Un sondaggio CARFAX rivela aspettative, esperienze reali e strategie di difesa dei consumatori
Nel mercato delle auto usate la fiducia resta un elemento cruciale, ma anche uno dei più fragili. Secondo un nuovo sondaggio condotto da CARFAX, azienda di riferimento a livello internazionale per le informazioni sulla storia dei veicoli, il tema delle truffe continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per chi acquista un’auto di seconda mano, soprattutto in Italia. Il sondaggio, che ha coinvolto oltre 4000 intervistati tra chi ha acquistato un’auto usata negli ultimi 12 mesi e chi intende acquistarla nei prossimi 12, illustra un contesto che rende sempre più importante l’accesso a dati affidabili e trasparenti.
«Nel mercato dell’usato la differenza tra un buon affare e una cattiva sorpresa è spesso nascosta nei dettagli della storia del veicolo», commenta Marco Arban, Direttore del Business Development Europa di CARFAX. «Con i nostri report sullo storico del veicolo, il nostro obiettivo è mettere i consumatori nelle condizioni di fare scelte consapevoli, riducendo i rischi e aumentando la fiducia in un settore che ha ancora enormi margini di crescita».
Due italiani su tre temono le frodi: ecco quali sono le più temute nel mercato dell’usato
Le aspettative degli italiani in tema di truffe sono tutt’altro che rassicuranti. Ben il 67% degli intervistati ritiene infatti che sia “spesso” o addirittura “molto spesso” possibile incappare in una frode nel mercato delle auto usate, una percentuale superiore a quella registrata in Paesi come Spagna e Germania. Solo una quota residuale pensa che le truffe siano eventi rari, mentre la maggioranza si prepara all’idea che il rischio faccia parte dell’esperienza d’acquisto.
Tra le pratiche scorrette che gli italiani temono di più spicca in cima alla classifica la manomissione del contachilometri (70%), seguita dai danni non dichiarati (67%). Al terzo posto si collocano le false dichiarazioni su proprietà e utilizzo precedenti del veicolo (42%), davanti agli annunci falsi (38%) e alla mancata comunicazione di vincoli o gravami sull’auto (31%). Preoccupano anche l’uso di documenti falsi (25%) e le truffe legate ai depositi o agli assegni contraffatti (25%), un dato quasi doppio rispetto alla Spagna (13%). Chiudono la classifica la possibilità di incappare in un’auto rubata o con VIN clonato (24%), le truffe di phishing (8%) e persino il furto del veicolo durante un test drive (7%).
| Classifica della tipologia di truffe che gli italiani si aspettano | |
| Manomissione del contachilometri | 70% |
| Danni non dichiarati | 67% |
| False dichiarazioni su proprietà e utilizzo precedente del veicolo | 42% |
| Annunci falsi | 38% |
| Mancata comunicazione di vincoli o gravami | 31% |
| Uso di documenti falsi | 25% |
| Truffe legate ai depositi o agli assegni contraffatti | 25% |
| Auto rubata o con VIN clonato | 24% |
| Phishing | 8% |
| Furto del veicolo durante il test drive | 7% |
Dalle paure alla realtà: quasi un italiano su cinque ha già subito una truffa
Se le aspettative sono alte, la realtà non è da meno: il 19% degli italiani dichiara di aver subito direttamente una truffa nel processo di acquisto di un’auto usata. La tipologia più diffusa riguarda i danni non dichiarati, segnalati dal 9% degli intervistati, seguiti dalla manomissione del contachilometri (6%) e dalle bugie su proprietà e utilizzo precedenti (4%). Non mancano poi i casi di annunci falsi (2%), documenti contraffatti (2%), vincoli non dichiarati (2%) e, seppur in misura minore, episodi di VIN clonato o veicolo rubato (1%) e phishing (1%). Dati che confermano come le frodi non siano solo una paura astratta, ma un’esperienza concreta per una fetta significativa di consumatori.
| Classifica della tipologia di truffe che gli italiani hanno subito | |
| Danni non dichiarati | 9% |
| Manomissione del contachilometri | 6% |
| False dichiarazioni su proprietà e utilizzo precedente del veicolo | 4% |
| Annunci falsi | 2% |
| Mancata comunicazione di vincoli o gravami | 2% |
| Uso di documenti falsi | 2% |
| Auto rubata o con VIN clonato | 1% |
| Phishing | 1% |
Consumatori più attenti, ma non basta: come gli italiani cercano di difendersi dalle frodi
Consapevoli dei rischi, gli italiani cercano sempre più di tutelarsi adottando una serie di comportamenti preventivi prima di concludere l’acquisto. Quasi due su tre (64%) dichiarano di verificare il chilometraggio confrontandolo con l’ultimo tagliando o controllo tecnico, mentre il 59% chiede di visionare la documentazione di immatricolazione PRA/ACI. Il 49% controlla il Certificato Digitale di Proprietà e il 46% presta attenzione a eventuali segni di manomissione sul veicolo. Infine, il 43% sceglie di completare il passaggio di proprietà tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), a dimostrazione di una crescente attenzione verso procedure ufficiali e tracciabili. Un insieme di precauzioni che racconta un consumatore sempre più informato, ma anche consapevole che, senza strumenti adeguati, il rischio di truffa resta una variabile difficile da eliminare del tutto.

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