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Auto usate: il 4,5% dei veicoli in Italia ha avuto un utilizzo intensivo

Quando si acquista un’auto usata, il chilometraggio rappresenta spesso il primo elemento preso in considerazione. Tuttavia, secondo un’analisi di carVertical, limitarsi ai chilometri percorsi non è sufficiente: è altrettanto importante capire in quanto tempo sono stati accumulati e quale utilizzo abbia avuto il veicolo nel corso della sua vita.

Lo studio evidenzia infatti che il 4,5% delle auto verificate in Italia nel periodo 2025-2026 è stato utilizzato in modo intensivo, spesso come taxi, auto a noleggio, veicolo aziendale o mezzo destinato alle consegne. Una storia che, una volta immessi sul mercato dell’usato, questi veicoli non sempre lasciano trasparire.

Perché il solo chilometraggio non basta

Un chilometraggio elevato non racconta da solo lo stato di salute di un’automobile.

Secondo carVertical, è fondamentale valutare la velocità con cui quei chilometri sono stati percorsi, perché un’auto che supera rapidamente percorrenze molto elevate può aver subito un’usura significativamente maggiore rispetto a un veicolo utilizzato in ambito privato.

Nello studio, un veicolo viene considerato soggetto a utilizzo intensivo quando percorre oltre 36.000 chilometri all’anno, pari a circa 3.000 chilometri al mese.

L’utilizzo professionale accelera l’usura

Le vetture impiegate come:

  • taxi;
  • NCC;
  • auto a noleggio;
  • veicoli aziendali;
  • mezzi per le consegne;
  • trasporto di persone e merci,

sono normalmente sottoposte a condizioni d’impiego molto più gravose rispetto alle auto private.

Traffico urbano, continue accelerazioni e frenate, lunghi periodi al minimo, frequenti fermate e ripartenze contribuiscono infatti ad aumentare l’usura di numerosi componenti, tra cui:

  • motore;
  • trasmissione;
  • impianto frenante;
  • sospensioni;
  • sterzo;
  • frizione;
  • interni dell’abitacolo.

I modelli che registrano il maggiore utilizzo intensivo

L’analisi di carVertical individua anche i modelli che più frequentemente risultano aver avuto un utilizzo professionale.

In testa alla classifica compare il Mercedes-Benz Vito, con il 29,1% degli esemplari controllati che supera la soglia dei 36.000 chilometri annui.

Seguono:

  • Peugeot 3008 (18%);
  • Peugeot 2008 (16,2%);
  • Fiat Ducato (14,8%);
  • Alfa Romeo Stelvio (12,6%).

La manutenzione conta più del contachilometri

Secondo Mauro Morandi, direttore vendite di Vanzulli Srl, il chilometraggio non dovrebbe essere l’unico parametro utilizzato per valutare un’auto usata.

Più importante è verificare:

  • come il veicolo è stato utilizzato;
  • se la manutenzione è stata regolare;
  • se gli interventi sono documentati.

Un veicolo con percorrenze elevate ma correttamente mantenuto può infatti rappresentare una scelta migliore rispetto a un’auto con meno chilometri ma priva di una storia manutentiva chiara.

Le ex flotte non sono sempre riconoscibili

Uno degli aspetti evidenziati dallo studio riguarda la difficoltà nel riconoscere le vetture provenienti da utilizzi professionali.

Una volta dismesse, molte ex auto destinate al noleggio, al car sharing, alle flotte aziendali o ai servizi di trasporto vengono immesse sul mercato dell’usato senza elementi che permettano di distinguerle da una normale vettura privata.

Per questo motivo carVertical raccomanda di non basare la valutazione esclusivamente sul prezzo o sull’aspetto estetico del veicolo, ma di farlo controllare da un’officina specializzata prima dell’acquisto.

Il limite della condivisione internazionale dei dati

Un ulteriore elemento di criticità riguarda la circolazione internazionale delle auto usate.

Secondo carVertical, molti veicoli precedentemente utilizzati come taxi vengono importati da altri Paesi senza che la loro storia sia facilmente ricostruibile.

La limitata condivisione dei dati tra gli Stati rende più difficile individuare precedenti utilizzi professionali, aumentando il rischio di acquistare vetture con una storia manutentiva incompleta o caratterizzate da usura elevata.

Il report storico aiuta a valutare meglio il veicolo

Per ridurre i rischi legati all’acquisto di un’auto usata, carVertical mette a disposizione nei propri report una sezione dedicata al controllo dell’utilizzo commerciale.

Le informazioni consentono di verificare:

  • in quale periodo il veicolo ha accumulato la maggior parte dei chilometri;
  • eventuali periodi di utilizzo intensivo;
  • possibili anomalie nella storia del mezzo.

Secondo l’azienda, queste informazioni permettono agli acquirenti di confrontare più veicoli e prendere decisioni maggiormente consapevoli.

Il mercato dell’auto usata continua a rappresentare una componente fondamentale della mobilità italiana. Tuttavia, dietro un chilometraggio apparentemente normale possono nascondersi anni di utilizzo professionale che hanno inciso sull’usura del veicolo. Verificare la storia manutentiva, comprendere come l’auto è stata utilizzata e affidarsi a controlli tecnici approfonditi permette di ridurre il rischio di acquisti poco convenienti e di programmare con maggiore consapevolezza eventuali interventi di manutenzione.

La sintesi di Car Carrozzeria

  • Secondo carVertical, il 4,5% delle auto usate verificate in Italia ha avuto un utilizzo intensivo.
  • Un utilizzo superiore a 36.000 km l’anno viene considerato intensivo.
  • Taxi, auto a noleggio e flotte aziendali sono soggetti a maggiore usura meccanica.
  • Il Mercedes-Benz Vito è il modello che presenta la maggiore incidenza di utilizzo intensivo tra quelli analizzati.
  • La manutenzione documentata è spesso più importante del semplice chilometraggio.
  • Molte ex auto professionali non sono facilmente riconoscibili sul mercato dell’usato.
  • La limitata condivisione internazionale dei dati rende più difficile ricostruire la storia dei veicoli importati.
  • I report sulla storia del veicolo aiutano gli acquirenti a effettuare valutazioni più consapevoli.

Saperne di Più

Cosa significa utilizzo intensivo di un’auto?

Secondo lo studio di carVertical, un’auto è considerata utilizzata intensivamente quando percorre oltre 36.000 chilometri all’anno, pari a circa 3.000 chilometri al mese.

Quante auto usate in Italia hanno avuto un utilizzo intensivo?

L’analisi evidenzia che il 4,5% dei veicoli verificati in Italia tra il 2025 e il 2026 rientra in questa categoria.

Quali modelli risultano più spesso utilizzati professionalmente?

Tra i modelli analizzati, il Mercedes-Benz Vito precede Peugeot 3008, Peugeot 2008, Fiat Ducato e Alfa Romeo Stelvio per incidenza di utilizzo intensivo.

Perché il chilometraggio non è sufficiente per valutare un’auto usata?

Perché è importante capire in quanto tempo quei chilometri sono stati percorsi e verificare la storia manutentiva del veicolo, oltre al tipo di utilizzo che ha avuto nel corso degli anni.

Come ridurre i rischi nell’acquisto di un’auto usata?

È consigliabile verificare la storia del veicolo, controllare la documentazione della manutenzione, sottoporre l’auto a un’ispezione presso un’officina specializzata e consultare report storici che evidenzino eventuali utilizzi professionali o anomalie nel chilometraggio.

a cura di Renato Dainotto