tecnica” anche alla gestione del remarketing/damage.

a cura di Andrea Martinello e Maria Ranieri