Attualità

Comunicato stampa di In ReteCar Consorzio

Pubblichiamo il comunicato stampa del Consorzio In ReteCar che ha per oggetto l'Articolo 8

Il Decreto RCAuto vuole togliere il diritto di libera scelta all’automobilista e rottamare le carrozzerie che non sottostanno alle condizioni da loro stabilite.
Questa è la situazione, Padri di famiglia, giovani e donne ne saranno colpiti.

InRetecar Consorzio nazionale sin dalla sua costituzione si è sempre impegnato per i propri associati per accrescere la loro cultura la loro professionalità promuovendo seminari formativi e la qualità/sicurezza della riparazione in quanto responsabile penalmente di fronte all’automobilista e ora con questo Dlgs. RCAuto tutto andrebbe al macero.

Cosa prevede l’art 8 e seguenti del decreto?
Il risarcimento in forma specifica, vale a dire l’automobilista si vedrà applicato uno sconto immediato del 5% in polizza se, in caso di riparazione veicolo si recherà presso il carrozziere indicato dalla compagnia, se invece andrà dal suo carrozziere di fiducia, oltre che non avere lo sconto, si vedrà anche un risarcimento inferiore cioè l’importo equivalente. All’automobilista non sarà più possibile rilasciare al carrozziere la cessione del credito. La libertà dell’automobilista in cambio di un ipotetico 5% senza sapere su quale base di premio.

Gravissima inoltre la situazione se si pensa che le associazioni di categoria sono “scivolate su una buccia di banana, si son fatte autogol” “Ora dichiarano che saranno vigili sulla situazione e noi dichiariamo che vigileremo su di loro” afferma il presidente Fernando Miliucci.“Questo decreto farà chiudere aziende storiche con conseguente disoccupazione dei nostri dipendenti, due sono le fasce colpite oltre ai padri di famiglia : giovani e donne, i primi che abbiamo istruito e formato a questo lavoro e donne impiegate negli uffici che avranno enormi difficoltà ad essere reinserite nel mondo del lavoro sia avendo figli piccoli sia essendo over 50” afferma Anna Gandolfi “E allora lo Stato è traditore due volte, da un lato finanzia le start up, giovani e donne e dall’altro è causa di disoccupazione” continua Anna Gandolfi.
Una cosa emerge positiva, i Carrozzieri sono uniti in questa lotta per rivendicare la libertà di scelta dell’automobilista (come in Francia la legge Hamon) e i loro diritti ad una libera concorrenza promettendo così un vero passaggio culturale che deve durare nel tempo perché indietro non si torna più.

FERNANDO MILIUCCI

PRESIDENTE INRETECAR CONSORZIO