AUTO STORICHE

Porsche 356: il 50° RADUNO internazionale in collaborazione con Glasurit

Si è conclusa con grande successo la 50ª edizione del Raduno Internazionale Porsche 356, uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alle Porsche storiche. L’evento ha portato a Cervia e Milano Marittima ben 263 esemplari di Porsche 356, provenienti da tutto il mondo: dalla Svezia al Sudafrica, dalla Polonia fino a Canada e Stati Uniti.

Sponsor dell’evento è stato Glasurit, brand che vanta uno storico e consolidato rapporto con Porsche.

Dal 22 al 25 maggio, per quattro giornate intense, appassionati e collezionisti hanno vissuto un’esperienza unica tra motori, cultura e paesaggi della Romagna, ripercorrendo la storia del primo modello voluto da Ferdinand Porsche.

Il programma del Raduno Porsche 356: San Marino, Misano e Ravenna

Il programma ha previsto tappe di grande fascino. Il primo giorno gli equipaggi hanno sfilato in parata nel centro storico di San Marino, seguita da giri in pista sul circuito di Misano e dalla visita al borgo medievale di Santarcangelo di Romagna.

Il giorno successivo il raduno ha fatto tappa a Ravenna, con un’immersione nell’arte bizantina, per poi approdare nel cuore elegante di Milano Marittima, dove si è svolto il tradizionale Concorso di Eleganza Porsche 356, momento clou della manifestazione.

Nonostante il meteo avverso nei primi due giorni, l’entusiasmo dei partecipanti e del pubblico è rimasto altissimo, confermando il raduno come uno degli eventi più attesi a livello internazionale per gli amanti della Porsche 356.

Cena di gala e premi: vince la Porsche 356 Cabrio del 1951

Il gran finale si è tenuto presso il prestigioso Palace Hotel di Milano Marittima, con un’elegante cena di gala che ha celebrato i 50 anni del Raduno Internazionale Porsche 356. Durante la serata sono stati assegnati numerosi premi, tra cui il “Best Finishing” Glasurit, vinto dalla Porsche 356 Cabrio del 1951 di proprietà dello svedese Lasse Knoppel.

Che auto è la Porsche 356: la nascita del mito

La Porsche 356 è la prima vettura prodotta dalla casa di Stoccarda. Dopo l’arresto di Ferdinand Porsche nel secondo dopoguerra, il figlio Ferry Porsche avvia una piccola officina a Gmünd, in Carinzia. Qui prende forma l’idea di una sportiva basata su meccanica Volkswagen.

Nel 1948 nasce la prima Porsche 356, realizzata artigianalmente con carrozzeria in alluminio, motore da 40 CV e velocità massima di 140 km/h. I primi 48 esemplari vengono costruiti a Gmünd, mentre dal 1950 le prime 356 approdano negli Stati Uniti grazie all’importatore Max Hoffman.

Con la collaborazione della carrozzeria Reutter, la produzione cresce e viene trasferita a Stoccarda-Zuffenhausen.

Addio Maggiolino: l’evoluzione della Porsche 356

Nel corso degli anni la Porsche 356 evolve profondamente, distaccandosi definitivamente dal Maggiolino. Dal debutto del motore 1.5 litri nel 1951 fino alle versioni 356 A, B e C, la gamma si arricchisce di motorizzazioni sempre più performanti, fino alla Carrera con motore a quattro alberi a camme.

Tra i modelli più iconici spiccano la Speedster, la Convertible D e la 356 B Carrera GS/GT, prima Porsche della gamma a montare freni a disco.

La produzione della Porsche 356 termina nell’aprile 1965, con un totale di 79.319 esemplari costruiti, consacrando definitivamente l’auto come una delle più importanti icone della storia dell’automobilismo.

a cura di Federico Lanfranchi