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Missione mobilità 2014: presentato il “pacchetto auto”

Riportiamo il resconto della terza edizione di "Missione Mobilità", promosso da AMOER, che ha visto la partecipazione di numerosissimi ospiti, tra cui Capezzone che ha presentato il "pacchetto auto". Ecco la sintesi degli interventi

Il “Pacchetto Auto” per ridare ossigeno al settore presentato dal Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Daniele Capezzone; la ricerca sul car sharing illustrata da AlixPartners sul prossimo futuro della mobilità; la passione per le due e quattro ruote, testimoniata meglio di qualsiasi intervento dalla presenza in sala dall’unico esemplare al mondo della Lancia Astura del Museo Nicolis, collocata davanti al palco die relatori. Queste sono solo alcuni degli spunti e delle provocazioni emerse dalla terza edizione di “Missione Mobilità”, l’evento promosso ieri da AMOER – Associazione per una Mobilità Equa e Responsabile, tenutosi lunedì alla nutrita presenza di media, e top manager della filiera della mobilità.

L’evento, oltre ad aver riaperto concretamente il dialogo tra la filiera delle due e quattro ruote e il mondo della politica, ne ha dato un senso, portando all’attenzione della filiera (che li ha condivisi alla unanimità) una serie di interventi per rivitalizzare il settore messi a punto dall’on. Capezzone.

Titolo dell’appuntamento di quest’anno è stato “Rivoluzione Mobilità: e la passione dove la mettiamo?”; il tema, introdotto dal Presidente di AMOER Pierluigi Bonora, è stato commentato, in apertura della giornata, da Paola Bulbarelli – Assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità della Regione Lombardia, che ha espresso condivisione per l’iniziativa promossa dall’Associazione, ricordando l’attività della Regione per l’azzeramento delle auto Euro 3 attraverso un piano di incentivazione da 200 milioni in 10 anni. A portare il saluto a nome dell’ANCI è stato anche il sindaco di Andora, Franco Floris.

Si sono poi susseguiti gli interventi dei membri della Task Force di AMOER coordinati da Paolo Artemi. Pier Luigi del Viscovo, Professore di Sistemi di Distribuzione e Vendita presso la LUISS e la LUISS Business School, ha sottolineato come la passione per l’auto esista ancora e sia viva, considerando che ogni anno passa di mano il 12% del circolante, se si valuta, oltre alle vendite di auto nuove, anche i passaggi di proprietà delle vetture usate.
E’ poi intervenuto Loris Casadei, Automotive Executive Consultant, il quale ha evidenziato come l’automobile sia al centro di tematiche complesse che richiedono approcci adeguati. Provocatoria la sua proposta di portare negli showroom dei concessionari anche biciclette e motocicli per un’offerta di mobilità concreta a 360°. “Le Case devono cominciare a comunicare con più modestia”. E’ l’opinione di Pier Francesco Caliari, Direttore Generale Confindustria ANCMA ed EICMA, il quale ha ovviamente allargato il discorso alle due ruote che in fatto di passione non sono certo da meno rispetto all’automobile. Caliari ha anche introdotto il tema dei giovani e la passione per l’auto che sembra li stia abbandonando. A smentire i luoghi comuni sullo scarso appeal delle due e delle quattro ruote ci hanno invece pensato i risultati di una ricerca condotta da Francesca Sandri, studentessa magistrale di Business Informatics presso l’Università di Pisa, la più giovane della Task Force. Queste le principali evidenze dell’indagine tra i giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni: l’81% ha dichiarato che la passione per l’auto è sempre viva, ma il problema vero è la mancanza di mezzi per acquistare una macchina, anche usata. Intervento di chiusura per Sergio Fontana, da un mese Vicepresidente di AMOER, che vede nel mondo delle competizioni una vera risorsa per tenere viva la passione per l’automobile, a tutti i livelli, dai campionati professionistici ai trofei monomarca dedicati ai giovani; iniziative che i costruttori negli ultimi anni hanno decisamente ridotto.

Il mass-mediologo Klaus Davi ha poi animato un talk show, intitolato “Uno spot per l’automobile”, incentrato sul tema della passione. Il primo intervento è stato di Alfredo Cazzola, Presidente di Promotor e Organizzatore del Milano Auto Show che, come ha sottolineato, “ha incontrato una buona accoglienza, grazie alle potenzialità di Milano, una città che non ha rivali per quanto riguarda stile di vita, design e internazionalità”; un tema, quest’ultimo, ripreso da Massimo Lambri, Designer Director di Piaggio, il quale ha poi riportato l’attenzione sui giovani e sulla necessità di fornire mezzi di mobilità che integrino tante nuove funzioni.

E’ stata poi la volta di Nicola Porro, Vicedirettore de “il Giornale”, che ha puntato il dito contro atteggiamenti che possono spegnere qualsiasi passione, come certi venditori di concessionarie che non sono capaci di far “sentire” l’auto al cliente, una freddezza che, secondo Porro, sta tradendo la proverbiale capacità di accoglienza degli italiani in tutti i settori. Alberto Fiorillo, Responsabile aree urbane di Legambiente, pur riconoscendo che l’automobile resta il mezzo privilegiato per la mobilità individuale, ha ribadito che “nelle città il ruolo dell’auto deve cambiare e integrarsi meglio con gli altri mezzi di trasporto”. Uno di questi è sicuramente la moto, come ha ricordato Massimiliano Mucchietto, Country Manager di Yamaha Italia, che resta legata alla passione per la libertà che permette a chi la guida. Un forte applauso ha salutato l’intervento di Silvia Nicolis, Presidente del Museo Nicolis di Villafranca (Verona), una realtà straordinaria scaturita dalla passione di suo padre, Luciano, che ha costruito la sua collezione “sapendo vedere gioielli dove gli altri vedevano solo rottami”. E una perla dal valore inestimabile è la stupenda Lancia Astura del 1939, esemplare unico custodito nel Museo Nicolis, esposta ai piedi del palco, un capolavoro a quattro ruote capace di risvegliare la passione anche in chi non ama l’automobile.

Il programma è proseguito con la consegna del Premio AMOER-Missione Mobilità che è stato assegnato a Bmw Group Italia, rappresentata da Roberto Olivi, Responsabile della Comunicazione, per l’iniziativa Bmw Kid Tour, un modo nuovo per coinvolgere bambini e famiglie avvicinando in modo corretto e divertente i più piccoli al mondo dell’auto. Cinquemila i bambini che hanno partecipato all’ultima edizione e molti di più sono attesi quest’anno. A consegnare il premio è stato Franco Floris, il sindaco di Andora “amico degli automobilisti” che lo aveva vinto nella precedente edizione.
La disinformazione è un altro dei problemi che affliggono l’automobile. Il tema è stato affrontato da Federico Brivio, Director Sales and customer product management di Robert Bosch, il quale ha fatto notare che oggi i motori diesel, periodicamente accusati, senza alcun fondamento, di essere altamente inquinanti, sono invece i propulsori più puliti, non emettono più particolato e sono sempre piùvirtuosi in fatto di emissioni di CO2, al punto da essere decisivi per il rispetto del limite di 95 g/km di C CO2 contenuti nella futura normativa Euro 7.

E’ toccato poi alle Associazioni con cui AMOER condivide alcune battaglie salutare la platea con gli interventi di Marina Terpolilli, Presidente UIGA, e Dario Pennica, Compagnia dell’Automobile.

Momento clou della mattinata è stata la presentazione del “Pacchetto Auto” da parte di Daniele Capezzone, Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Una proposta articolata in tre punti: tre anni di esenzione dal bollo per le auto nuove, abolizione dell’Ipt e innalzamento, dal 20% al 40%, della detraibilità delle auto aziendali, quelle che oggi, nonostante tutto, trainano la ripresa. Capezzone ha scelto l’assise di Missione Mobiltà per chiedere a tutti gli attori del settore automotive di aiutarlo nella definizione della proposta da portare avanti in tempi brevi, lontano dai tanti inutili “tavoli” (Capezzone li ha definiti “spiritici”) che fino a oggi sono stati organizzati sui problemi dell’automobile. Pierluigi Bonora ha quindi sollecitato le risposte dei responsabili della filiera dell’auto presenti.

Massimo Nordio, Presidente di UNRAE, ha dato la sua disponibilità immediata ad aiutare Capezzone pur evidenziando che oggi ogni provvedimento può essere bloccato dalla mancanza di copertura, non bastando quella ipotetica, anche se sicura, derivante dai maggiori introiti legati alla crescita delle vendite. Positivo è Roberto Valvassori, Presidente di Anfia, che ha però ricordato il crollo dell’Italia come Paese costruttore di automobili: appena 350mila unità lo scorso anno, contro, per esempio, i 2,5 milioni del Regno Unito che da molti anni non ha più un marchio di proprietà inglese. Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto, ha riconosciuto in Capezzone un interlocutore preparato ,”una rarità tra i politici che si sono finora occupati di automobile”. Secondo Pavan Bernacchi la proposta può essere soltanto un punto di partenza, perché bisogna alleggerire il carico fiscale sulle famiglie, tagliando tasse e accise.

A contatto quotidiano con centinaia di dealer attraverso AsConAuto, consorzio di cui è Vicepresidente, Giorgio Boiani ha detto che bisogna fare in fretta, si sono persi troppi anni e tante aziende hanno dovuto chiudere perché la politica ha fatto morire la passione anche nei migliori imprenditori. La proposta del Presidente Capezzone è corretta per Fabrizio Ruggiero, neopresidente di Aniasa, che ha però segnalato la necessità di interventi anche sul fronte delle assicurazioni per supportare il settore del noleggio veicoli che oggi sostiene il mercato. E le assicurazioni sono state al centro anche del commento di Massimiliano Mucchietto di Yamaha che, per il resto, non segnala particolari necessità di esenzioni per le moto. Mentre Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, vorrebbe incentivi per passare a pneumatici più sicuri e più ecologici, mentre Daniele Maver, Ad di Jaguar Land Rover Italia, auspica l’abolizione del superbollo per le auto di lusso e le vessatorie verifiche fiscali per chi guida, per esempio, un Suv.

L’ultima parte della giornata è stata dedicata alla presentazione di una ricerca di AlixPartners introdotta da Giacomo Mori, Managing Director, sul ” Car sharing: la nuova sfida della mobilità urbana”. Il car sharing è una realtà in forte sviluppo, in Usa e in Europa, soprattutto, e a testimoniarlo c’è il successo di car2go di Daimler (l’unico car sharing a “flusso libero”, come ha ricordato Gianni Martino, Country Manager del progetto) che, dopo le centinaia di smart messe a disposizione per muoversi a Milano, ha da poco lanciato la sua sfida a Roma. Quanto inciderà la diffusione dell’auto on demand, un servizio relativamente poco costoso e flessibile, in termini di mancate vendite di auto nuove? In Italia potrebbe valere circa 35mila unità in meno l’anno. “Ma è tutto da verificare”, ha commentato Gian Primo Quagliano, Presidente di Econometrica e Centro Studi Promotor,” il car sharing è complementare rispetto all’auto che si possiede e riguarda le grandi metropoli. Il fenomeno non è del resto nuovo, e la sua attuale diffusione è legata alla disponibilità di nuovi strumenti, come smartphone e tablet, che lo rendono più accessibile”.

“La giornata è stata indubbiamente un successo – il commento finale del Presidente di AMOER-Missione Mobilità, Pierluigi Bonora – perché siamo riusciti a portare al cospetto della filiera, grazie alla disponibilità e all’impegno dell’on. Capezzone, un documento programmatico capace di ridare ossigeno al mercato. Missione Mobilità, a questo punto, oltre ad aver creato i presupposti, invitando tutti gli interessati, affinché il piano Capezzone venisse condiviso, si è soprattutto impegnata a seguire passo dopo passo l’iter parlamentare con l’auspicio di una svolta rapida e positiva. Missione, per ora compiuta, dunque, ma con la consapevolezza che ci si trovi solo all’inizio di un nuovo percorso, ma questa volta concreto e condiviso pubblicamente dalle varie associazioni”.