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Polizza eventi atmosferici: solo il 3,5% sceglie questa garanzia aggiuntiva

La grandine è un problema spesso sottovalutato dagli automobilisti. Secondo un’analisi realizzata da Facile.it su un campione di oltre 700.000 preventivi, il rischio grandine sembra essere preso sottogamba dagli assicurati se si considera che, tra coloro che hanno aggiunto all’RC base una garanzia accessoria, solo il 3,5% ha optato per una polizza che copre dagli eventi naturali.

Polizza eventi naturali: come funziona

La polizza eventi naturali tutela il proprietario dell’automobile dai danni provocati al mezzo da eventi atmosferici quali, ad esempio, inondazioni, esondazioni, alluvioni, trombe d’aria, uragani, frane, smottamenti e, naturalmente, grandine.

Sono compresi i danni causati al veicolo da cose trasportate dal vento e dalla caduta di alberi, ma solo se questi sono conseguenti agli eventi atmosferici coperti. Per quanto riguarda i danni legati all’acqua, invece, vengono normalmente esclusi quelli arrecati al motore a seguito di circolazione in zone allagate.

Alcune compagnie assicurative, in caso di eventi naturali, richiedono all’assicurato di fornire una prova dell’evento tramite, ad esempio, articoli usciti sui media (on e off line), una dichiarazione scritta da parte delle autorità locali o, ancora, la conferma da parte dell’osservatorio meteorologico più vicino; la classica “nuvoletta di Fantozzi”, quindi, potrebbe non essere coperta.

In alcuni casi la polizza eventi naturali è acquistabile solo se aggiunta ad altre garanzie come, ad esempio, incendio e furto, cristalli o atti vandalici.

Prima di acquistare la polizza è bene verificare massimali e scoperto. Molte compagnie applicano un importo fisso o percentuale, che varia normalmente tra il 5% e 10%, non coperta dalla polizza

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