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Scatola nera, va regolato l’utilizzo dei dati personali

Il decreto è pronto, ma restano da definire alcuni dettagli che riguardano la privacy. Ribadito il divieto della raccolta e dell'utilizzo di dati personali in maniera sproporzionata rispetto alle finalità tariffarie e di ricostruzione dei sinistri

La bozza del decreto per l’introduzione degli sconti obbligatori sulla Rc Auto per chi monta la scatola è apparsa in pubblica consultazione sul sito del Ministero delle Infrastrutture. Compiuti gli eventuali rilievi, dovrebbe diventare operativo a breve, presumibilmente entro la fine di settembre.

Messi a punto criteri di calcolo degli sconti, restano da definire solo alcuni dettagli che riguardano in special modo la privacy, uno dei punti più delicati dell’intero decreto. Per ora, si legge sul Sole 24 Ore, è stato ribadito il divieto della raccolta e dell’utilizzo di dati personali in maniera sproporzionata rispetto alle finalità tariffarie e di ricostruzione dei sinistri stradali che sono riconosciute a scatola nera e dispositivi simili.

La bozza del decreto ministeriale è stata redatta tenendo conto delle possibili evoluzioni della tecnologia. Ciò vuol dire, per esempio, che oltre alla scatola nera auto vera sono citati ulteriori dispositivi che quasi certamente comprenderanno anche i futuri telepass, navigatori e smartphone in modalità smart road, ovvero dotati di tutta una serie di sensori e sistemi che consentono di trasmettere e ricevere segnalazioni e altri input dalle vetture in transito.

Lo sviluppo di tali futuristici dispositivi dovrebbe agevolare il superamento del sistema bonus-malus a vantaggio di un altro sistema che faccia pagare ciascun assicurato in base a quanto e come guida il proprio veicolo.

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