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Scatola nera senza segreti

Scatola nera per le automobili, stessa denominazione di quella in uso sugli aerei per registrare i dati di volo, e in effetti anche sull’auto fa un po’ la stessa cosa, registra cosa succede poco prima, durante e subito dopo un incidente. Uno strumento usato dalle assicurazioni per gestire le polizze RC Auto nel limitare le frodi e nel tentativo di avere una dinamica precisa dell’incidente. Ma anche per localizzare un’automobile o un camion in seguito a un furto.

SCATOLA NERA O BLACK BOX: COS’È E COME FUNZIONA?

La scatola nera dall’inglese black box, è un dispositivo elettronico costituito da una memoria, un sensore GPS e degli accelerometri: la memoria serve per registrare i dati raccolti dal sensore GPS e dagli accelerometri. Di solito viene installata in posizione non visibile ma che riesca ad avere una finestra di ricezione dai satelliti geostazionari della rete GPS. Una collocazione tipica è sotto il cruscotto ma nella zona del parabrezza: i segnali GPS infatti passano facilmente attraverso il vetro e la plastica del cruscutto, mentre sono limitati dalla lamiera.

COSA REGISTRA LA SCATOLA NERA AUTO?

La posizione dell’auto e tutti i suoi spostamenti in tempo reale registrando il percorso, la velocità e la dinamica del veicolo come l’intensità delle accelerazioni e delle decelerazioni o frenate. I modelli più sofisticati di scatola nera si interfacciano con la centralina di bordo della vettura e riescono a registrare l’sudo del cambio (le marce inserite) e il regime del motore. Sempre per le più sofisticate il sistema riesce a recuperare i dati della rete di bordo come l’attivazione degli airbag o della frenata automatica di emergenza. Infine, i sensori di accelerazione registrano gli eventuali impatti della macchina contro altri veicoli o cose, memorizzando luogo, velocità e intensità dell’evento crash. La scatola nera infatti in caso di sinistro registra un file che contiene i secondi precedenti all’impatto (per stabilire posizione dell’auto, velocità e regime del motore) fino a un serie di secondi dalla fine del movimento dell’auto. Così è possibile ricostruire la dinamica dell’incidente che può essere usata in tribunale. Secondo l’articolo 145-bis del Codice delle assicurazioni private, “le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti a cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del dispositivo stesso”. Inoltre, i dati della scatola nera devono essere “maneggiati” da periti abilitati proprio per evitare errori di ricostruzione della dinamica del sinistro o manomissioni.

COSTI

La scatola nera viene spesso montata in comodato d’uso gratuito: il costo è a carico della compagnia di assicurazione quando questa viene montata per ottenere uno sconto sulla polizza. Oppure viene montata dalla società di noleggio delle auto che vuole tutelare la proprietà e la responsabilità sui mezzi. Meno diffuso la scelta dei privati di installare direttamente la scatola nera per limitare i rischi di furto o per avere una prova in caso di sinistro.

a cura di Renato Dainotto