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Slitta al 31 dicembre la liberalizzazione del tuning ruote e cerchi

Il Ministero dei Trasporti ha deciso di prorogare il decreto che liberalizza l'installazione di ruote e cerchi di dimensioni diverse da quelle originali per consentire alle aziende di adeguarsi ai nuovi criteri di omologazione

Slitta al 31 dicembre 2014 la possibilità di montare ruote di dimensioni diverse da quelle trascritte sul libretto. Il Ministero dei Trasporti ha deciso di prorogare il decreto sul tuning di cerchi e pneumatici per consentire alle aziende di adeguarsi ai nuovi criteri di omologazione.
Secondo quanto previsto dal decreto DM 10 gennaio 2013, il tuning di ruote e pneumatici si sarebbe dovuto finalmente sbloccare a partire dal 23 marzo, consentendo di montare cerchi e pneumatici di dimensioni diverse da quelli montati originariamente, prevedendo anche criteri di omologazione di tutti i cerchi. Una norma che, oltre a lanciare il tuning, si era posta anche l’obiettivo di stroncare il mercato dei prodotti contraffatti, ponendo per l’appunto precisi criteri per l’omologazione. In data 25 marzo è tuttavia arrivata la proroga del decreto e il rinvio del termine per l’adozione obbligatoria dei nuovi criteri di omologazione dei sistemi ruota. La procedura per installare e trascrivere le nuove ruote sul libretto degli automobilisti dovrebbe restare invariata, ma sarà attuabile dopo il 31 dicembre 2014. Gli automobilisti non dovranno più quindi chiedere il nullaosta alla Casa costruttrice per cambiare tipo di ruota.
La necessità di una proroga è stata richiesta in primis dalle aziende produttrici di cerchi e pneumatici, che hanno evidenziato la necessità di tempistiche più dilatate per adeguarsi, vista anche la fase di contrazione del mercato. Per differenziare la produzione e immettere sul mercato sia i sistemi ruota “replica” (con le stesse dimensioni dell’originale della Casa auto ma di design diverso) o “speciale” (con dimensioni diverse da quelle sul libretto ma compatibile con un certo numero di auto), come previsto dal decreto, le aziende devono infatti completare tutte le certificazioni dei siti di produzione e dei processi, oltre all’esecuzione delle varie prove sulle ruote da omologare