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Dalla demolizione alla vendita ricambi: Pollini accelera con i magazzini verticali SILO²

Nel lavoro quotidiano di chi gestisce ricambi, il problema non è avere il pezzo, ma trovarlo subito, senza errori e senza perdere tempo. È su questo equilibrio che si gioca oggi una parte importante del servizio.

Nel panorama italiano delle autodemolizioni, il Gruppo Pollini rappresenta un caso atipico. Da oltre 40 anni l’azienda di Bedizzole ha scelto di costruire un modello basato sulla vendita capillare di ricambi usati, smontati pezzo per pezzo.

Oggi gestisce oltre 500.000 referenze, visibili in tempo reale e distribuite attraverso 11 punti vendita, e-Commerce e marketplace. Consegna in 24 ore e circa 1.200 pezzi venduti ogni giorno sono numeri che si traducono in una promessa chiara: disponibilità immediata.

Gestire ricambi senza pianificazione dello stock

La complessità nasce a monte. A differenza dei ricambi nuovi, qui non esiste pianificazione degli acquisti: i componenti dipendono dai veicoli che arrivano in demolizione. Lo stock si costruisce quindi nel tempo. Nella sede principale, oltre 400.000 pezzi sono distribuiti su tre livelli, con flussi tra 1.000 e 1.800 movimentazioni giornaliere in ingresso e in uscita.

In queste condizioni, il rischio è perdere tempo nella ricerca, rallentare la preparazione degli ordini, aumentare la probabilità di errore. Avere il pezzo disponibile subito è una leva cruciale per competere con i ricambi nuovi: sui tempi di consegna si gioca infatti gran parte della scelta del cliente.

Quando la velocità diventa un requisito: il passaggio ai SILO² di ICAM

Il passaggio all’automazione nasce proprio da qui. Dopo aver gestito i componenti più pesanti con soluzioni di stoccaggio dedicate, il Gruppo Pollini si è concentrato sui ricambi più piccoli e ad alta rotazione.

Dopo una valutazione dei principali player del settore, la scelta è ricaduta sui magazzini automatici verticali SILO² di ICAM, per la capacità di aumentare la densità di stoccaggio e garantire affidabilità e continuità operativa.

Installati nel 2024, tre magazzini automatici incrementano la capacità di stoccaggio da circa 50 a quasi 200 m³ a parità di superficie. Nei vassoi trovano posto ricambi da pochi grammi fino a 5-6 kg, come iniettori, pulsantiere, sensori, centraline, compressori del climatizzatore e piccoli componenti elettrici e meccanici: articoli ad alta richiesta, dove la rapidità di ricerca e prelievo fa la differenza.

I magazzini automatici SILO² sono perfettamente integrati con il gestionale aziendale grazie a ICON, software dei magazzini automatici ICAM. L’operatore, da palmare, visualizza l’ordine, richiama il vassoio e lo trova già nella baia di prelievo e deposito del magazzino automatico. La conferma avviene tramite scansione del codice a barre sull’etichetta univoca che accompagna ogni pezzo.

I risultati concreti

A un anno dall’installazione, i benefici sono evidenti e misurabili. L’aumento della densità ha liberato spazio, mentre la velocità di accesso ai materiali si traduce in preparazione ordini più rapida e maggiore affidabilità nelle consegne.

Gli errori di picking sono ridotti al minimo. Il tasso di reso complessivo, tra il 5% e il 7%, è legato soprattutto a scelte del cliente. Sul piano tecnico, l’affidabilità dei magazzini SILO² ha avuto un impatto significativo: meno fermi macchina significa meno ritardi e maggiore continuità.

Il percorso prosegue con l’introduzione in tempi brevi di altri quattro magazzini automatici verticali SILO² per introdurre l’automazione in altre aree operative.

La logica resta la stessa: intervenire dove si genera valore. Perché, alla fine, chi lavora con i ricambi lo sa bene: in un settore dove l’imprevisto è la regola, la differenza la fa chi riesce a gestirlo senza rallentare.

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a cura di Luca Bertollo