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Lockdown disastroso per 3 carrozzerie su 4, parla Marc Aguettaz di GIPA Italia

Inizia con il riproporvi l'intervento di Marc Aguettaz al Car Carrozzeria Summit 2020 il percorso che ci porterà alla nuova edizione con altri post dedicati alla scorda edizione e tavole rotonde inedite ed esclusive

Nell’edizione 2020 del Car Carrozzeria Summit, ad aprire i lavori della conferenza è stato Marc Aguettaz, direttore generale GIPA Italia che, numeri alla mano, ha analizzato il mondo dell’auto e della riparazione in Italia, sottolineando come nel nostro Paese il parco circolante sia sempre più vecchio: dal 2010 al 2020 le auto con 15 e oltre anni di vita sono passate dal 6 al 20% del totale (da circa due a 6,5 milioni di vetture), mentre quelle dai 10 ai 14 anni di età dal 22 al 29% (da circa 7 a 9,6 milioni di veicoli).

Il parco circolante e gli incidenti

Sulle nostre strade, sei auto su dieci fanno parte dei segmenti A e B (citycar e utilitarie), dato pressoché stabile, mentre negli ultimi cinque anni è aumentato sensibilmente (dall11 al 18%) il segmento delle SUV. Quanto agli incidenti, Aguettaz ha sottolineato che i numeri sono in calo: si stima che nel 2020 solo il 9% delle auto circolanti è stato coinvolto in un sinistro (contro il 14% del 2010). Sono diminuiti sia gli incidenti dichiarati (dal’8 al 4%) sia quelli non dichiarati (dal 7 al 5%), con un’inevitabile contrazione degli interventi di riparazione. Complessivamente gli incidenti riparati sono passati dal 72 al 54%: in particolare, nel 2020 si stima che, rispetto all’anno precedente, gli incidenti non riparati sono scesi del 5%, quelli riparati di oltre un quinto.

Disastro Lockdown

Il lockdown nazionale (“un vero disastro” lo ha definito Aguettaz) della scorsa primavera e il conseguente fermo auto hanno determinato, per circa tre operatori su quattro tra carrozzerie autorizzate e carrozzerie indipendenti, un calo del fatturato. A livello nazionale, si stima che nel 2020 il giro d’affari del settore della carrozzeria calerà di circa il 20%. Per entrambe le tipologie di riparatori (oltre il 70% del campione intervistato), per quanto riguarda le strategie future occorre ampliare la gamma di servizi da offrire alla clientela.

L’opinione dei carrozzieri

Come stanno già facendo, per esempio, Paolo La Vitola, titolare dell’Autocenter Arese (alle porte di Milano), e Salvio Bruognolo, alla guida di Auto Bruognolo di Mugnano di Napoli. Nel 2020 La Vitola ha investito molto in ricerca e sviluppo e, durante il lockdown, ha riorganizzato i processi produttivi e puntato su nuovi business, con margini più alti: «Non siamo più semplici carrozzieri, ma stiamo cambiando pelle. Ormai ci sentiamo dei veri e propri mobility provider, cioè fornitori di mobilità a 360 gradi». Gli fa eco Salvio Bruognolo: «Anche noi abbiamo investito e ampliato i nostri servizi, dall’officina mobile ai centri di raccolta, passando il servizio delivery e la digitalizzazione. Dobbiamo guardare al futuro con occhi nuovi, offrendo le novità. Ce lo chiedono i nostri clienti».

Chi volesse assistere all’edizione 2020 completa ecco il link

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