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BASF punta sull’innovazione

Si chiama AeroSHARK la pellicola messa a punto dalla Lufthansa e dal colosso chimico BASF con la divisione Coatings che verrà applicata ai velivoli della flotta della divisione cargo della compagnia aerea tedesca: si tratta di un innovativo trattamento di superficie (denominato “sharkskin”, perché con le sue nervature di circa 50 micrometri imita la sottile struttura della pelle di uno squalo) che riduce l’attrito e che verrà utilizzato per ottimizzare l’aerodinamica degli aeromobili, limitandone così i consumi di carburante e le emissioni di CO2.
La pellicola AeroSHARK verrà implementata sull’intera flotta di Lufthansa Cargo (composta da Boeing 777F) a partire da inizio 2022, con un risparmio annuo pari a circa 3.700 tonnellate di cherosene e una riduzione di poco meno di 11.700 tonnellate di emissioni di CO2, ovvero l’equivalente di 48 voli merci da Francoforte a Shanghai.
«L’industria aeronautica sta affrontando sfide simili a quelle dell’industria chimica: dobbiamo continuare a lavorare verso nuovi successi in materia di protezione del clima, nonostante i nostri elevati fabbisogni energetici. Grazie a questa stretta collaborazione e integrando il know-how che Lufthansa e BASF hanno sviluppato in materia di design delle superfici e dell’aerodinamica, siamo riusciti a compiere un importante passo avanti. Un esempio eccellente di come tradurre la parola sostenibilità in risultati concreti, un risultato ottenuto grazie alla collaborazione e all’impiego di tecnologie innovative», ha affermato Markus Kamieth, membro del consiglio di amministrazione di BASF.
La divisione Coatings del colosso chimico tedesco vanta un’esperienza globale nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti vernicianti innovativi e sostenibili destinati all’industria automobilistica, alla riparazione di ripristino, nonché nei trattamenti superficiali applicati per materiali metallici, plastici e superfici in vetro in una vasta gamma di settori industriali. Dal lavoro congiunto con Lufthansa Technik, uno dei principali fornitori di servizi tecnici per aeromobili al mondo, è nata, dunque, una soluzione che soddisfa i severi requisiti dell’industria aeronautica. Durante le operazioni ad alta quota, le superfici esterne dei velivoli sono esposte a fattori quali radiazioni UV, elevate fluttuazioni di temperatura e pressione: il lavoro di BASF si è quindi focalizzato per garantire caratteristiche di estrema durabilità e resistenza agli agenti atmosferici.
«Quale azienda leader nel trattamento delle superfici sviluppiamo soluzioni su misura per i nostri clienti – ha dichiarato Dirk Bremm, responsabile della divisione Coatings di BASF e del segmento film funzionali – L’innovativa tecnologia a pelle di squalo ci consente di sostenere Lufthansa nel raggiungimento dei suoi obiettivi di sostenibilità e di rendere l’industria aeronautica più rispettosa dell’ambiente».
Ma l’impegno congiunto dei due gruppi tedeschi non si fermerà: Lufthansa Technik e BASF intendono, infatti, sviluppare ulteriormente la nuova tecnologia per includere altri modelli di aeromobili e superfici ancora più estese, così da poter supportare in futuro le compagnie aeree di tutto il mondo in modo ancora più completo, aiutandole a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità. I calcoli previsti dal modello iniziale mostrano che un uso della tecnologia a pelle di squalo al massimo delle sue potenzialità potrebbe ridurre le emissioni di CO2 fino al 3%.

a cura di Andrea Conta