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Rc auto: il sistema bonus malus andrà in pensione

L'IVASS è pronto ad avviare una riforma del sistema bonus-malus dell' Rc auto. La nuova metodologia di calcolo dovrebbe tener conto dell’effettivo comportamento su strada del singolo assicurato

L’Ivass si prepara ad avviare la riforma del sistema bonus-malus e da quest’estate inizierà a raccogliere i pareri degli operatori. L’obiettivo è il superamento dell’attuale sistema delle classi di merito (18 in totale), che risulterebbe troppo poco differenziato, in quanto il 90% degli assicurati rientra nelle prime due classi di merito.

E’ prevista una prima tranche di proposte preliminari da parte delle compagnie, che dovranno essere stilate entro l’inizio dell’estate. L’Ivass ha precisato che la nuova metodologia di calcolo dovrebbe tener conto dell’effettivo comportamento su strada del singolo assicurato, e si intuisce che in questo le black-box avranno un ruolo chiave. Ma le informazioni potranno anche essere prelevate dall’archivio nazionale delle patenti, dove convergono le segnalazioni che riguardano le infrazioni al Codice della Strada.

Nel frattempo, per quanto riguarda l’assegnazione della classe di merito l’Ivass ha riconosciuto l’ estensione oltre che ai figli e al coniuge convivente dell’assicurato anche ad altre forme di unione civile. Il mantenimento della classe potrà essere attribuita al coniuge in regime di separazione legale dei beni, al partner unito civilmente, alle coppie dello stesso sesso e al convivente che acquisisce la proprietà del veicolo a seguito di eredità. L’Istituto ha anche esteso i benefici alle auto in leasing. Fino ad adesso il conducente di un’ auto in leasing o con noleggio a lungo termine perdeva, passati cinque anni, la classe di merito acquisita: dopo cinque anni di noleggio, se decideva di acquistare un’automobile di proprietà doveva ripartire da una costosa polizza in classe quattordicesima. Da ora l’automobilista potrà invece utilizzare la sua vecchia classe anche superati i cinque anni.