Le eccezionali grandinate che hanno colpito l’Italia nelle ultime settimane stanno mettendo sotto forte pressione il settore della riparazione automobilistica. Per rispondere all’aumento senza precedenti delle richieste di intervento, AutoCare ha riorganizzato la propria struttura operativa introducendo un nuovo modello industriale pensato per gestire elevati volumi di riparazione, ridurre i tempi di fermo tecnico e garantire standard qualitativi uniformi su tutto il territorio nazionale.
Un modello organizzativo per affrontare eventi climatici sempre più estremi
Secondo AutoCare, la frequenza e l’intensità delle grandinate registrate nell’estate 2026 rappresentano uno scenario senza precedenti, con episodi che hanno provocato danni contemporanei a migliaia di veicoli.
Per affrontare questa nuova realtà il Gruppo ha sviluppato un’organizzazione più resiliente, capace di intervenire rapidamente nelle aree maggiormente colpite e di sostenere elevati volumi di lavorazione.
Oltre 480 levabolli e una rete di circa 230 carrozzerie
Il nuovo assetto operativo si basa sull’integrazione di due elementi strategici:
- una rete nazionale composta da oltre 480 tecnici levabolli specializzati, pronti a intervenire rapidamente nelle aree interessate dalle grandinate;
- una struttura produttiva costituita dai centri di proprietà del Gruppo e da circa 230 carrozzerie affiliate e in franchising distribuite sul territorio nazionale.
Questa organizzazione consente di affrontare non solo gli interventi di riparazione a freddo (PDR), ma anche le lavorazioni più complesse che richiedono sostituzione di componenti, verniciatura e ripristino dei sistemi di sicurezza del veicolo.
Processi industrializzati per ridurre il fermo tecnico
Per gestire l’elevato numero di sinistri provocati dagli eventi atmosferici, AutoCare ha ridefinito i propri flussi produttivi assegnando priorità assoluta ai veicoli danneggiati dalla grandine.
L’organizzazione consente di:
- ottimizzare la capacità produttiva dei centri di riparazione;
- ridurre sensibilmente il fermo tecnico dei veicoli;
- garantire risposte rapide ai clienti professionali, in particolare flotte aziendali, società di noleggio e compagnie assicurative.
Il cambiamento climatico impone un nuovo approccio
Secondo Renata Zappalà, CEO del Gruppo AutoCare, gli eventi atmosferici estremi stanno trasformando profondamente il settore della riparazione.
L’azienda ritiene infatti che i modelli tradizionali di gestione dei sinistri non siano più adeguati ad affrontare fenomeni di questa portata e punta su un’organizzazione flessibile, tecnologicamente avanzata e distribuita sul territorio nazionale.
Il piano industriale prevede inoltre un progressivo ampliamento della presenza diretta nelle principali aree strategiche del Paese, affiancata da una rete di partner qualificati che estende ulteriormente la copertura nazionale.
Una struttura scalabile al servizio di flotte e assicurazioni
Come evidenzia Mario Giagnoni, Direttore dello Sviluppo di AutoCare, la nuova organizzazione è stata progettata per aumentare rapidamente la capacità produttiva nelle aree in cui si manifesta l’emergenza.
La rete può operare fino a tre turni giornalieri, consentendo di assorbire importanti volumi di lavoro mantenendo standard qualitativi uniformi su tutto il territorio nazionale.
L’obiettivo è fornire un supporto efficace ai grandi operatori del settore, tra cui flotte aziendali e compagnie assicurative, sempre più coinvolti nella gestione dei sinistri da eventi atmosferici.
Partnership con Standox e tecnologie Low Energy
A supporto dell’organizzazione produttiva, AutoCare continua a investire anche nelle tecnologie di verniciatura.
L’azienda utilizza infatti i sistemi Standoblue e Xtreme Fast Cure Low Energy del marchio premium Standox, che consentono cicli di essiccazione ad aria o a basse temperature.
Secondo AutoCare, queste tecnologie permettono di:
- aumentare la produttività;
- ridurre i costi operativi;
- limitare l’impatto ambientale;
- mantenere elevati standard qualitativi della finitura.
Un’organizzazione pensata per il futuro della riparazione
L’evoluzione della rete AutoCare rappresenta una risposta concreta all’aumento dei danni provocati dagli eventi climatici estremi.
L’integrazione tra tecnici specializzati, rete di carrozzerie, processi industrializzati e tecnologie di verniciatura a basso consumo energetico consente al Gruppo di affrontare con maggiore efficienza le nuove esigenze del mercato, offrendo tempi di intervento più rapidi e una capacità produttiva scalabile.
Le grandinate sempre più intense stanno modificando il mercato della riparazione automobilistica. Per gestire volumi elevati di sinistri non basta più disporre di tecnici specializzati: servono organizzazioni strutturate, processi industrializzati e una rete produttiva capace di intervenire rapidamente. Il modello sviluppato da AutoCare punta proprio a rispondere a questa evoluzione, integrando competenze, logistica e tecnologie di riparazione.
La sintesi di Car Carrozzeria
- AutoCare introduce un nuovo modello organizzativo dedicato alla gestione dei danni da grandine.
- La rete comprende oltre 480 levabolli distribuiti sul territorio nazionale.
- L’infrastruttura produttiva include centri di proprietà e circa 230 carrozzerie affiliate e in franchising.
- Il modello integra riparazioni PDR e interventi di carrozzeria più complessi.
- I nuovi processi puntano a ridurre il fermo tecnico e aumentare la capacità produttiva.
- La rete può operare fino a tre turni giornalieri per affrontare le emergenze.
- AutoCare utilizza i sistemi Standoblue e Xtreme Fast Cure Low Energy di Standox per aumentare produttività e ridurre consumi energetici.
Saperne di Più
Come risponde AutoCare all’aumento dei danni da grandine?
AutoCare ha sviluppato un nuovo modello organizzativo che integra una rete nazionale di oltre 480 levabolli, centri di proprietà e circa 230 carrozzerie affiliate per gestire rapidamente elevati volumi di riparazione.
Quante carrozzerie fanno parte della rete AutoCare?
La rete comprende i centri di proprietà del Gruppo e circa 230 carrozzerie affiliate e in franchising, distribuite sul territorio nazionale.
Quali interventi può gestire il nuovo modello organizzativo?
Oltre alla riparazione a freddo (PDR), la struttura è organizzata per eseguire interventi complessi che comprendono sostituzione di componenti, verniciatura e ripristino dei sistemi di sicurezza del veicolo.
Come vengono ridotti i tempi di fermo tecnico?
Attraverso processi produttivi industrializzati, una rete capillare di tecnici specializzati e una struttura organizzativa che può operare fino a tre turni giornalieri nelle aree interessate dall’emergenza.
Quali tecnologie utilizza AutoCare per aumentare la produttività?
L’azienda utilizza i sistemi Standoblue e Xtreme Fast Cure Low Energy di Standox, che consentono essiccazione ad aria o a basse temperature, contribuendo a ridurre costi energetici, tempi di lavorazione e impatto ambientale.
a cura di Renato Dainotto

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