AUTO STORICHE

Inaugurata a Firenze la mostra “Gli scultori della velocità e il sogno di Leonardo da Vinci”, arte e automobile attraverso i secoli

Inaugurata la mostra “Gli scultori della velocità e il sogno di Leonardo da Vinci” nella straordinaria cornice di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze,  che propone un percorso espositivo di valore storico, oltre che emozionale. L’evento si è tenuto alla presenza delle autorità istituzionali, dei rappresentanti del mondo della cultura e  degli organi di stampa, che hanno potuto scoprire in anteprima le opere e il racconto curatoriale dell’esposizione.

Durante la cerimonia Jean Marc Borel di ModenArt e Vincenzo Iannelli della Scuderia Bellecurve hanno messo in evidenza il profondo valore artistico e sociale della mostra, definendola come una pietra miliare nel percorso del mezzo che ha cambiato il mondo. Negli interventi è stato sottolineato come sia stata scelta la città cuore del Rinascimento, per far capire quale sia stata l’importanza degli anni ‘50 e ‘60 dello scorso secolo per creare una tecnica che unì arte e maestria, realizzando auto da competizione in modo diverso e unico. Furono Ferrari e Maserati a trarne per prime i vantaggio, ma non solo. Infatti il mondo intero veniva in Italia per commissionare carrozzerie non solo leggere, ma anche magnificamente belle. Dopo il tradizionale taglio del nastro, la stampa e gli ospiti sono stati guidati lungo il percorso dove è stata realizzata anche una dimostrazione di come i battilastra sapessero modellare l’alluminio per dare le forme alle carrozzerie di automobili divenute gioielli del collezioniamo. Autentica emozione per i racconti di Afro Gibellini, oggi novantenne ma perfettamente attivo, uno dei Maestri Battilastra modenesi, autore di alcune delle opere della collezione ModenArt esposta.

Il percorso espositivo tocca momenti che, come quello dei battilastra modenesi, hanno segnato il progresso dei veicoli che hanno dato l’autonomia di mobilità alla nostra civiltà, come l’intuizione di Leonardo sa Vinci di poter trasformare l’energia in moto e quello di Bersanti e Matteucci che hanno creato il primo, vero motore a scoppio. Un’armatura che cita l’arte degli armaioli fiorentini del 1400, creatori di corazze sbalzate a mano, il Carro automobile di Leonardo e il primo motore a scoppio  di Barsanti e Matteucci aprono infatti la mostraLa sezione centrale del percorso approfondisce la rivoluzione tecnica nata a Modena: la celebre “tecnica dei filoni” dove gli artigiani  battilastra introdussero l’uso di leggeri tondini di ferro saldati per dare vita ad alcuni dei modelli più ricercati dell’automobile italiana, a partire dalle Ferrari che crearono il mito di Maranello.

ModenArt, mettendo a disposizione della Scuderia Belle Curve che ha realizzato l’evento, l’esposizione della parte principale della propria collezione, permette di conoscere il raffinato lavoro di storici Maestri Battilastra quali Afro Gibellini, Giancarlo Guerra, Fernando Baccarini e Oriello Leonardi. Tra le protagoniste assolute della Sala delle Carrozze,  la Ferrari 250 GTO (1962) del battilastra Giancarlo Guerra, icona di design funzionale e “regina delle corse” Gran Turismo. Il viaggio esperienziale rende omaggio anche allo storico arrivo in parata della 24 Ore di Daytona 1967, con le imponenti Ferrari 412P, P3\4 P4 che  dominarono la gara proprio a casa della rivale Ford.

La mostra è ufficialmente aperta al pubblico, pronta a offrire ai visitatori un’esperienza culturale imperdibile tra storia, genio e design. Fino al 28 giugno 2026, Palazzo Medici Ricciardi, via Cavour,5 FirenzeOrari di apertura: 09.00-19.00  (mercoledì giorno di chiusura).