Attualità

Manifestazione carrozzieri del 15 gennaio: scoppia la polemica

 A far discutere la serie di emendamenti proposti da Rete Imprese Italia presso le Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati

 Il testo integrale dell’audizione di Rete Imprese Italia, (allegato) riporta le richieste di emendamento del decreto Destinazione Italia in materia di RC Auto. A far scoppiare la polemica, rilanciata in rete dal Blog de “Il Carrozziere” è in particolare il terzo emendamento in cui si dichiara che: “La cessione del credito derivante dal diritto al risarcimento del danno causato dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non può comportare un aggravamento della prestazione cui è tenuta la parte obbligata. In presenza di cessione del credito, la somma da corrispondersi a titolo di rimborso delle spese di riparazione dei veicoli danneggiati è versata direttamente all’imprenditore che ha eseguito le riparazioni, previa presentazione di fattura corrispondente alla valutazione preventiva congiunta e condivisa tra l’impresa di assicurazione e l’impresa di autoriparazione”.

Stizzita la replica di Galli, di Federcarrozzieri che pure aderisce alla protesta: “Uno scandalocon gli emendamenti proposti CNA, Confartigianato e Casa Artigiani invece di difendere i loro associati riparatori li costringono a concordare il valore di un danno con la compagnia di assicurazione. Siamo ancora più indignati in quanto tali organizzazioni da una parte vorrebbero difendere gli interessi degli artigiani, ma dall’altra li consegnano ad un mercato dove un piccolo carrozziere non può certo avere potere contrattuale di fronte allo strapotere di un oligopolio assicurativo. Domani sollecitiamo gli artigiani che parteciperanno mobilitazione dei carrozzieri a Roma, organizzata dalla confederazioni e ormai segnata da un velo di ipocrisia, a protestare contro tali vergognosi emendamenti e seguire le iniziative sul nostro blog e su quelle del sito www.mobilitazionedecretorcauto.it”.

“Siamo perplessi “sostiene Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidentessa associazione familiari Vittime della Strada, la nostra associazione è attenta alla sicurezza della riparazione dei veicoli perché questo significa evitare incidenti stradali. E’ chiaro che se il riparatore è costretto dal giogo delle assicurazioni ad accettare di lavorare magari sottocosto questo può compromettere la qualità della riparazione. Intorno a questo decreto si stanno coagulando interessi fortissimi delle compagnie non contente forse di avere guadagnato quasi due miliardi, dal settore RC auto se è vero come è vero che corre voce l’intenzione del responsabile economico di Renzi, l’On. Gutgeld di inserire emendamenti che ammazzano i risarcimenti per le vittime della strda che hanno subito lesioni gravi e gravissime.

“Non c’è dubbio che le compagnie ormai hanno campo aperto “aggiunge il Prof. Raffaele Zinno, presidente del Sindacato dei Medici Legali assicurativi” è talmente aperto che vogliono togliere al medico l’uso della vista per valutare i postumi di un danno, trasformandoci tutti in accertatori strumentali, quando si sa bene che le macchine non sono certo depositarie della verità.”

La mobilitazione RC auto continua a riaffermare i principi della carta di Bologna dove sono stati elaborati 12 punti di buon senso per arrivare ad un sistema rc auto dove vi siano più concorrenza e più diritti.