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IL CASO CATL: QUANDO LA CINA SBARCA IN EUROPA. Una lezione per le vernici?

Dalla Cina all’Europa: la lezione delle batterie per il refinish

Per capire quale potrebbe essere l’evoluzione dei produttori cinesi di vernici in Europa, può essere utile osservare ciò che è già successo in un altro comparto strategico dell’automotive: le batterie.

La storia di CATL, Contemporary Amperex Technology, mostra come un’azienda cinese possa trasformare un vantaggio industriale in una presenza globale, arrivando non soltanto a esportare prodotti, ma a investire direttamente in Europa.

CATL nasce nel 2011, raccogliendo l’eredità tecnologica del team che nel 1999 aveva fondato ATL, azienda specializzata nelle batterie agli ioni di litio per l’elettronica di consumo.

Nel 2012 arriva la partnership strategica con BMW, mentre nel 2014 CATL apre una propria struttura in Germania. Nel 2018 la società si quota alla Borsa di Shenzhen.

La crescita è stata rapidissima.

Nel 2025 CATL ha registrato, secondo i dati condivisi, 423,7 miliardi di yuan di ricavi, con un utile netto di 72,2 miliardi. Le vendite di batterie agli ioni di litio hanno raggiunto 661 GWh, mentre la società ha mantenuto una quota del 39,2% del mercato mondiale delle batterie per veicoli elettrici. La capacità produttiva globale ha raggiunto 772 GWh, con altri 321 GWh in costruzione a fine 2025.

Il passaggio decisivo: produrre in Europa

CATL non si è limitata a esportare batterie dalla Cina.

Nel 2018 ha avviato il progetto per il suo primo stabilimento estero in Turingia, in Germania.

Nel 2022 è arrivato un ulteriore passaggio strategico: un investimento annunciato di 7,34 miliardi di euro per uno stabilimento da 100 GWh a Debrecen, in Ungheria, destinato alla fornitura di celle e moduli ai costruttori automobilistici europei.

Secondo l’IEA, nel 2025 la Cina rappresentava inoltre oltre l’80% della capacità mondiale di produzione di batterie agli ioni di litio. La quota della capacità produttiva europea controllata da produttori cinesi potrebbe aumentare sensibilmente nei prossimi anni.

Il passaggio è significativo: non limitarsi a vendere il prodotto all’Europa, ma portare progressivamente la produzione in Europa.

CATL punta anche oltre l’automotive

La strategia di CATL non si limita alle automobili.

Il gruppo sta aumentando la propria presenza nell’energy storage. Nel primo semestre 2026, secondo quanto riportato da Reuters, i ricavi di questo business sono cresciuti dell’88%, raggiungendo 53 miliardi di yuan e rappresentando quasi un quarto del fatturato.

È una strategia di diversificazione che utilizza competenze industriali sviluppate in un settore per entrare in mercati differenti.

Il risultato è un gruppo tecnologico globale con una presenza crescente in più comparti, non più semplicemente un produttore cinese di batterie per automobili.

LA LEZIONE PER LE VERNICI

È qui che il paragone con il refinish diventa interessante.

Non significa che i produttori cinesi di vernici seguiranno necessariamente la stessa strada di CATL.

Oggi non ci sono elementi sufficienti per affermarlo.

Ma il percorso delle batterie mostra cosa può accadere quando si combinano grande mercato domestico, economie di scala, investimenti in ricerca, integrazione della filiera, prezzi competitivi, crescita tecnologica e internazionalizzazione.

Nel refinish cinese alcuni di questi elementi sono già visibili.

Produttori come Washinta, REIZ/Wonder-Tech e SYBON non propongono soltanto vernici, ma stanno costruendo sistemi che comprendono prodotti, tintometria, color matching, software, database formule e, in alcuni casi, soluzioni waterborne.

Se queste aziende riuscissero a trasformare la propria forza produttiva in una presenza commerciale stabile in Europa, il percorso potrebbe ricordare, almeno in parte, quello dell’industria cinese delle batterie:

prima esportare, poi costruire relazioni con i clienti europei, quindi creare una presenza locale e infine competere direttamente all’interno della filiera.

UN POSSIBILE FUTURO, NON UNA PREVISIONE

Il paragone con CATL deve essere letto come scenario e non come previsione.

Il mercato delle batterie e quello delle vernici sono profondamente diversi e presentano barriere tecnologiche, normative e commerciali differenti.

Inoltre, i grandi produttori occidentali di vernici dispongono di marchi, reti distributive, sistemi colore e rapporti con il mercato europeo costruiti in decenni.

Ma la storia di CATL suggerisce un elemento di riflessione importante: non è prudente valutare un potenziale concorrente cinese soltanto sulla sua posizione attuale o sul prezzo del prodotto.

Nel 2011 CATL era una società cinese appena costituita. Nel 2025 ha venduto 661 GWh di batterie e raggiunto una quota del 39,2% del mercato mondiale delle batterie per veicoli elettrici, costruendo nel frattempo una rete industriale internazionale e stabilimenti direttamente in Europa.

Se anche solo una parte di questa dinamica dovesse ripetersi nel refinish, le vernici cinesi potrebbero non arrivare in Europa semplicemente come alternativa economica ai prodotti occidentali, ma come sistemi tecnologici completi capaci, nel tempo, di conquistare quote di mercato e modificare gli equilibri competitivi del settore.

Ed è proprio questo il possibile scenario da osservare.

a cura di Renato Dainotto