Attualità

Rc auto: Consiglio di Stato boccia Ivass sui risarcimenti per macroinvalidità

In tema di Rc auto con un recente parere il Consiglio di Stato ha di fatto bocciato la Tabella Unica Nazionale relativa ai risarcimenti per le macroinvalidità, chiedendo al Mimit di aggiornare i dati e procedere ad una nuova analisi che consenta allo stesso Consiglio di Stato di esprimere una valutazione definitiva sulla base di parametri certi e attuali.

Il massimo organo della giustizia amministrativa ha rilevato incongruità e poca chiarezza nel provvedimento che avrebbe dovuto rifarsi ai parametri riconosciuti validi dalla giurisprudenza, ossia dalle Tabelle di Roma e Milano – spiega Assoutenti – Nello specifico il provvedimento presentato dal Governo al Consiglio di Stato sulla base di una proposta dell’Ivass di circa tre anni fa è stato bocciato perché in concreto costituisce una riduzione del livello di tutela dei danneggiati da sinistro stradale e malasanità visto che riduce complessivamente gli importi liquidabili.

Difatti il Consiglio di Stato (Sezione Consultiva per gli Atti Normativi) ha osservato che la documentazione dell’Ivass sulla quale si basa la proposta normativa e temporalmente datato, carente di dati aggiornati circa la frequenza degli eventi dannosi e il numero di detti sinistri. Del tutto assente un’analisi macroeconomica sull’impatto della normativa sui bilanci delle imprese e sulle tariffe.

Sulla base di tali considerazioni, per il Consiglio di Stato “l’espressione del parere deve essere necessariamente sospesa, in guisa da consentire all’Amministrazione richiedente di riattivare (anche a mezzo di apposito confronto pubblico coni soggetti a vario titolo rappresentativi) l’analisi di contesto ed aggiornare (con il necessario supporto tecnico ed istruttorio) i dati sottostanti alla articolata elaborazione tabellare, esplicitando i termini di un confronto comparativo puntuale e circostanziato con i parametri tabellari attualmente utilizzati nelle varie sedi giudiziarie e validati dalla giurisprudenza di legittimità ed illustrando le opzioni di standardizzazione ed uniformazione perseguite”.

“Alla luce di tale decisione del CdS, meglio che l’Ivass smetta, nel quadro di una radicale e necessaria riforma, di “dare i numeri”, e che il Ministero ascolti nuovamente i consumatori su questa delicatissima vicenda” – commenta il responsabile assicurazioni di Assoutenti, Stefano Mannacio.

Assoutenti, assieme alle associazioni Adusbef, Codici, Casa del Consumatore, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori insieme e allo SNA- sindacato nazionale Agenti, prende atto con soddisfazione che il Consiglio di Stato ha ribadito che prima dei bilanci delle compagnie vengono i diritti costituzionali delle vittime di sinistro e di reato. Pertanto stante l’invito del Consiglio di Stato, le associazioni auspicano che Governo e Parlamento aprano una discussione a 360 gradi con tutta la filiera favorendo e valorizzando però le legittime e generali istanze degli assicurati.