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La De Tomaso finisce ai cinesi

Un altro simbolo del design auto italiano finisce in mani straniere. La De Tomaso, fondata nel 1959 a Modena, è stata acquistata dalla società cinese Ideal Venture. 800 lavoratori a rischio

Un altro gioiello del design auto italiano finisce in mani straniere. La De Tomaso, dopo varie vicissitudini, è stata infatti comprata dalla società di investimenti cinese Ideal Venture, che si è aggiudicata il marchio De Tomaso per 1 milione e 50 mila euro .Le offerte presentate al Tribunale di Torino per rilevare le attività De Tomaso erano due: oltre alla cinese Ideal si era fatta avanti anche la cordata italiana Eos, che si è fermata a 1 milione e 40 mila

Non sono ancora chiare le intenzioni della Ideal, che produce auto in Cina e che ora avrà a disposizione il marchio De Tomaso. Restano inoltre molto incerte le sorti degli 800 lavoratori impiegati in Italia.

La storia della De Tomaso ha inizio nel 1959 a Modena, quando il pilota Alejandro De Tomaso, dopo alcuni anni al volante soprattutto delle Osca dei fratelli Maserati, avviò la sua attività costruttiva. La casa si dedicò alla produzione di GT sportive, sviluppando anche una ampia attività sportiva arrivata sino alla Formula 1. Negli anni De Tomaso acquisì anche altri marchi, tra cui le carrozzerie Ghia e Vignale e le case automobilistiche Maserati e Innocenti, oltre a quelle motociclistiche Benelli, Moto Guzzi e MotoB

Alla morte di De Tomaso nel 2003 l’azienda fu messa in liquidazione, e dopo vari tentativi andati a vuoto fu rilevata nel 2009 dal gruppo Innovation Auto Industry di Gian Mario Rossignolo, poi fallito