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I Carrozzieri di Confartigianato proclamano lo stato di mobilitazione contro la riforma Rc auto

L’Assemblea della categoria, riunita a Roma il 7 marzo, ha proclamato lo stato di mobilitazione contro le minacce alla libertà d’impresa e alla libertà di scelta dei consumatori. E ad Aprile manifestazione a Roma

I Carrozzieri di Confartigianato non ci stanno a subire l’ennesimo tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle assicurazioni, in nome di una presunta liberalizzazione. Tentativo che è scritto nero su bianco nella riforma dell’Rc auto contenuta nel Disegno di legge Concorrenza presentato dal Governo il 20 febbraio. I Carrozzieri di Confartigianato partono quindi al contrattacco. L’Assemblea della categoria, riunita a Roma il 7 marzo, ha proclamato lo stato di mobilitazione contro le minacce alla libertà d’impresa e alla libertà di scelta dei consumatori. Nei prossimi giorni la battaglia dei Carrozzieri continuerà sul fronte parlamentare, con una serie di proposte di modifica alle norme del disegno di legge concorrenza. Il nodo centrale da correggere riguarda il cosiddetto risarcimento ‘in forma specifica’: i consumatori devono poter scegliere liberamente l’officina di fiducia presso la quale far riparare il veicolo incidentato, senza essere costretti a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con l’assicurazione. Altrimenti, di quale liberalizzazione parla il Governo? La mobilitazione si svolgerà in tutta Italia con una serie di iniziative organizzate a livello territoriale per sensibilizzare imprese, consumatori, istituzioni sui rischi della riforma presentata dal Governo. “Organizzeremo mobilitazioni locali – spiega il Presidente dei Carrozzieri di Confartigianato Silvano Fogarollo – per coinvolgere anche i consumatori e far per capire loro quali sono gli effetti di questa ‘bomba’ che distrugge il lavoro e anche gli interessi dei cittadini che non possono più decidere con la loro testa quale carrozziere scegliere”. Iniziative a tutto campo, quelle decise dai Carrozzieri di Confartigianato, in nome di un settore che conta oltre 18.000 imprese artigiane e che negli ultimi anni ha subito pesantemente gli effetti della crisi. Basti dire che nell’ultimo anno, il numero delle carrozzerie è diminuito dell’1,6%. Il bilancio è ancor più negativo per tutto il settore dell’autoriparazione che, tra il 2011 ed il 2014, ha registrato una riduzione di fatturato dell’8,1%, pari a 1,2 miliardi di euro in meno, e nel 2014 ha visto un calo dell’1,3% delle aziende artigiane.


L’Assemblea dei carrozzieri di Confartigianato ha approvato all’unanimità le seguenti deliberazioni:

1) Proclamato lo stato di mobilitazione della categoria.
2) Fissati i punti irrinunciabili su cui basare tutte le iniziative politico/sindacali: libera scelta del consumatore; difesa della cessione del credito; difesa della libertà di impresa; obbligo della riparazione in caso di danni strutturali; obbligo della riparazione in conformità alle prescrizioni tecniche del costruttore, con rilascio della documentazione fiscale; tracciabilità della riparazione.
3) Interventi presso tutte le Sedi istituzionali (Governo, Conferenza delle Regioni, Conferenza Unificata, Commissioni competenti ed Aula Camera/Senato, Gruppi parlamentari).
4) Manifestazione al Capranichetta di Roma entro il mese di aprile, con contestuali iniziative sul territorio.
5) Omologazione di tutte le iniziative a livello nazionale e territoriale.
6) Diffusione di un documento politico/sindacale contenente emendamenti (con motivazioni) al ddl del Governo, mutuandoli dalle pdl Moretto e Vignali.

Tutte le suddette iniziative saranno portate avanti in stretto coordinamento e collaborazione tra la Categoria e la Confederazione. Quanto alle alleanze, l’Assemblea ha auspicato iniziative unitarie con Cna e Casartigiani e possibilmente con i consumatori.

Sul portale di Confarigianato: http://www.confartigianato.it/ è visibile il servizio sull’assemblea all’interno del TG confederale.