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Rodolfo Bassi: non vendo solo vernice….

… che aiutano il carrozziere a lavorare meglio e a guadagnare il giusto. Se non aiutassi i miei clienti a lavorare meglio aumentando fatturato e marginalità non potrei crescere insieme a loro. Per questo in carrozzeria non porto solo lattine, ma servizi importanti come certificare il costo della manodopera». Parola di Rodolfo Bassi e della sua squadra, che abbiamo intervistato

Rodolfo Bassi ci accoglie nella sua sede di Reggio Emilia sempre con il sorriso e l’entusiasmo di un ragazzino. Una cosa che mette di buonumore, oltre a creare un’atmosfera distesa. Non è cosa da poco quando si deve intervistare una persona. Instaurare una buona connessione facilita il lavoro del giornalista e rende migliore il risultato per chi è intervistato. A Rodolfo Bassi tutto questo viene da dentro: è un uomo fatto così. Poi c’è l’aspetto “vulcanico” di Bassi: sviluppa e mette sul piatta un’idea dietro l’altra, tanto che a volte bisogna fermarlo! Meglio un intervistato loquace di uno parsimonioso con le parole… Poi, essendo anche una persona che lavora in gruppo, per l’intervista ha portato con sé Caterina Roccato e Alessandro Giorgi con cui ha realizzato un servizio importante per i carrozzieri.

Rodolfo, il tuo “core business” è la vendita di vernici, tuttavia offri anche molti servizi. Tra questi la certificazione del costo della manodopera. Ci spieghi di cosa si tratta?
«Si tratta di una cosa apparentemente banale. Ma banale non è, anzi, quello del costo della manodopera per molte carrozzerie rappresenta la sostenibilità, la sopravvivenza sul mercato che oggi non perdona più errori. Se oggi una carrozzeria non conosce esattamente il costo della sua manodopera come fa a stare sul mercato? Lavora navigando nella nebbia in attesa del commercialista a fine anno?
Come può valutare accordi e convenzioni? Il rischio quando va bene è di lavorare senza guadagnare, ma se poi cade nella perdita il danno può essere gravissimo, specie se viene scoperto a mesi di distanza. In questi anni io e i miei collaboratori abbiamo messo a punto un metodo di analisi oggettivo, che voce per voce permette alla fine di valutare il reale costo della manodopera.
Una volta che il costo viene individuato aiutiamo il carrozziere a stabilire il valore di “vendita” della manodopera: prezzo orario che poi viene depositato in Camera di commercio.
In sé non abbiamo inventato nulla, altri offrono questo servizio, ma noi lo facciamo con criteri di analisi molto precisi e dettagliati che permettono anche al carrozziere di capire se nella sua struttura e nel suo ciclo di lavoro ci sono delle inefficienze che possono essere corrette. Un altro vantaggio del nostro servizio».
Da quanto tempo offrite questo servizio?
«Sono già oltre due anni. L’idea ci è venuta durante il Covid, dove abbiamo usato il tempo creato dall’andamento più lento del mercato per sviluppare il progetto. Ho coinvolto Caterina Roccato e Alessandro Giorgi. Siamo riusciti a dare credibilità e riconoscimento al prodotto. Poi ovviamente il carrozziere deve fare la sua parte nel riuscire a vendersi alla tariffa indicata, altrimenti tutto questo non serve. CSI di Rimini ci dà un supporto esterno e con i suoi professionisti aiuta molto nell’analisi della carrozzeria che si vuole certificare, con una visione esterna rispetto alla gestione del carrozziere».

Caterina, come funziona l’analisi delle performance delle carrozzerie?
«Senza entrare nel dettaglio della nostra metodologia che abbiamo sviluppato non senza faticare, noi raccogliamo tutti i costi e tutte le voci di lavorazione. Creiamo una griglia di dati che ci permette di fotografare con esattezza il lavoro delle carrozzerie e con CSI analizziamo tutte le aree di lavoro alla ricerca di inefficienze. Poi confrontiamo i dati con altre carrozzerie, in maniera anonima ovviamente, per vedere chi fa meglio cosa e chi spreca. Così si può intervenire sul processo errato o poco efficiente e portare già un netto e tangibile miglioramento. Poi CSI da consulente esterno si occupa della parte di certificazione e deposito del costo della manodopera».

Alessandro, voi chi siete e come vi inserite in questo servizio?
«Sì, noi lavoriamo insieme alla struttura di Rodolfo già nella fase di analisi dei processi/sistemi delle carrozzerie che si vogliono certificare. Poi, una volta affinato il tutto, migliorato il migliorabile identifichiamo il corretto costo orario della carrozzeria, valutiamo il prezzo della manodopera da vendere al pubblico ed eseguiamo il deposito nella Camera di commercio di competenza. Così diamo al carrozziere uno strumento oggettivo di vendita del suo lavoro. Noi siamo periti assicurativi e consulenti per le aziende e diamo un cappello di professionalità a questo lavoro. Con il nostro lavoro rendiamo più efficiente la carrozzeria nel lavoro quotidiano, nella gestione finanziaria e nell’uso delle risorse e dei rapporti con i fornitori».

Rodolfo, quali sono in concreto i vantaggi per il carrozziere?
«Oltre ad avere un reale e corretto costo della manodopera noi lo aiutiamo a trasformare la sua attività in un’azienda e così diventa imprenditore più che artigiano. Per noi è importante che il carrozziere possa crescere nel suo lavoro perché il mio lavoro dipende dal suo. Per questo negli anni oltre a vendere “lattine” abbiamo aggiunto i servizi».

Offri altri servizi che aiutano il carrozziere a lavorare di più?
«Sì, certo. Abbiamo ad esempio pensato a portare più macchine nelle carrozzerie nostre clienti. Se il carrozziere ha spazi, ad esempio, noi gli portiamo con le bisarche autovetture grandinate da riparare a freddo e a caldo. Se ha bisogno di supporto di manodopera per le riparazioni siamo in grado di procurargli levabolli, preparatori e verniciatori a Partita Iva che pagano direttamente, con la massima trasparenza. Oggi contano i fatti e noi portiamo lavoro nelle carrozzerie, il carrozziere deve avere solo gli spazi e la voglia di fare le macchine. E su questo lavoro può marginare facilmente, senza fare quasi nulla».

Caterina, sul fronte corsi per carrozzieri invece come è andata l’anno scorso?
«I numeri sono stati più che positivi sia dal punto di vista delle adesioni sia per la partecipazione dei carrozzieri nell’accogliere le persone a fine corso. Ci abbiamo messo cuore e risorse per dare qualità alla formazione, senso di gruppo ai partecipanti e coinvolgimento per i carrozzieri. Abbiamo avuto anche dei bei successi con ragazzi inseriti nelle carrozzerie. Certo non è stato facile partire e il primo corso ci ha aiutato a capire molto tanto che per i futuri corsi, ne faremo a breve, cambieremo alcune cose sull’esperienza fatta per migliorare anche sulle materie da insegnare. Oggi stiamo lavorando al corso che dovremmo fare partire in primavera e sarà sicuramente un progetto importante».

Rodolfo Bassi di Colorline, Car Color e Colornetwork

Caterina Roccato, responsabile della formazione

Alessandro Giorgi, Centro Stime Indipendenti (CSI)

a cura di Renato Dainotto - Foto Photo-R